Alfa: “Vado dallo psicologo e non lo nascondo, ma la salute mentale resta ancora un po’ un tabù”
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In occasione di Genoa-Napoli, prima giornata del Campionato di Calcio di Serie A, Alfa e Gigi D’Alessio hanno cantato insieme il loro nuovo brano, a sorpresa, davanti agli applausi del pubblico dello stadio Ferraris al debutto stagionale. Genova, città di origine di Alfa, ha accolto il proprio concittadino, rossoblù dalla nascita, con un grande applauso.
In una intervista rilasciata a La Repubblica, il cantautore ligure ha detto che sarebbe molto felice se grazie alla sua canzone scritta a quattro mani con Gigi D’Alessio, riprendesse il gemellaggio tra le due squadre. “Sono due città molto simili, con un orgoglio spiccato a livello musicale, calcistico, culturale” ha raccontato Alfa al quotidiano romano, sottolineando che a breve sospenderà per un periodo le collaborazioni con altri artisti per dedicarsi a un nuovo disco, spiccatamente cantautorale, nel quale parlerà delle sue fragilità che poi, ha puntualizzato “sono anche quelle della mia generazione”.
Il tema della salute mentale portato avanti anche grazie all’amicizia con Roberto Vecchioni
Alfa ha spesso parlato di fragilità, di disagio, di salute mentale, quest’ultimo un tema che ha portato avanti anche grazie all’amicizia e alla collaborazione con un grande guru della musica italiana come Roberto Vecchioni: “Con Roberto ci sentiamo tuttora, per un progetto sulla salute mentale della ‘Fondazione Vecchioni’: è un tema che mi è molto caro e faccio volentieri da testimonial. Io vado dallo psicologo e non lo nascondo, anzi, una delle tante conquiste della mia generazione è che siamo più attenti al nostro sentire, alle emozioni”.
Nonostante tutto il cantautore ha spiegato che la salute mentale resta ancora un tabù, che talvolta sbagliando è associata all’essere matti: “Dopo il COVID il mondo è diventato più insidioso per i giovani, nel mio nuovo disco mi concentrerò anche su questo tema”
Alfa: “Il nuovo album è incentrato sul concetto della fretta, il veleno del nostro tempo”
Entrando ancor più nello specifico il cantautore genovese ha anticipato che il nuovo album sarà incentrato sul concetto della fretta, che lui ha definito “il veleno del nostro tempo”. Un veleno che Alfa ha spiegato porta la sensazione che il mondo non aspetti i ritmi e le esigenze dei singoli individui: “Questo crea paura di deludere, ansia. Qualcosa che sento da un po’, che hanno i miei amici”.
Paura di deludere che sta accompagnando quasi tutti i giovanissimi: “La musica è diventata il mio lavoro a 18 anni: non ero pronto a livello emotivo e professionale – ha affermato Alfa – ho assimilato abilità strada facendo, dunque questa sensazione mi accompagna da un po’. La paura non è tanto di quello che pensano gli altri: è qualcosa di più profondo. La definirei uno spaesamento nei confronti della vita”.
Insomma un album che potrebbe diventare un vero e proprio manifesto generazionale, intanto il cantautore genovese e genoano aspetta tutti coloro che amano la sua musica al concerto che farà all’Arena di Verona il prossimo 23 settembre: “Dovrà essere uno show memorabile, qualcosa di bellissimo” ha concluso Alfa.

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