Addio a Nicola Pietrangeli, primo italiano a vincere uno Slam e capitano della prima Davis azzurra
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In un 2025 che sarà anche ricordato per la scomparsa di icone dello spettacolo, va ad aggiungersi la dipartita di Nicola Pietrangeli, leggenda dello sport e del tennis azzurro anni ’50,’60 e ’70. Primo italiano ad aggiudicarsi uno Slam nel 1959 al Roland Garros, vittoria sulla terra rossa di Parigi bissata l’anno successivo. Un curriculum agonistico che oltre a renderlo una immortale icona del tennis italiano, lo ha portato a guidare da capitano la nazionale azzurra, nella prima vittoria in Coppa Davis della sua storia, nel 1976 in Cile.
Ad annunciare la morte di Pietrangeli è stata la famiglia che in una nota ha comunicato: “con profondo dolore annunciamo la scomparsa di Nicola Pietrangeli, venuto a mancare oggi, circondato dall’affetto dei suoi cari. Figura iconica dello sport italiano e internazionale, esempio di eleganza, talento e dedizione, ha segnato in modo indelebile la storia del tennis e ha rappresentato per generazioni un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. La sua passione, il suo spirito competitivo e la sua ironia rimarranno per sempre patrimonio di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, di seguirlo e di amarlo”.
Nello stesso messaggio la famiglia ha comunicato che “nei prossimi giorni saranno comunicate le informazioni relative alle esequie e agli eventuali momenti pubblici di commemorazione. Desideriamo ringraziare sin d’ora quanti stanno esprimendo vicinanza e affetto, testimoniando ancora una volta quanto profonda e diffusa sia stata l’eredità sportiva e umana di Nicola Pietrangeli”.

La carriera
Nicola Pietrangeli era nato nel 1933, dopo la prima attenzione per il calcio aveva sposato il tennis divenendone per anni il simbolo azzurro. Il defunto campione ha sempre amato il tennis, contestandone negli ultimi anni anche l’evoluzione nonché la fine dell’eleganza e del romanticismo che da sempre hanno accompagnato questo sport. Ad oggi è l’unico tennista italiano inserito nella Hall of Fame del tennis mondiale, è il primatista mondiale di ogni epoca in Coppa Davis per partite giocate (164), incontri vinti in singolare (78-32) e in doppio (42-12). Nella manifestazione, per anni ha composto con Orlando Sirola il doppio più vincente del torneo (34 vittorie su 42 match).
In un’epoca in cui il ranking non esisteva e le classifiche erano stilate dalla stampa, Pietrangeli è arrivato fino al numero 3 del mondo nel biennio 1959-1960. Tra il 1957 e il 1964 il suo nome è stato sistematicamente inserito nella top ten. Il suo palmares comprende complessivamente 48 titoli, comprese 2 edizioni degli Internazionali d’Italia. In una straordinaria bacheca, anche l’oro in singolare ai Giochi del Mediterraneo 1963 e il bronzo alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968, dove il tennis sbarcò con un torneo di esibizione, questi ultimi dati sono stati gentilmente forniti dall’agenzia Adnkronos.

Le attività dopo il ritiro
Dopo il ritiro dall’attività agonistica, Nicola Pietrangeli ha prestato il suo volto e collaborato con aziende quali Lancia e Martini & Rossi nonché partecipato a popolari trasmissioni televisive, tra le quali La Domenica Sportiva e Tu si que vales, conquistando il pubblico per la sua presenza elegante e carismatica.
Il cordoglio del mondo sportivo e politico
Grande commozione la dipartita del campione ha suscitato nell’ambiente tennistico e non solo, anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, la deputata ed ex sindaco di Torino, Chiara Appendino, la SS Lazio, il presidente di federtennis Binaghi, il ministro dello sport Abodi e poi Paolo Bertolucci, Adriano Panatta, il capitano di Davis, Filippo Volandri, Fabio Fognini e l’icona del tennis spagnolo, Nadal, hanno ricordato in diversi messaggi Pietrangeli, sottolineandone l’esempio di eleganza e talento.

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