Bobo Vieri: “Non faccio l’allenatore perché preferisco stare con mia moglie e le mie bambine”
#image_title
Il calciatore innamorato della vita notturna milanese e presenza fissa sui giornali di gossip ha lasciato il posto a un papà innamorato delle sue figlie e della famiglia. Intervenuto al Festival dello Sport di Trento, Christian Vieri, uno dei bomber più prolifici di sempre, ha spiegato i motivi per cui non intende tornare sui campi di calcio come allenatore. Adesso la priorità nella sua vita la hanno sua moglie Costanza Caracciolo e le sue figlie.
“Io ho avuto due bambine, con Costanza, sette anni fa e sei anni fa, due bambine. Sono la più grande gioia della mia vita e io voglio portarle a scuola tutte le mattine – ha spiegato Vieri – le porto a scuola tutti giorni e sto con loro quasi tutto il giorno”
Poi entrando nello specifico l’ex bomber di Juventus, Atletico Madrid, Inter, Lazio e Nazionale ha spiegato che l’allenatore oltre a tenerti lontano da casa tanto tempo è un mestiere a perdere: “Se vinci la partita è merito del presidente, del direttore, dei giocatori. Se perdi, è colpa tua, sei da solo come un cane. Stai tutto il giorno al campo, non è come un giocatore che va 3-4 ore e poi basta, devi programmare tutti gli allenamenti, devi capire 24 teste, devi parlare col presidente, col direttore. Non sei mai a casa. Io ho scelto di stare a casa con le mie bambine”.
Christian Vieri, le parole sulla moglie Costanza Caracciolo
Christian Vieri ha anche parlato della moglie Costanza Caracciolo spiegando come sia cambiato il modo di interpretare la vita da quando sta con lei: “Prima di stare con lei, vivevo a Miami e avevo una felicità diversa, ero sempre col sorriso. Lavoravo con la tv del Paris Saint Germain. Da madrelingua, stavo benissimo, come sono sempre stato in America. Mi sono messo insieme a Coco e dopo tre mesi, ho detto: ‘Facciamo una famiglia’. Dopo tre mesi. Così, secco. Lei ha detto sì e mi ha regalato due bambine meravigliose. Sono tornato in Italia perché noi abbiamo il Paese più bello del mondo: abbiamo il miglior cibo, il miglior mare, montagne. Ho anche iniziato a sciare a 50 anni, inguardabile nello stile, ma il meglio vestito. Vado pianissimo. La gente mi sorpassa e mi dice: ‘Ciao Bobo'”.
Riguardo le sue figlie Bobo ha detto che fare il genitore è difficile, ma l’importante è che le sue figlie siano felici: “Fare il genitore è difficile. L’importante è che sono felici. Oggi hanno la prima lezione di pianoforte. Hanno fatto padel, ginnastica artistica, Stella fa atletica. Faccio mille giri ogni giorno, le porto da una parte all’altra. E poi ci sono compleanni, tutti i giorni. Anche fuori Milano. Io mangio alle sette e mezza con loro e faccio le insalate più buone. Già alle sei di sera sono cotto. Se apro un ristorante di insalate faccio i trilioni”.
Christian Vieri e l’aneddoto su Pippo Inzaghi: “Non si partiva per una trasferta se non c’erano i Plasmon”
Poi Vieri facendo un confronto tra la vita di prima e quella di oggi si è lasciato scappare un aneddoto su Pippo Inzaghi: “Mi piace mangiare. Siccome non faccio più dieci chilometri come quando giocavo io mangio un po’ così. Allora sono sempre a fare diete. Da giocatore ero disciplinatissimo. Ho mangiato bresaola, prosciutto e pasta in bianco per 25-30 anni. E i Plasmon di Pippo Inzaghi. La Nazionale di calcio non poteva partire per una trasferta se non c’erano i Plasmon”.
Dichiarazioni che lasciano trasparire l’immagine di un ex calciatore di successo appagato dalla sua famiglia e dal suo ruolo di padre, una sua dimensione ideale lontano dalle panchine e dai campi di calcio.
About The Author
