Andreas Muller a Ciao Maschio: “Dalla depressione all’amore per Veronica, ecco chi sono davvero”
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Ospite di Nunzia De Girolamo nel salotto di Ciao Maschio, il ballerino e vincitore di Amici Andreas Muller ha deciso di gettare la maschera.
In un’intervista intensa e priva di filtri, Muller ha ripercorso le tappe più difficili e significative della sua vita: dal pregiudizio che ancora circonda la sua storia d’amore con Veronica Peparini, al legame profondo con il fratello Daniel, fino alla discesa nel buio della depressione.
L’amore oltre il pregiudizio: “Non siamo oggetti in vendita”
Uno dei temi centrali della chiacchierata è stato il rapporto con la coreografa Veronica Peparini. Andreas ha affrontato con fermezza la questione della differenza d’età, sottolineando come l’Italia sia ancora un Paese ancorato a forti doppi pesi sociali.
Secondo il ballerino, esiste un forte pregiudizio quando è la donna a essere più adulta nella coppia.
“Come se non ti perdonassero che stai con una donna di 25 anni più grande di te, ma se fosse il contrario?” ha domandato provocatoriamente Andreas.
Per lui, l’amore non segue logiche di mercato o criteri di selezione basati sull’anagrafe. Ha chiarito di non aver mai approcciato una relazione valutandone le caratteristiche tecniche come fosse un oggetto in vendita.
Quello per Veronica è un sentimento puro che non sente il bisogno di giustificare a chi sta “dall’altra parte del telefono”.
Il fratello Daniel e quella promessa che ha cambiato tutto
Andreas ha poi aperto il suo cuore parlando del fratello Daniel, una figura chiave non solo nella sua vita privata, ma anche nella sua carriera professionale. Daniel è stato colpito da una meningite alla nascita, una condizione che lo ha reso “diverso ma speciale”.
Sorprendentemente, Andreas ha rivelato che la danza non era inizialmente la sua passione, ma quella di Daniel. Da adolescente, influenzato da una mentalità che lui stesso definisce “bigotta”, Andreas rifiutava l’idea di ballare, considerandola “una cosa da femmine”.
È stata la madre a convincerlo a frequentare le prime lezioni per un atto d’amore puro: “Fallo felice”. Quello che era nato come un gesto per far sorridere il fratello si è trasformato in una vocazione: Andreas ha lasciato il calcio e ha scoperto che la danza era la sua vera strada.
La caduta nel buio: la lotta contro la depressione e le “maschere”
Nonostante il grande successo televisivo e professionale, la vita di Andreas non è stata priva di ombre. Il ballerino ha confessato di aver attraversato un periodo di profonda crisi psicologica, una sorta di depressione che ha cercato a lungo di nascondere.
“Io sono uno che maschera tanto nella vita”, ha ammesso, spiegando come persino i suoi numerosi tatuaggi siano stati, in certi momenti, una forma di protezione o una maschera.
La popolarità, invece di aiutarlo, ha agito come un catalizzatore per i suoi conflitti irrisolti, portandolo a un punto di rottura in cui ha visto “completamente buio”.
Il crollo del “castello di maschere” è avvenuto quando Andreas ha iniziato a dubitare della sua stessa identità: ballava per piacere personale o perché doveva interpretare il ruolo del “vincitore di Amici”?.
Un dilemma esistenziale che lo ha portato a interrogarsi sui suoi valori più semplici e autentici, lontano dai riflettori della televisione.
Oggi, Andreas Muller si presenta come un uomo che ha imparato a fare i conti con i propri demoni, cercando di risolverli invece di evitarli.
La sua testimonianza a Ciao Maschio non è solo il racconto di una carriera, ma il manifesto di un ragazzo che ha scelto di essere onesto con se stesso, nonostante le pressioni esterne e i giudizi della società.
