Can Yaman rompe il silenzio: la verità sull’arresto a Istanbul e il debutto di “El Turco” in Spagna
#image_title
L’attore turco più amato in Italia si confessa a cuore aperto: dalle pesanti accuse in patria alla nuova vita in Spagna. “Mi avevano avvertito, ma non ho nulla da nascondere”.
Il caso che ha scosso il jet set: cosa è successo a Istanbul
Il 2026 si è aperto con un terremoto mediatico per i fan di Can Yaman. Nella notte del 10 gennaio, le testate turche hanno diffuso una notizia rimbalzata immediatamente in tutto il mondo: il divo di Sandokan e Viola come il mare sarebbe stato coinvolto in una maxi-operazione di polizia a Istanbul.
L’indagine, focalizzata sul traffico e il consumo di sostanze stupefacenti, ha toccato diversi locali notturni della metropoli e coinvolto nomi noti del mondo dello spettacolo, tra cui la collega Selen Görgüzel.
Secondo le prime ricostruzioni del quotidiano Hurriyet, Yaman sarebbe stato fermato durante un controllo di routine e trovato in possesso di alcune dosi.
Tuttavia, la realtà dei fatti appare molto più sfumata nelle parole dell’attore, che ha prontamente smentito le accuse più gravi, parlando di un accanimento mediatico che dura ormai da anni.
L’intervista a El País: “Sapevo che sarebbe successo”
In una recente e attesissima intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El País, Can Yaman è tornato sulla vicenda con una lucidità disarmante. Alla domanda diretta sulla persecuzione degli attori in Turchia, Yaman ha risposto con un sorriso amaro: “Ci siamo abituati”.
L’attore ha spiegato di essere tornato a Istanbul per le vacanze di Natale, nonostante fosse consapevole del clima teso:
“Sapevo già che in Turchia la situazione era quella, che la polizia faceva quelle cose. Mi avevano avvertito, ma nonostante gli avvertimenti ho voluto andare perché non ho nulla da nascondere”.
Yaman ha dipinto un quadro in cui il successo sembra quasi dover essere “pagato” con scandali costruiti ad arte: “Mi sono divertito molto per tre settimane, ma doveva succedere qualcosa che cancellasse quella bella sensazione, qualcosa che la rovinasse”.
Una dichiarazione che suggerisce una profonda stanchezza verso un sistema mediatico nazionale che percepisce come ostile.

“El Turco”: la serie della svolta e il parallelo con la realtà
Mentre il gossip infuria, ha presentato “El Turco” in Spagna. Si tratta della sua prima produzione internazionale interamente recitata in inglese, un progetto epico che l’attore ha definito quasi profetico.
La trama segue un soldato ottomano che, dopo l’assedio di Vienna, si stabilisce in un piccolo villaggio italiano, diventandone l’eroe. “Quando ho letto il copione, mi è sembrato molto ironico”, ha confessato a El País.
“Coincide con la mia storia vera: un turco che trova la sua strada e il suo successo all’estero, lontano dalle proprie radici”.
La serie ha richiesto uno sforzo fisico ed emotivo immenso. Girata in condizioni climatiche difficili (con temperature polari), El Turco non è solo una serie d’azione, ma un dramma denso in cui ogni scena è stata pensata per trasmettere intensità.
Per Yaman, questo ruolo rappresenta la maturità artistica, il passaggio dalle commedie romantiche che lo hanno reso celebre ai grandi drammi epici.

La nuova vita tra Spagna e Italia
Se l’Italia lo ha adottato come un figlio, la Spagna sembra essere la sua nuova terra promessa. Durante l’intervista, Yaman ha confermato il suo amore per Madrid e Tenerife, dove ha iniziato a lavorare alla serie The Labyrinth of Butterflies.
Il suo legame con l’Europa occidentale si fa sempre più stretto, non solo per motivi professionali, ma per una questione di libertà personale.
Laureato in legge e poliglotta, Yaman usa la sua cultura come scudo contro le critiche: “Se fosse stato vero quello che dicono, non sarei stato rilasciato in così poco tempo e non sarei tornato in Italia il giorno dopo”, ha ribadito con fermezza ai media italiani.
Cosa aspettarsi dal futuro di Can Yaman?
Nonostante le turbolenze giudiziarie in Turchia, la stella di Can Yaman non sembra destinata a offuscarsi.
Tra la messa in onda di Sandokan su Rai 1 e il lancio globale di El Turco, l’attore continua a dimostrare che il talento e la determinazione possono superare anche i titoli di giornale più aggressivi.
Il messaggio ai fan è chiaro: Can Yaman non scappa, ma sceglie con cura dove stare. E per ora, il suo posto è sul set, lontano dalle polemiche del Bosforo e sempre più vicino al cuore del pubblico internazionale.
