Alessandro Basciano, chiuse le indagini: adesso il deejay ha 20 giorni di tempo per chiedere di essere ascoltato o per depositare una memoria difensiva
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La Procura di Milano ha comunicato di aver chiuso le indagini nei confronti di Alessandro Basciano. Il deejay accusato di stalking dalla ex compagna Sophie Codegoni adesso rischia il rinvio a giudizio e relativo processo. Basciano potrà fornire ulteriori elementi per chiarire la sua posizione, chiedendo entro 20 giorni di essere ascoltato, assistito dal suo legale, dalla procuratrice aggiunta Letizia Mannella e dal pm Antonio Pansa. In alternativa potrà presentare negli stessi termini una memoria difensiva in cui potrà spiegare le sue ragioni.
Non sappiamo quali saranno le decisioni del deejay che è stato più volte presente nell’estate appena conclusa sulle pagine di portali di informazione e giornali, a causa delle vicende legate al provvedimento restrittivo comminatogli dalla Corte di Cassazione lo scorso aprile. Disposizioni che hanno potuto trovare la loro esecuzione solo il 14 agosto scorso, braccialetto elettronico che il deejay ha indossato solo per qualche giorno e che poi ha dovuto levare a causa di un incidente avvenuto in Grecia.
Dopo una serie di rinvii e a fronte del non accoglimento da parte del Tribunale di ulteriore ricorso presentato dal deejay, quest’ultimo indossa il dispositivo dallo scorso 16 settembre. Basciano si è da sempre reputato estraneo alle accuse fattagli da Sophie Codegoni, in cui si parla di minacce e offese verbali anche tramite chat. Il deejay ha reputato esagerato il provvedimento nei suoi confronti, dovuto a suo avviso al suo essere personaggio pubblico, non solo, in una recente intervista rilasciata a La Zanzara, Basciano ha accusato la ex compagna di avere strumentalizzato la violenza sulle donne, alle quali il deejay ha detto che Codegoni dovrebbe chiedere scusa.

Cosa succede adesso
Come detto a fronte della chiusura delle indagini Alessandro Basciano potrebbe chiedere di essere ascoltato dai giudici o presentare memoria difensiva. Tali azioni che la legge mette a disposizione dell’indagato, servono al medesimo per chiarire alcuni punti presenti negli eventuali capi di imputazione. Avendo le necessarie prove a disposizione Basciano potrebbe addirittura ribaltare la situazione e chiedere l’archiviazione, ipotesi che arrivati a questo punto sembra improbabile.
Altro modo per evitare il processo, per Basciano sarebbe quello di accordarsi con Codegoni chiedendo la remissione della denuncia, anche quest’ultima ipotesi sembra poco percorribile, anzi, la meno percorribile di tutte con buona pace di coloro che vagheggiano ancora un ritorno insieme della coppia. I rapporti tra i due sembrano irrimediabilmente compromessi, appare davvero impossibile un passo indietro e il ritiro della denuncia da parte di Codegoni.
Se si dovesse andare a processo i tempi si prospettano lunghi, la Procura dovrà fissare la prima udienza che potrebbe aver luogo forse a inizio 2026, un incontro dove le parti faranno le loro richieste al giudice che poi fisserà l’ulteriore udienza per l’inizio del dibattimento, probabilmente dopo diversi mesi. Ricordiamo sempre che chi è imputato di un crimine benché condannato, qualora sia incensurato e possa godere dei termini della condizionale, rimane in libertà fino all’eventuale condanna definitiva in terzo grado. Tutto questo ovviamente in caso di rinvio a giudizio e processo.

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