Annalisa svela i suoi progetti segreti: “Sogno un album senza volto”. Il viaggio da Carcare al successo.
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Ci sono distanze che non si misurano in metri, ma in battiti cardiaci, in trasformazioni e in salti nel vuoto. I 176 chilometri che separano il piccolo borgo di Carcare, in Val Bormida, dalle luci accecanti del Forum di Assago non si percorrono in due ore di macchina. Per Annalisa, ci è voluta una vita intera.
L’abbiamo vista trasformarsi, cadere, rialzarsi e diventare la regina indiscussa del pop italiano. Dalla ragazza con la laurea in fisica e lo sguardo curioso incontrata in una profumeria di Corso Buenos Aires durante i giorni incerti della pandemia, all’icona che oggi domina le classifiche. Nell’incontro sul palco del Vanity Fair Stories 2025, Annalisa si è messa a nudo, raccontando non solo i trionfi, ma la filosofia che guida la sua continua evoluzione.
“Non lascio nulla indietro, porto tutto nello zaino”
C’è una retorica diffusa secondo cui cambiare significhi abbandonare la vecchia versione di sé. Annalisa ribalta completamente questa prospettiva. Quando le si chiede cosa abbia lasciato alle spalle per diventare la star di oggi, la risposta è spiazzante nella sua maturità: nulla.
“Io forse me la porto sulle spalle quella cosa, piuttosto che lasciarla per la strada”, confessa l’artista. La semplicità di Carcare, le radici, l’essenza di quella bambina di provincia non sono state cancellate dalla fama, ma sono diventate un bagaglio prezioso.
“Cerco di trasformarmi, sicuramente, ma senza perdermi”. Eppure, la ribellione era lì fin dall’inizio. Gli amici d’infanzia ricordano una ragazzina inquieta, coi capelli verdi, poi viola, poi neri, che usava il proprio corpo come una tela per capire chi volesse essere. Quegli “strafalcioni” estetici non erano errori, ma tentativi necessari di messa a fuoco.
“Ma io sono fuoco”: L’arte della distruzione creativa
Il titolo del suo ultimo lavoro discografico contiene una congiunzione avversativa fondamentale: Ma. Non è una risposta rabbiosa agli haters, bensì una dichiarazione di intenti verso la vita stessa. “Il fuoco cambia forma, brucia, distrugge e permette di ripartire da zero”, spiega Annalisa.
La cantante ammette di essere una persona che “brucia” costantemente le proprie certezze. Le opinioni cambiano, i dubbi la assalgono un minuto dopo aver parlato. Questa instabilità non è debolezza, ma il motore della sua creatività. Mettersi in discussione è l’unico modo per non rimanere immobili, per alimentare quella fiamma che oggi illumina i palazzetti di tutta Italia.
Lezioni di stile (e di vita) da Ornella Vanoni
Nel percorso di ogni grande artista ci sono i maestri. Per Annalisa, una figura totemica è Ornella Vanoni. Il rapporto tra le due non era fatto di telefonate quotidiane, ma di verità fulminanti. Annalisa ricorda con affetto la schiettezza disarmante della Vanoni, capace di smontare un outfit con una sola frase.
“Mi ha fatto notare che certe cose mi valorizzavano di più e altre di meno,” racconta sorridendo Annalisa, citando un episodio in cui la Vanoni le sconsigliò un pantalone troppo largo perché “non ti fa un bel fondoschiena”.
Dietro l’aneddoto divertente si cela una lezione profonda: la necessità di essere “dritti”, senza sconti. La leggerezza non è superficialità, ma la capacità di dire la verità senza appesantirla, una qualità che Annalisa cerca oggi di fare sua.
L’amore, l’imitazione e il futuro “Senza Volto”
Il successo vero arriva quando diventi un’icona pop replicabile. L’imitazione virale di Brenda Lodigiani è stata la consacrazione definitiva. “All’inizio mi sono preoccupata, vedevo Annalisa in tendenza e temevo il peggio”, ammette. Oggi, quel personaggio è un alter ego che la diverte, un segno che il suo immaginario ha sfondato la barriera dello schermo.
Ma dietro l’immagine pubblica c’è la stabilità privata, trovata accanto al marito. Nessun consiglio di marketing, solo una compatibilità di velocità. “Ci muoviamo a un ritmo perfettamente compatibile, né trascinata né a trascinare”.
E il futuro? Annalisa, ambiziosa e instancabile, ha già lo sguardo rivolto oltre. Ispirata dal coraggio di artiste come Rosalia, che ha saputo rompere gli schemi con album acustici e polifonici in un’era di uniformità, la cantante ligure ha tre sogni nel cassetto che faranno impazzire i fan:
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Un disco live che raccolga le hit riarrangiate con l’energia del palco.
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Un progetto orchestrale con una Big Band.
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Il progetto misterioso: “Mi stuzzica da anni l’idea di un progetto senza volto. Un team fidatissimo, musica nuova, e nessuno sa che sono io”.
Occhi aperti, dunque. La prossima hit che ascolterete alla radio potrebbe essere di Annalisa, anche se non c’è il suo nome in copertina. D’altronde, per chi ha viaggiato 176 km in una vita intera, cambiare pelle è l’unica costante.
