C’è posta per te, anche Can Yaman tra gli ospiti della prima puntata
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Da sabato prossimo 10 gennaio, Maria De Filippi tornerà ad essere la padrona di casa del sabato sera di Canale 5 con C’è Posta per Te, il people show ideato dalla conduttrice e dallo storico autore Alberto Silvestri prodotto dalla casa di produzione di De Filippi, il cui format è stato esportato in diversi Paesi europei. Tra gli ospiti della prima puntata, due attori amatissimi dal pubblico, Can Yaman, reduce dal grandissimo successo di Sandokan e Raoul Bova che nella prima puntata della quindicesima edizione di Don Matteo ha radunato davanti ai teleschermi oltre 4 milioni di telespettatori.
Il divo turco, seguitissimo sui social e dall’appeal internazionale, sarà protagonista di una sorpresa dai toni emotivi e dal sapore familiare. Yaman ha un carisma tale capace di riuscire a dialogare con qualsiasi struttura di format, l’attore è prevalentemente votato al cinema e alle serie tv, ma il recente botta e risposta con Fiorello nel corso de “La Pennicanza”, ha lasciato percepire di essere predisposto anche per show televisivi.

Due presenze importanti e amate dal pubblico
Non è detto che qualcuno stia già maturando una idea simile, Yaman stesso non ha chiuso la porta a spettacoli in tv, anzi a chi gli ha chiesto su un suo ipotetico impiego al Festival di Sanremo, l’attore ha risposto che qualora gli proponessero un ruolo adatto alle sue corde artistiche non si tirerebbe indietro. Can Yaman è adesso impegnato in Spagna nelle riprese de Il Labirinto delle farfalle, che sarà trasmesso in Italia nell’autunno 2026 o nei primi mesi del 2027, mentre nella prossima primavera il divo turco tornerà a vestire i panni del pirata della Malesia per girare la seconda stagione di Sandokan.
Per quanto riguarda Raoul Bova, l’attore è simbolo del cinema italiano e della fiction mainstream, fortemente amato dal pubblico generalista, anche lui costituirà durante la puntata del people show targato De Filippi, una sorpresa costruita su misura per i suoi fan, un incontro inatteso all’insegna della gratitudine.
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