Alessandro Basciano si è presentato in commissariato, ora indossa il braccialetto elettronico
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Alessandro Basciano ha indossato il braccialetto elettronico. Il deejay, dopo che il tribunale del Riesame ha rigettato il suo ricorso contro il provvedimento restrittivo comminatogli lo scorso aprile dalla Corte di Cassazione, si è presentato spontaneamente alle 14,00 di oggi, 16 settembre, affinché il provvedimento divenisse operativo. Dovrebbe essersi quindi chiusa la telenovela che ha costellato gran parte dell’estate e che ha visto il deejay cavalcare la giustizia quasi in maniera irridente.
A metà settembre appena ripresa l’attività dei tribunali la giustizia si è ricordata di Alessandro Basciano, colui a cui il sonno estivo dei tribunali ha permesso di girare per locali, trascorrere le vacanze e girovagare in Italia e all’estero nonostante avesse comunicato tramite legale di non indossare più il dispositivo elettronico a causa di un incidente su una moto d’acqua. Le notizie che nelle ultime ore davano Basciano all’estero ed impossibilitato ad indossare il braccialetto elettronico si sono rivelate fondate a metà, nel senso che il deejay giovedì sarà in Grecia per lavoro, nello stesso luogo in cui un Pronto Soccorso gli aveva consigliato un tutore e riposo assoluto.

I ritardi della giustizia e le false informazioni
Anche su quest’ultima circostanza, forse complice il periodo estivo, la giustizia italiana sembra aver chiuso entrambi gli occhi. A fronte di un certificato medico e di referti rilasciati dalla sanità greca che indicavano tutt’altro, il Basciano non ha disdegnato le serate nei locali e del tutore alla caviglia non se ne è vista nemmeno l’ombra. Periodo in cui senza controllo sono state divulgate false informazioni sul web, non solo, alcune testate a tutt’oggi continuano a riportare informazioni rilasciate dai familiari del Basciano o dell’avvocato di parte che logicamente appoggiano il proprio congiunto o assistito.
Sarebbe opportuno da parte di chi fa informazione, risalire a fonti certe o cosa più logica a ciò che recita la legge in casi analoghi invece di ricorrere alle parti o peggio ancora ai fautori del gossip. Rimandiamo pertanto tutti alla lettura di cosa recita il codice nei casi di provvedimenti restrittivi, la risposta dovrebbe venire da sé, ma leggerla nero su bianco forse a qualcuno darà più contezza oltre che la decenza del silenzio.
Pertanto, sistemata ci auguriamo definitivamente la questione braccialetto elettronico, reputando che chi debba controllarne il corretto funzionamento lo faccia scrupolosamente, è attesa a giorni la decisione di chi sta indagando sulla denuncia di stalking sporta da Sophie Codegoni nei confronti di Basciano, circa il rinvio a giudizio o archiviazione. In caso di rinvio a giudizio, Basciano avrà a disposizione tre gradi di giudizio per poter rivendicare le sue ragioni.

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