Can Yaman sbarca a Sanremo, sarà tra gli ospiti della prima serata del festival
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Che Can Yaman potesse essere tra gli ospiti o addirittura il co-conduttore di Sanremo 2026 era nell’aria, il successo internazionale ottenuto con Sandokan ha fatto di lui uno degli attori più richiesti e la contemporaneità con i 50 anni della prima messa in onda delle avventure del pirata della Malesia, avvenuta tra gennaio e febbraio del 1976, avrebbe convinto definitivamente la Rai e il direttore artistico Carlo Conti a invitare il divo turco nella serata inaugurale del festival il prossimo 24 febbraio.
Dal direttore artistico al momento non è trapelato nulla, (a parte un indizio che lo vede vestito da Sandokan sui social), ma la fonte che si è lasciata scappare la notizia è di quelle importanti: l’Adnkronos, una delle più attendibili agenzia di stampa italiane. Un altro ulteriore riconoscimento per Yaman, che a fine giugno vestirà nuovamente i panni dell’eroe di Salgari per le riprese della seconda stagione della serie che ha riscosso enorme successo in Italia e che dal 17 gennaio attraverso la piattaforma Disney+, sta mietendo consensi anche negli Stati Uniti.
Il merito oltre all’attore turco va ad un cast di prim’ordine che vede tra gli altri Alessandro Preziosi nei panni di Yanez, Alanah Bloor nei panni di Marianna e Ed Westwich sapientemente diretti da Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. La presenza di Can Yaman sul palco di Sanremo potrebbe essere anche l’occasione per rivelare la data esatta dell’inizio delle riprese e quando orientativamente gli spettatori italiani potranno vedere la seconda stagione in tv.
Passato e presente sul palco dell’Ariston
Voci da confermare parlano addirittura della presenza di Kabir Bedi sul palco di Sanremo per un ideale passaggio di testimone tra i due Sandokan, passato e presente potrebbero incontrarsi. A Yaman va dato il merito di aver dato una propria anima al personaggio del pirata descritto da Salgari senza cadere nell’emulazione, attraverso una interpretazione personale per la quale ha studiato cinque anni, scegliendo di trasferirsi a Roma, acquisire la lingua nonché imparare a cavalcare e usare la sciabola.

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