Al Bano ci ripensa e non sposa più Loredana Lecciso: “Stavo scherzando, il mio vero sogno è fermare le guerre”
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Al Bano non sposerà Loredana Lecciso, il popolare cantautore italiano in una intervista esclusiva rilasciata a Valerio Riccobono per il settimanale VERO edito da Stefano Valore, ha fatto marcia indietro su quanto affermato nello studio di Storie al Bivio Sera neanche un mese fa. Al Bano ancora una volta ha spiazzato il pubblico e messo fine definitivamente ai rumors rovinando forse i programmi di quei paparazzi che questa estate avevano in programma una puntatina in Puglia per rubare qualche immagine dell’evento.
Al Bano e Loredana Lecciso stanno insieme da 25 anni, un’unione consolidata dalla quale sono nati due figli, Jasmine, che il prossimo autunno i telespettatori potranno vedere come concorrente a Tale e Quale Show, e Albano jr.
“Lasciamola perdere questa battuta – ha precisato il cantautore ribadendo il suo no alle nozze- sono venticinque anni che mi parlano di questa cosa, ma sia io che Loredana siamo d’accordo sulla linea che stiamo seguendo, ed è perfetta. Ma è così importante il matrimonio? Noi ci amiamo così e stiamo bene”.
Effettivamente la coppia Al Bano – Loredana è collaudatissima, è un legame solido, insieme sono riusciti a gestire e superare il clamore iniziale e le inevitabili chiacchiere nonché le critiche di coloro che nonostante siano trascorsi quasi trent’anni ancora sperano in un ricongiungimento del Leone di Cellino San Marco con Romina Power. I due non hanno bisogno di “contratti” per definirsi una coppia, preferendo la sostanza della quotidianità, alle formalità burocratiche.
Il vero sogno fermare le guerre
Nel corso della lunga chiacchierata con Valerio Riccobono, Al Bano ha parlato di diversi temi, soprattutto si è soffermato sull’attualità geopolitica, in particolare il sogno dell’artista sarebbe quello di fermare le guerre, cancellare con un colpo di spugna i conflitti del mondo, ribadendo la sua volontà di tornare a esibirsi sia a Kiev che a Mosca per dei concerti di pace: “Bisogna imparare a fare la guerra alle guerre – ha spiegato l’artista – la guerra produce tristezza, drammi e danni: è una brutta medicina contro l’umanità”.
Al Bano poi si è detto “allergico alla tecnologia”, questo nonostante sia seguitissimo sui social dalla Generazione Z: “Sono del secolo scorso, nato nel 1943, con queste novità ho grandi difficoltà di comunicazione, ma mi fa piacere che i giovani facciano il tifo per me”
L’amore per la sua terra
Il cantante si è soffermato anche sull’amore per la sua terra, l’identità del suo territorio viene prima di tutto, non è d’accordo che la Puglia venga identificata solo come un luogo stupendo per le vacanze con locali, party e Dj-set. Vorrebbe che della sua terra ci si innamorasse per la bellezza e per la semplicità della sua gente, quella stessa semplicità di cui Al Bano ha fatto la sua bandiera.
Il cantautore durante l’intervista si è reputato un “libro aperto” senza segreti e senza peccati nascosti, concentrato unicamente sul vivere a pieno la vita cercando di lasciare un segno positivo attraverso la sua musica. (per l’intervista integrale settimanale VERO in edicola)

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