Ballando con le Stelle, è scontro D’Urso-Lucarelli, chi ha ragione?
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Chiunque sia un fedele e stoico spettatore di Ballando con le Stelle è ben consapevole che ormai il programma da dancing show si sia trasformato in un mini reality, in cui il ballo è solo un pretesto per creare dinamiche e polemiche, ne sono palese dimostrazione i 3 minuti scarsi dedicati alle esibizioni dei concorrenti a fronte dei 7 minuti di clip o addirittura agli oltre 15 riservati al bancone della giuria. Pertanto tutti i discorsi prettamente legati al ballo, ai voti e ai giudizi lasciano il tempo che trovano davanti a quello che è il vero obiettivo della trasmissione: creare polemiche che poi possano essere motivo di discussione sui social e di cui si possa parlare nei programmi televisivi.
E’ una strategia spesso adottata dalle produzioni televisive, far credere ai telespettatori di essere determinanti ai fini dello show, di essere il tramite per arrivare a determinate conclusioni invece di essere soltanto un mezzo per tenere accesa l’attenzione sul programma anche quando il medesimo non è in onda. Barbara D’Urso è una consumata donna di spettacolo, una persona che conosce a fondo il mezzo televisivo e come arrivare ai telespettatori, soprattutto ha studiato la comunicazione non verbale, ha scritto anche un libro sull’argomento, è ben consapevole quindi delle tecniche da adottare per arrivare a chi la ascolta.

“Pronostico” o “Tifo”?
Tutto il discorso su “pronostico” e “tifo” argomento centrale del dissing tra D’Urso e Lucarelli nella puntata di Ballando con le Stelle del 25 ottobre, è un’abile colpo messo a segno dalla ex “Signora di Cologno”, un giocare sul sottile confine che può esserci dietro un significato, potremmo stare qui a parlarne per ore, ma ciascuno manterrebbe il proprio punto di vista, se ben argomentato, giusto da entrambi i lati.
Quella della ex conduttrice di Pomeriggio Cinque è sembrata piuttosto una provocazione a chi la ha accusata di pensare solo al ballo, come se il programma fosse un talent e non pensare allo show. Un modo come un altro per far arrivare il concetto che se vuole può dividere i telespettatori e mettere in difficoltà l’interlocutore. D’altro canto Selvaggia Lucarelli sembra aver trovato pane per i suoi denti, quando ha detto a D’Urso “stai facendo tutto tu”, ha avuto ragione, ma non si può non dire che abbia avuto una iniziale difficoltà nel districarsi dalla rete in cui la ex conduttrice Mediaset ha tentato di infilarla.
Alla giurata va riconosciuto il merito di aver mantenuto la calma, cosa molto difficile quando ci si sente accusati di cose che non si sono fatte o quando si vuole attribuire un significato diverso alle proprie parole. E’ stata molto intelligente nel capire che in quel momento una reazione avrebbe avuto come unico risultato la santificazione e l’innalzamento a martire di Barbara D’Urso da parte dei telespettatori e della fan base a volte tossica che suo malgrado la conduttrice si ritrova.
Fatto sta che dal primo vero duello non sembrano essere usciti ne vincitori né vinti, dato che si è voluto abilmente giocare sulle parole, più un processo alle intenzioni che al reale significato. Ah già, e il ballo? Tutto perfetto, D’Urso è bravissima, ma tutto il resto ha relegato l’esibizione a contorno. E’ più chiaro adesso che il ballo è un pretesto?

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