Camilla Ghini: “La bulimia un modo per farmi ascoltare, mio padre Massimo rovinato dalla politica e dai Cinepanettoni”
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La platea televisiva del mezzogiorno ha imparato a conoscerla per la sua partecipazione a Forum, ma Camilla Ghini nei suoi 32 anni di vita ha fatto molto di più per affrancarsi dal titolo di “figlia di”, ha intrapreso parallelamente all’impegno televisivo un percorso radiofonico che la ha portata dapprima ad essere una delle voci di Rtl 102,5 e successivamente apprezzata speaker del programma “105 Take Away” sull’omonima emittente del gruppo Mediaset.
La conduttrice radiofonica e volto televisivo ha deciso di raccontarsi in una intervista rilasciata a Fanpage.it rivelando i problemi che la hanno accompagnata in un periodo della sua vita, le fragilità legate al proprio corpo, il rapporto con il padre e la gestione degli equilibri familiari a volte complessi.
Il periodo dell’adolescenza e i problemi alimentari
Il racconto è partito da lontano, dal periodo dell’adolescenza costellato da scelte sbagliate aggravate da una relazione tossica durata due anni con un fidanzato che non la ha sempre trattata benissimo, una relazione da cui è riuscita ad uscire a fatica e che ha procurato non poche preoccupazioni in famiglia. Ad incrementare la sofferenza e la preoccupazione in quel periodo sono stati i disturbi alimentari di cui Camilla ha sofferto.
“Avevo problemi alimentari – ha raccontato la conduttrice radiofonica a Fanpage.it – e quella condizione li ha fatti molto preoccupare (i genitori ndr), perché ero dentro situazioni che non riuscivo a gestire. La bulimia, in fondo, era una sorta di richiamo d’aiuto, uno sfogo del mio corpo per farmi sentire”.
Guardando indietro adesso Camilla saprebbe quale consiglio dare a quella ragazza fragile e in balia di sé stessa: “Di volersi più bene, di stare tranquilla e che risolverà i suoi problemi. Ma questo lo direi anche alla Camilla del presente. E di trattare bene il corpo e la mente, perché ce li portiamo dietro per tutta la vita. Non è solo per l’estetica. I problemi spesso vengono dal cervello”.
Il rapporto con il padre Massimo
Nel corso dell’intervista non è mancato lo spazio dedicato al rapporto con il padre, Massimo Ghini, un uomo che ha dovuto sempre destreggiarsi tra vita e carriera, cercando di non alterare gli equilibri di una famiglia allargata composta da Camilla e i suoi fratelli con le rispettive madri.
La conduttrice radiofonica e volto televisivo ha raccontato a Fanpage.it che nonostante una adolescenza in cui non sono mancate le incomprensioni adesso i rapporti con il padre sono sereni: “Quando cresci capisci che io ho sbagliato, ma anche loro possono sbagliare. Per cui non ho nessun tipo di rancore verso la famiglia allargata, anzi, più siamo e meglio è”.
Nonostante i buoni rapporti e la voglia di seguire le orme artistiche del padre Massimo, Camilla Ghini ha però precisato che mai ne ripercorrerebbe l’impegno politico, che a suo avviso è stato un deterrente per il percorso artistico del genitore. Massimo non ha mai nascosto le sue idee vicine al centrosinistra scendendo anche in campo in prima persona.
Nel corso degli anni l’attore è stato presidente del Sindacato Attori Italiani-CGIL, leader per un decennio di una sezione del PDS a Roma, responsabile della cultura del Partito Democratico nel Lazio e consigliere comunale nella Capitale tra il 1993 e il 1998 durante la giunta Rutelli.
Un coinvolgimento e una passione tali che hanno creato preoccupazione in famiglia e che forse ne hanno frenato la carriera: “Mio padre ci si è rovinato per la politica, nel senso che l’ha presa talmente tanto a cuore che stavamo male tutti per lui. Io rimango nel mio ambito artistico, ma in politica posso rassicurare tutti che non ci entrerò mai”.
Un papà che ha trasferito a Camilla un cognome pesante e che lei da figlia vorrebbe fosse ricordato non solo come attore brillante e protagonista dei Cinepanettoni, ma anche come attore impegnato a teatro, ci sono tante cose che su Massimo Ghini si raccontano poco perchè ci si sofferma sui film natalizi con De Sica.
“Mio padre ha avuto una carriera importante – ha spiegato Camilla al portale che la ha intervistata – ma quando i miei coetanei ne parlano lo ricordano principalmente per film che sono iconici, come i Cinepanettoni, ma che secondo me non lo rappresentano appieno. Ha fatto teatro con Franco Zeffirelli e Giorgio Strehler e film con Sean Penn e Francis Ford Coppola, e secondo me non tutti se lo ricordano. E poi è un bravo papà, che negli anni è maturato tanto e quindi una persona su cui faccio grande affidamento”.
Camilla Ghini e la sua dimensione nel presente
Adesso Camilla si professa single nonostante Gabriele Parpiglia nella sua newsletter abbia spoilerato un coinvolgimento sentimentale della speaker con il collega Daniele Battaglia: “A quest’ora pensavo già di avere un marito e dei figli, invece non è così. Sono single, da un po’ di tempo, e devo dire che non mi capitava da un po’. Mi sto quasi abituando, che da un lato non è così piacevole. Come l’abituarsi a stare a casa con i gatti. È tristissimo quello che sto dicendo, però ho trovato la mia dimensione”.

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