Caso Bova: Fabrizio Corona sollecitato dal Garante a rimuovere gli audio dal web
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Caso Bova- Il Garante della Privacy in ottemperanza del precedente avvertimento emesso in data 4 agosto 2025, ha nuovamente invitato Fabrizio Corona a rimuovere immediatamente il video in cui è contenuta la conversazione privata tra Raoul Bova e Martina Ceretti. Il contenuto risulta essere tuttora on line e ha raggiunto oltre 1 milione e 300mila visualizzazioni.
Con un articolo a propria firma su Affari Italiani, Gabriele Parpiglia ha informato che in data 20 agosto il Garante per la protezione della Privacy ha emesso un nuovo provvedimento (n.479) a seguito del reclamo presentato da Raoul Bova tramite il proprio legale David Leggi sulla diffusione non autorizzata di un audio contenente una conversazione privata tra l’attore e la modella Martina Ceretti, ripresa e pubblicata da diverse piattaforme social e motori di ricerca.
L’attore tramite il proprio legale ha chiesto che i contenuti illeciti nei quali è evidente la violazione della privacy nei suoi confronti vengano immediatamente rimossi dal motore di ricerca di Google e dai canali social YouTube, TikTok, Instagram, Facebook e X. Lo stesso procedimento è stato richiesto nei confronti della compagnia aerea Ryanair.

Provvedimento richiesto per violazione delle normative sui dati personali
Il giornalista ha sottolineato che tale provvedimento è stato richiesto in quanto il contenuto diffuso ha violato le normative di protezione dei dati personali, intaccando il decoro, la vita e la stabilità emotiva di una famiglia inclusi quattro minori, due dei quali in età adolescenziale, hanno avuto modo di ascoltare, leggere e comprendere tutto. Il Garante ha sottolineato che l’audio incriminato è stato divulgato nel corso della puntata di “Falsissimo” nella fattispecie nel corso dell’episodio 13 denominato “Diavoli e Tentatori Parte 1″, pubblicata e resa fruibile al pubblico tramite il canale YouTube di Fabrizio Corona.
E’ stata pertanto imposta dal Garante, ha rivelato Parpiglia, “una limitazione provvisoria del trattamento dei dati da parte di Corona, ordinando la rimozione immediata dell’audio incriminato e vietando qualsiasi ulteriore diffusione. Inoltre: il Garante ha chiarito che, in caso di inottemperanza, saranno applicabili sanzioni amministrative pecuniarie.”
Il provvedimento è stato reso pubblico al fine di invitare a distinguere la vita pubblica di una soggetto dalla vita privata e tutelare la dignità e la riservatezza delle persone: “Nella speranza– conclude Parpiglia – che il “Far Web” non faccia più vittime, questi primi passi sono significativi affinché i carnefici social, e qui il problema è legato all’ ignoranza culturale e maniacale, possano capire che un meme o uno slogan o un post per fare like, sia un errore che trasforma le risate in lacrime (le loro però).”

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