Anna Marchesini, a 10 anni dalla morte il ricordo di una delle attrici più virtuose ed eclettiche dello spettacolo italiano
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Dieci anni fa ci lasciava Anna Marchesini, comica intuitiva e geniale, attrice, doppiatrice, scrittrice, ma soprattutto una delle tre anime del Trio insieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez. E sono stati proprio i suoi due ex colleghi a ricordarla oggi: “10 anni oggi. Per me non sono passati per quanto ti sento ancora qui presente, viva, essenziale” ha scritto Solenghi in un post su X, “Sei la donna che più mi ha fatto ridere” ha scritto Lopez ricordandola.
Profondamente attaccata alla vita e alla sua arte Anna Marchesini ha continuato a lavorare fino all’ultimo pur essendo stata colpita da artrite reumatoide, una malattia di cui ha sempre parlato pubblicamente. Tra il 2015 e il 2016 nonostante i segni del male di cui soffriva fossero evidenti ha portato in scena “Cirino e Marilda non si può fare”, uno spettacolo teatrale tratto da uno dei racconti presenti nel suo libro “Moscerine”, pubblicato nel 2013.
Un tour di successo, purtroppo sospeso nel maggio del 2016 a causa dell’aggravarsi delle condizioni di salute dell’attrice che la hanno portata alla morte a 62 anni il 30 luglio del 2016, solo pochi giorni prima nonostante le condizioni precarie aveva presenziato alla laurea della figlia Virginia, nata nel 1999 dal matrimonio con l’attore Paki Valente. Nell’ottobre del 2016 è stato pubblicato postumo “E’ arrivato l’arrotino”, l’ultimo romanzo di Anna.
I successi col Trio
Il momento più alto della sua carriera Anna Marchesini lo ha raggiunto insieme al Trio, l’attrice conobbe i due nel 1982 ma in due occasioni differenti, Tullio in un programma svizzero per italiani e Massimo in sala doppiaggio. Proprio Lopez in una intervista rilasciata nel 2022 al Corriere della Sera raccontò che mentre doppiavano dei cartoni giapponesi, Anna usciva dal copione inventandosi le battute: “Le sei ne usciva con cose come: “Ma signor Yakatomo, che cavolo vuole da me?”. I produttori erano furibondi”.
L’esordio assoluto del Trio avviene nei primi anni Ottanta su Radio 2, ma il grande pubblico televisivo comincia ad averne contezza nel 1985, quando dopo aver inviato una videocassetta a Enzo Trapani, uno dei registi più innovativi e geniali della Rai, vengono ingaggiati per il programma “Il Tastomatto” accanto a Pippo Franco, sono nati lì gli sketch che più li hanno resi famosi come le parodie del telegiornale, degli spot pubblicitari e delle soap.
L’anno successivo il Trio è nella Domenica in condotta da Mino Damato e Elisabetta Gardini per poi approdare nell’autunno del 1986 a Fantastico 7 condotto da Pippo Baudo, una presenza che ha dato al Trio la consacrazione definitiva, ma anche creato grattacapi non indifferenti, rischiando addirittura di far scoppiare un incidente diplomatico tra Iran e Italia a causa di uno sketch che vedeva protagonista l’Ayatollah Khomeini interpretato da Solenghi, la “Sora Khomeines” interpretata da Anna Marchesini e l’allora presidente americano Ronald Reagan interpretato da Massimo Lopez.
Nello sketch a prima vista innocuo, Khomeini accusa Reagan di avere venduto di nascosto all’Iran delle armi che non funzionano, e la “Sora Khomeines” in romanaccio cercava di mettere pace tra i due. Si narra che lo sketch sia costata la sospensione del Trio per una puntata, ma di questo non si è mai avuta contezza. La fama dei tre raggiunge l’apice nel 1990 con la parodia de “I Promessi Sposi” oltre a vari spettacoli teatrali sold out in tutta Italia.
La carriera da solista
Dopo lo scioglimento del Trio avvenuta nel 1994, Anna Marchesini ha continuato a lavorare in teatro e in televisione. Nel 1998 ha debuttato in teatro con il suo primo spettacolo da solista “Parlano da sole” seguito nel 1999 da “Una patatina nello zucchero” di Alan Bennett. L’esordio come scrittrice è avvenuto nel 2000 con “Che siccome che sono cecata”. E’ tornata ad esibirsi insieme a Lopez e Solenghi nel 2008 in occasione dei 25 anni di attività del Trio nello spettacolo “Non esiste più la mezza stagione” andato in onda su Rai1. Nel 2014 l’ultima apparizione in televisione, ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa.
Come da lei stessa dichiarato Anna Marchesini durante la sua carriera ha interpretato oltre duecento personaggi. Immortali e iconici, la Signorina Carlo (Che siccome che sono cecata), la sessuologa Merope Generosa (ispirata alla psicoterapeuta Gianna Schelotto) e la Cameriera secca dei signori Montagné. Indimenticabile anche la sua imitazione di Gina Lollobrigida.
La riflessione sulla morte
Nel decimo anniversario della morte di Anna Marchesini chiudiamo questo ricordo con una sua riflessione proprio sulla fine dell’esistenza terrena: “Sono così interessata, appiccicata, morbosamente ghiotta, obesa di vita che mi interessa pure la morte, che di essa è il finale e non è detto. Quindi mi astengo dal giudizio che sia qualcosa di bello o di brutto perché è qualcosa che ci accade, e tutto quello che ci accade è osservabile”.

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