Battaglia legale per la paternità: il DNA di Elettra Lamborghini è compatibile con quello di Flavia Borzone, i giudici chiederanno a Tonino Lamborghini di sottoporsi al test, Amedeo Borzone non è il padre di Flavia
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Non solo Elettra, la cantante non è l’unica dei Lamborghini a riempire le pagine dei giornali, da mesi Tonino Lamborghini, padre di Elettra e dei suoi fratelli, Ferruccio, Ginevra, Flaminia e Lucrezia è al centro di una battaglia giudiziaria che lo vede contrapposto a Flavia Borzone e alla madre di quest’ultima, Rosalba Colosimo.
Colosimo, cantante lirica napoletana, sul finire degli anni Ottanta ebbe una relazione extraconiugale con Ferruccio Lamborghini, non usiamo il condizionale in quanto la relazione è stata confermata da entrambi. Ciò che Tonino nega è che da tale relazione sarebbe nata una figlia, Flavia, che ha preso il cognome Borzone dal marito della Colosimo. La cantante lirica sostiene che Flavia sarebbe la figlia di Tonino.
Quest’ultimo negando ogni legame di sangue con la ragazza, adesso trentaseienne, ha trascinato in tribunale sia Colosimo che la presunta figlia con l’accusa di diffamazione a causa di due interviste nelle quali le due avevano sostenuto la presunta paternità. Il Tribunale ha assolto Flavia e condannato la madre.
Il DNA prelevato da una cannuccia di Elettra incastrerebbe Tonino
In quella occasione i giudici si erano pronunciati solo sul reato di diffamazione per il quale erano stati chiamati a esprimersi, non entrando nel merito della verità sul presunto rapporto di genitorialità di Tonino con Flavia. Fatto sta che nel periodo di tempo del processo, i legali di Flavia Borzone, Gianmaria Romanello e Sergio Culiersi, hanno presentato un test del DNA, eseguito da un genetista dell’università di Ferrara, che conferma il rapporto di sorellanza unilaterale tra Flavia e Elettra.
Il materiale biologico per l’esame del DNA era stato recuperato da un investigatore privato che nella spazzatura aveva prelevato una cannuccia usata da Elettra per sorseggiare un frappè. Un test che non essendo stato richiesto dal Tribunale assume carattere privato e non può essere usato per fini giuridici, ma che secondo i legali di Borzone costituirebbe elemento determinante e inequivocabile per il riconoscimento della paternità.
I legali della giovane, in base alle presunte prove in loro possesso hanno avviato formalmente una causa civile, solo in quella sede Tonino Lamborghini potrebbe essere obbligato a sottoporsi al test del DNA, esame a cui ha più volte ribadito di non volersi sottoporre, anche quando la presunta figlia ormai trentenne, venuta a conoscenza della verità dalla madre, lo aveva contattato per sottoporsi al test.

Il secondo test del DNA e la furia dell’imprenditore
In tutto ciò un secondo test del DNA ha dimostrato che Amedeo Borzone, l’uomo che Flavia per 36 anni ha ritenuto essere suo padre, in realtà non lo è ed ha avviato la procedura per il disconoscimento della paternità, sentenza alla quale Tonino Lamborghini si è opposto, il giudizio è arrivato in Cassazione e la Suprema Corte nelle scorse ore si è espressa a favore di Borzone, sul test non c’è dubbio: Flavia non è figlia di Amedeo Borzone.
Dal canto suo l’imprenditore furioso ha giurato guerra a Flavia e a sua madre e in una conferenza stampa infuocata nel giugno scorso ha ribadito che le due “si sognano di entrare nella linea successoria”, lasciandosi poi andare a commenti poco gradevoli nei confronti delle due donne. In quella occasione Tonino ha anche confermato la sua propensione ad avere relazioni con donne diverse.
“Se uno va al mulino prima o poi si infarina” ha detto, sottolineando che se anche da quelle relazioni fossero nati dei discendenti, non avrebbero alcun titolo per pretendere di essere suoi figli, in quanto per lui gli eredi legittimi sono i cinque figli.
Su tutta la vicenda non vi è stato alcun commento da parte di Elettra e dei suoi fratelli.

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