Can Yaman allo Spazio di legalità della Polizia: “Per la prima volta nella mia vita sento la serenità dentro”
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Can Yaman è stato ospite oggi 11 aprile nello Spazio della legalità della Polizia, presso l’Area Pagoda, uno spazio allestito per poter accogliere incontri, conferenze e dibattiti in occasione del 174° Anniversario della Fondazione della Polizia. L’attore è stato intervistato da Angela Caruana, responsabile del settore cine-tv e fiction della Polizia di Stato, un’occasione per Yaman per ripercorrere le sue esperienze lavorative in Italia, all’inizio con le due stagioni della fiction “Viola come il mare” in cui ha interpretato il ruolo di Demir e poi proseguita con il successo di Sandokan.
Presente all’incontro anche l’attore Giovanni Nasta, conosciuto da Can Yaman sul set di Viola come il mare e prossimamente co-protagonista insieme all’attore turco nella serie Bro di prossima realizzazione che vedrà i due in un insolito scambio di ruoli. Alla fine della chiacchierata l’attore ha visitato gli spazi espositivi in piazza del Popolo concedendo foto e autografi alle tantissime persone accorse ricevendo in regalo una tuta delle Fiamme oro.
Le dichiarazioni di Can Yaman
Nel corso dell’intervista il divo turco, popolare a livello internazionale dopo il successo di Sandokan, ha parlato del suo momento personale, dichiarando di sentire dentro sé una serenità mai sentita prima: “L’altro giorno guardavo dalla finestra di casa mia e per la prima volta ho sentito la serenità dentro , mi è arrivata in questi giorni, una sensazione che sento per la prima volta, ho sempre la preoccupazione di migliorarmi ma ho una serenità che mi rincuora”
Poi l’attore ha parlato della sua esperienza in “Viola come il mare” la prima serie tv in cui ha recitato in un’altra lingua, un’altra scommessa professionale superata: “Era la mia prima serie in italiano, per la prima volta ho girato in un’altra lingua e mi ha dato la convinzione di poter recitare in una lingua che non era la mia. Tra l’altro avevo delle battute lunghissime con un linguaggio tecnico dove serviva un italiano molto pulito e forbito. Venendo dalla Turchia ero abituato a improvvisare, ‘Viola come il mare’ mi ha dato una disciplina professionale”.
Yaman ha poi raccontato un retroscena delle riprese della serie quando studiava le battute insieme a Giovanni Nasta: “Quando studiavamo le battute ci invertivamo i ruoli ogni tanto, ci divertivamo e da lì l’idea che un giorno avremmo dovuto invertire i personaggi. Faremo una serie una sfida per entrambi, saremo due avvocati, lui figo io introverso”
Nella conversazione è intervenuto lo stesso Nasta, presente tra il pubblico: “L’alchimia non era solo sul set anche fuori infatti pensavo saremmo finiti alla festa della polizia come esempio di persone catturate invece siamo qui come ospiti ed è già una vittoria”.
Infine Yaman ha sottolineato il suo grande rapporto con la Polizia: “Io ho un grande rapporto con la Polizia, il mio più caro amico, Roberto, lui è un poliziotto ed anche un altro amico, Andrea. Tramite loro è iniziato un rapporto con la Polizia, ho avuto occasione di immedesimarmi nella Polizia. In futuro potrei tornare a fare il poliziotto in una serie tv, se dovesse piacermi il progetto e mi interessasse dove potrebbe portare, lo farei, ma è il progetto che deve piacermi, più del ruolo”.
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