Andrea Delogu, in un post social il suo rapporto con Nikita Perotti: “Un legame che non vuole restare imprigionato in una definizione”
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Non sappiamo come andrà a finire e gli stessi Andrea Delogu e Nikita Perotti non vogliono inglobare il loro rapporto speciale in una definizione che ne limiti i confini e i colori. La conduttrice Rai nelle ultime ore, in un post pubblicato sul suo profilo Instagram, ha tenuto a chiarire il legame particolare instaurato con il suo maestro a Ballando con le Stelle, cercando di farne capire l’autenticità e la grandezza, senza che lo stesso venga strumentalizzato attraverso titoloni sui mezzi di informazione.
Nikita per Andrea è stato un regalo, un rapporto all’inizio professionale che in seguito si è evoluto assumendo contorni più ampi. Il ballerino, maestro e amico speciale è stato anche uno di coloro ai quali la conduttrice si è appoggiata nel momento più drammatico e difficile della sua vita, quello della tragica morte di suo fratello Evan, è stato uno di coloro che ha fatto in modo che l’oceano di dolore che la ha travolta non la risucchiasse e la facesse annegare.
Il dolore c’è e non andrà mai via, Andrea ha detto che lo vivrà in maniera intima e privata, ma sapere che intorno a lei c’è un cerchio di persone, una famiglia allargata come lei la ha definita, e della quale adesso fa parte anche Nikita, la aiuterà a rendere meno impervio il suo cammino.

Il post di Andrea Delogu
Il post della conduttrice si apre con una premessa, in cui invita chi legge a dare una collocazione alla loro relazione, precisando che per lei quello con Nikita è un rapporto dalle svariate sfumature che spera duri per sempre: “Questa che state leggendo è una dichiarazione – aggiungete voi la parola che preferite perché io posso solo descrivere quello che Nikita è per me, e quello che Nikita é, poi la definizione la sceglierete voi, perché quella che vorrei usare io ha tante sfumature e questo rapporto é una di queste sfumature e spero che duri per sempre”
Delogu ha raccontato l’inizio del rapporto, all’inizio solo professionale e con ruoli definiti: “Nikita è arrivato nella mia vita come il maestro, un maestro molto giovane, ma un maestro molto più bravo di chi é meno giovane. È arrivato facendo tv, avevamo dei ruoli ben definiti, un percorso da affrontare che speravamo fosse più lungo possibile ma che sapevamo ‘di lavoro ‘”
Poi la descrizione dei pregi e dei difetti e quanto Nikita sia predisposto per la gentilezza e l’ascolto: “Non è facile alla fiducia, ma è facilissimo alla gentilezza e all’ascolto. Ho dovuto penare per sapere qualcosa di lui, (che non scriverò qui, fan di NKP, voi lo amate anche per la sua riservatezza lo so) e ho dovuto aspettare per dire qualcosa di me che non fosse già ‘di tutti’, perché avevo da sempre paura di far vedere le fragilità e non sapevo se stavamo facendo tv o amicizia”.
Un legame che come detto si è fortificato dopo il tragico lutto che ha colpito la conduttrice: “Avevo già cominciato ad abbracciarlo perché ne sentivo il bisogno e non perché fosse in una coreografia, avevo iniziato e poi è successo che la mia vita è cambiata per sempre, tutto si è fermato attorno a me, tranne le mie persone, quelle che con me avevano già vissuto, gioito, quelle a cui devo qualcosa di umano e loro a me, quelle del ‘un legame costruito'”
Un connubio costituito da due mondi diversi che fanno il tifo l’uno per l’altra: “È un legame vero, vivo – ha scritto la conduttrice nel suo post – di due mondi diversi e lontani che fanno il tifo l’uno per l’altra e che si somigliano fin troppo. Voi chiedete di definirlo, so dirvi che è puro, e che non permetteremo finisca con Ballando”
La conduttrice ha terminato il suo post ironizzando sulle sue performance in pista e dando una piccola anticipazione sul ballo in cui si produrrà sabato 13 dicembre: “Verrà da me per pranzare e mi dirà ‘Ballerina mia guarda che casino che hai combinato, di nuovo’ e io riderò, di nuovo. A sabato bellezze faremo un modern e volerò”
La conferma di un rapporto speciale
Parole che sono la conferma di un rapporto speciale, difficile da spiegare, ma bello da vivere. Un rapporto che come detto non vuole restare imprigionato in una definizione perché sarebbe troppo limitante per definire qualcosa di grande e variegato. Un legame che ha bisogno di rimanere libero e senza definizioni proprio perché ha bisogno di vivere e chissà, forse di evolvere.
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