Alanah Bloor, la Marianna di Sandokan rivela: “Can Yaman e Ed Westwick sono stati fantastici, si sono davvero presi cura di me”
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Pensate a cosa possa comportare per una attrice cimentarsi in un ruolo iconico e in cui i paragoni con l’interprete precedente sono inevitabili, adesso provate a immaginare che si tratti del primo ruolo importante per quell’attrice e che quindi l’ansia da prestazione e il timore di sbagliare siano amplificati al massimo, infine provate a immaginare che siate, a ventisei anni, l’attrice principale di una serie cult come Sandokan.
Tutto ciò è quello che è accaduto a Alanah Bloor, che nella nuova versione delle avventure del “pirata della Malesia” interpreta il ruolo di Lady Marianna, un ruolo iconico, interpretato nel 1976 da Carole André. La Marianna interpretata da Alanah Bloor, nel Sandokan diretto da Jean Michelini e con Can Yaman protagonista, è una donna coraggiosa e ambientalista, indipendente e intraprendente, più aderente alla realtà attuale che a quella raccontata nel romanzo di Emilio Salgari dal quale è tratta la serie tv.

Come l’attrice si è preparata per il ruolo
Intervistata da Il Corriere della Sera, l’attrice ha raccontato alcuni retroscena sulla lavorazione del film, come si è preparata per il ruolo e quali sono stati i rapporti con i colleghi sul set. “Ero così emozionata che quasi non ci credevo – ha detto Bloor a Il Corriere della Sera – dopo aver fatto il provino, ho cercato un po’ di dimenticarlo e di non farmi troppe speranze. Ma quando il mio agente mi ha chiamata, appena prima dello scorso Natale, è stato il miglior regalo che potessi ricevere.
Non lo conoscevo Sandokan ha avuto un posto enorme nei cuori di molti italiani, so che c’entra molto anche il fattore nostalgia. Ma quando ho ottenuto il ruolo, ho approfondito a fondo il mondo di Sandokan e mi sono innamorata della storia e della magia che trasmette. Inoltre, ho un amore particolare per i film e le serie storiche, in costume.”
Una eroina più moderna rispetto al passato
Come detto si è voluto dare a Marianna un volto più moderno, in cui le donne e le ragazze di oggi possano rispecchiarsi: “Marianna è protagonista in questa nuova versione. È determinata, non accetta un ‘no’ come risposta e lotta per ciò che è giusto. Salgari ha certamente fatto di lei la musa della sua storia, ma in questa versione diventa una vera eroina. È stato un onore interpretarla e dare tanto di me stessa a questo personaggio. L’archetipo della damigella in pericolo è qualcosa inventato dagli uomini, Marianna infatti passa la maggior parte del suo tempo a salvare gli altri in questa serie”
I contatti con Carole Andrè e come vive il successo
L’attrice a rivelato di non aver ancora avuto modo di parlare con Carole Andrè, l’attrice che interpretava il suo ruolo nella versione precedente, ma che lo farà presto, poi ha spiegato come sta vivendo lo straordinario successo della serie tv: “Mi piacerebbe incontrare Carole André, sarei anche interessata a sapere cosa pensa della nuova versione. Sono molto felice e spero che il maggior numero di persone possibile possa godersi Sandokan in tutto il mondo. È davvero una serie che può essere guardata da chiunque, persone di qualsiasi età. C’è qualcosa per tutti”.
La sfida più grande che ha dovuto affrontare e il rapporto con gli altri attori
Bloor ha rivelato che la sfida più grande oltre a interpretare un personaggio iconico e amato, è stata la lontananza da casa. Per quanto riguarda il rapporto con gli altri attori sul set, ha rivelato di essersi sentita molto protetta da Can Yaman ed Ed Westwick, rispettivamente Sandokan e Lord Brooke nella serie tv:
“Per me è stato il mio primo lavoro importante, quindi tutto era nuovo. Stare sul set è stata un’esperienza intensa a cui ho dovuto abituarmi, ma tutti sono stati davvero gentili e disponibili con me. Vivere lontano da casa (la serie è stata girata in Italia ndr), inoltre, comporta anche delle sfide: ogni volta che la mia famiglia veniva a trovarmi mi portava il tè dello Yorkshire, così potevo avere un assaggio di casa ogni giorno.
Sono stata molto fortunata a lavorare con un gruppo di attori così talentuoso e con tante esperienze. Can Yaman e Ed Westwick sono stati fantastici: mi hanno insegnato molto sul set, si sono presi davvero cura di me. Ho stretto amicizie molto intense. Abbiamo passato così tanto tempo a esplorare Roma e la Calabria insieme e da allora ci siamo uniti molto”
I retroscena sul set: buon cibo, vestiti pesanti, ventilatori e tanto caldo
Infine qualche simpatico retroscena sul set: “Ci siamo divertiti moltissimo in generale, sul set. Le giornate erano lunghe, ma sempre accompagnate da tanto buon cibo, spesso c’era anche la pizza, meglio di così…In Calabria faceva un caldo incredibile e i corsetti vittoriani non sono proprio facili da indossare se fuori fanno 35 gradi. Solitamente mi vedevano con la gonna sollevata davanti all’aria condizionata, con un ventilatore in una mano e un ghiacciolo nell’altra”.

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