Al Bano a Storie al bivio di sera: “Sposerò Loredana Lecciso”. Il retroscena inedito sul primo bacio e il sogno della Pace a Mosca
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Una confessione intima, potente e ricca di colpi di scena. Ospite di Monica Setta nel salotto di Storie al bivio di sera, Al Bano Carrisi ha regalato al pubblico non solo il racconto dei suoi esordi e dei momenti più bui, ma anche un annuncio clamoroso sul suo futuro sentimentale.
A 83 anni compiuti – festeggiati di recente con un viaggio spirituale a Lourdes insieme a tutta la famiglia – il leone di Cellino San Marco ha ufficializzato quello che molti considerano lo scoop dell’anno: il matrimonio con Loredana Lecciso si farà.
Dopo 25 anni d’amore, tempeste superate e una profonda complicità, il cantante ha confermato che l’unione, finora solo mentale, diventerà presto realtà per la gioia dei figli e della loro stabilità familiare.
Tra fede e famiglia: il compleanno speciale a Lourdes
Davanti alle telecamere, Al Bano ha mostrato il suo lato più spirituale e legato alla terra, commentando una splendida foto che lo ritrae a Lourdes con Loredana e i figli Jasmine e Al Bano Junior.
Un compleanno inaspettato e vissuto nell’intimità della fede, dove il regalo più grande è stato la pura presenza dei suoi cari, un valore che l’artista mette da sempre sopra ogni cosa materiale.
Questa profonda positività affonda le radici nella sua infanzia, quando il padre gli raccontava l’odissea della seconda guerra mondiale, insegnandogli a non fare mai la vittima e a trasformare ogni evento negativo in un’opportunità.

L’equivoco della gemella e il primo bacio sulla barca
Parlando del rapporto con la Lecciso, Al Bano ha ripercorso con ironia e tenerezza l’inizio della loro storia, nata quasi per caso davanti ai cancelli dell’istituto Marcelline di Lecce, dove entrambi accompagnavano i rispettivi figli a scuola.
Il primo approccio fu curioso: Loredana si presentò come giornalista per chiedergli un’intervista, ma il giorno successivo lo ignorò completamente a bordo della stessa auto.
Solo in un secondo momento il cantante scoprì l’esistenza della sorella gemella, Raffaella, svelando un divertente malinteso che diede il via a un corteggiamento lento e ponderato. Tra i ricordi più dolci, spicca il primo bacio rubato su una barca nel laghetto di Cellino San Marco, mentre un’amica della Lecciso era rimasta a terra.
Una complicità cresciuta nel tempo nonostante la differenza d’età di trent’anni, un divario che Al Bano ammette di non sentire affatto, definendosi spesso più giovane e appassionato della compagna.
L’annuncio delle nozze: “Il matrimonio con Loredana si farà”
Il momento clou della serata è arrivato quando Monica Setta ha incalzato l’ospite sulla possibilità di convolare a nozze. Sebbene in passato si fosse detto scettico, Al Bano ha ceduto con il sorriso, confermando che il matrimonio con Loredana arriverà per dare una certezza definitiva a tutto l’insieme familiare e ai ragazzi, definiti “vitamine mentali straordinarie”.
Pur non volendo fissare una data rigida tra il 2027 e il 2028 per evitare la pressione mediatica, l’artista ha svelato i dettagli della celebrazione: una prima festa privatissima a Cellino San Marco per loro quattro, seguita da un secondo ricevimento più allargato.
Questo passo rappresenta una vittoria anche alla luce del passato, ricordando come la compianta mamma Jolanda fosse felice di vedere il figlio finalmente sereno e di nuovo padre dopo la nascita di Jasmine, un evento che riaccese la luce e la felicità nella sua vita.
L’artista ha anche commentato con serenità il debutto televisivo di Loredana di anni fa, ammettendo che avrebbe preferito essere reso partecipe per poterle dare una mano, ma dicendosi felicissimo della donna matura che è oggi.

Gli esordi a Milano: dalla catena di montaggio al successo
La chiacchierata si è poi spostata sulla straordinaria carriera di Al Bano, dalle umili origini contadine fino al riscatto sociale ed economico.
L’artista ha rievocato i primi e difficili anni a Milano, quando lavorava come operaio alla catena di montaggio della Innocenti di giorno e frequentava il Clan di Celentano nel pomeriggio, dopo aver superato un provino nel 1964.
Un periodo di sacrifici in cui le mille lire in tasca lo portarono a mangiare pane e ananas per una settimana, scambiando ironicamente il frutto esotico per una prelibata “carne milanese”.
Da quel momento, grazie a una determinazione d’acciaio e al successo travolgente di “Nel sole” nel 1967, la sua voce non si è più spenta.
Al Bano ha spiegato di aver affrontato gioie immense e profonde disgrazie con la stessa filosofia contadina: osservare il ciclo delle 24 ore, sapendo che anche dopo la notte più buia e burrascosa il sole sorge sempre.
Sanremo e il sogno di un grande concerto di Pace a Mosca
Infine, lo sguardo si è rivolto al futuro e ai prossimi impegni internazionali. Oltre ad ammettere di soffrire ancora di “sanremite acuta” – lasciando aperta la porta per un clamoroso ritorno in gara al Festival di Sanremo –, Al Bano ha condiviso un grande sogno di pace legato alla geopolitica attuale.
Il cantante ha rivelato di avere già un invito ufficiale per esibirsi nella Piazza Rossa a Mosca in occasione della giornata della pace, non appena l’attuale conflitto sarà terminato.
Forte del successo ottenuto in passato a San Pietroburgo davanti a una folla oceanica insieme a Iva Zanicchi, il leone di Cellino San Marco vuole continuare a usare la musica come terapia personale e come messaggio universale di speranza, amore e salute, i tre pilastri fondamentali per una vita piena e felice.
