Alex Britti, Lory Del Santo, calciatori e manager spiati, pagando si ottenevano informazioni private con accessi abusivi sui sistemi informatici
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Accessi abusivi in sistemi informatici per trafugare notizie da banche dati inaccessibili ai privati cittadini per avere informazioni su terze persone. Su richiesta e pagando dai 6 ai 25 euro si potevano scoprire contenziosi, pendenze economiche altrui e precedenti penali, una sorta di dossieraggio in barba alla privacy, scoperto dalla Procura di Napoli guidata da Nicola Gratteri.
Il magistrato ha coordinato una indagine della Squadra Mobile di Napoli diretta da Mario Grassia, che sta indagando su pubblici ufficiali corrotti che sotto pagamento fornivano informazioni private di terze persone, alimentando un business che avrebbe prodotto oltre 730mila entrate abusive sui sistemi informatici. In seguito all’indagine sono ora indagati esponenti delle forze dell’ordine, dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inps e di Poste Italiane.
Tra le vittime diversi personaggi dello spettacolo tra cui cantanti e calciatori, le parti offese sono migliaia essendo la rete del business diffusa e ramificata tra Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano. Un sistema di cui si servivano diverse agenzie investigative per poi vendere le informazioni ricevute ai propri clienti. In seguito all’indagine sono state eseguite trenta misure cautelari di cui 4 in carcere, 6 ai domiciliari e 19 obblighi di dimora.
Le misure restrittive sono state richieste dalla sezione “sicurezza dei sistemi informatici” per i reati di associazione per delinquere per accesso abusivo ai sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio.
I Vip spiati
Tra i vip vittime del sistema abusivo di informazioni, il cantante Alex Britti, l’attrice Lory Del Santo, gli ex portieri dell’Inter Julio Cesar e Dario Cordaz, lo stilista d’alta moda Alberto Del Bondi nonché top manager di aziende farmaceutiche, assicurative o appartenenti a casati nobiliari. Su un file excel rinvenuto durante una delle perquisizioni erano indicati i costi per ogni accesso e per tipo di ricerca se quest’ultime riguardavano banche dati riservate alle forze dell’ordine, a Inps, Poste o Agenzia delle Entrate.

La conferenza stampa di Gratteri
E’ stato lo stesso procuratore Gratteri a spiegare il modus operandi dell’organizzazione in conferenza stampa: “Prelevavano dalle banche dati, attraverso accessi abusivi, informazioni riservate di calciatori, imprenditori, gente dello spettacolo, cantanti e attori e vendevano queste informazioni ad alcune agenzie. C’era un tariffario ed erano rappresentanti delle forze dell’ordine che attraverso accessi abusivi compiuti utilizzando le loro password, prendevano dalle banche dati informazioni riservate per rivenderle”.
“Se un privato vuole conoscere notizie su un cantante, un calciatore, magari perché c’è un contenzioso in atto, le informazioni sono preziose – ha aggiunto Gratteri – hanno un costo, un valore, e vengono vendute. Siamo riusciti a sequestrare un server che convogliava questi dati. Le agenzie si rivolgono illecitamente a questi soggetti e le vendono”
Infine Gratteri ha aggiunto che è un vanto per la Procura di Napoli aver istituito una squadra di monitoraggio sui reati cyber: “Lunedì pomeriggio – ha detto il procuratore – sono stato a Cesena dove ho parlato con i nuovi ispettori specializzati solo in indagini informatiche. Ringrazio il capo della polizia per aver creato questa nuova scuola”
In due anni ci sarebbero stati 730mila accessi abusivi, non giustificati da esigenze di servizio, su banche dati riservati eseguiti da due agenti corrotti. Proprio il numero eccessivo di accessi ha destato sospetti tali da far partire l’indagine.
Le indagini
Le indagini hanno portato alla luce una ramificata organizzazione criminale, che aveva come fine la corruzione di Pubblici Ufficiali che dovevano acquisire illegalmente informazioni e dati sensibili da vendere illegalmente a chi ne faceva richiesta. Il pm Vincenzo Piscitelli titolare del fascicolo con il pm Claudio Onorati ha dichiarato che “Il mercato delle informazioni è ancora vivissimo”

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