Charlie’s Angels, Jaclyn Smith shock: droga sul set, litigi e la proposta a tre
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I retroscena dell’epoca d’oro di Hollywood continuano a riemergere, rivelando lati oscuri e insospettabili delle produzioni più amate della storia della televisione. Tra il 1976 e il 1981, le tre investigatrici private più famose del piccolo schermo hanno incantato il pubblico di tutto il mondo. Dietro i sorrisi scintillanti, le acconciature perfette e la pattinata glamour di Charlie’s Angels, si nascondeva tuttavia un set attraversato da forti tensioni personali, dipendenze da sostanze e gelosie professionali.
A raccontare tutto nei minimi dettagli è Jaclyn Smith, l’indimenticabile interprete di Kelly Garrett e unica attrice del cast originale a essere rimasta nello show per tutte le sue cinque stagioni.
Nel suo nuovo libro autobiografico intitolato “I Once Knew a Guy Named Charlie”, l’attrice ottantenne ha deciso di svuotare il sacco, offrendo un ritratto candido, doloroso e a tratti sorprendente di un’epoca indimenticabile.

I litigi con Kate Jackson e i colpi di testa sul set
Uno dei capitoli più accesi delle sue memorie riguarda il rapporto complesso con la co-protagonista Kate Jackson, storica interprete di Sabrina Duncan.
Smith definisce la collega come una persona estremamente complessa, astuta e abile, ma dotata di un carattere decisamente irascibile e incline a improvvisi scatti d’ira.
La rabbia di Jackson tendeva spesso ad avere la meglio su di lei per piccoli affronti subiti sul set. Tra i tanti aneddoti rievocati c’è quello di una folle corsa in auto.
A seguito di un lieve disguido di produzione, Jackson salì furibonda al volante del proprio camper con la Smith al suo fianco, iniziando a girare ripetutamente in tondo e ad alta velocità per tutto il parcheggio degli studios, scatenando l’ira dei camionisti presenti.
In un’altra occasione, infastidita dal fatto che alla troupe e alle tre attrici fosse stato chiesto di rinunciare alla pausa pranzo per effettuare un servizio fotografico, la Jackson chiuse se stessa, la Smith e Farrah Fawcett all’interno del camper.
La troupe fu costretta a cercare freneticamente attrezzi da lavoro per scardinare gli accessi e liberarle. Smith rivela anche che la collega era solita urlare parolacce e imprecazioni irripetibili prima di girare una scena per caricarsi e trovare la giusta concentrazione, lasciando basiti e persino imbarazzati gli operatori di ripresa e i tecnici delle luci.

I risentimenti sulla paternità dello show e l’addio di Farrah Fawcett
All’origine di tanta frustrazione ci sarebbe stato un profondo risentimento legato alla genesi della serie stessa. Secondo quanto riportato nel libro, Kate Jackson contribuì in prima persona a ideare il titolo dello show e l’iconico concetto narrativo secondo cui gli angeli non avrebbero mai incontrato di persona il misterioso capo Charlie, ricevendo invece le direttive tramite vivavoce.
Sentendosi a tutti gli effetti la creatrice del format, Jackson riteneva di aver diritto sia a un riconoscimento ufficiale nei crediti che a una quota dei profitti, ma i produttori rifiutarono drasticamente le sue richieste.
Questo strappo incrinò irrimediabilmente il suo umore sul set. Le cose peggiorarono ulteriormente con l’uscita di scena di Farrah Fawcett e l’ingresso nel cast di Cheryl Ladd nel ruolo di Kris Munroe.
Jackson non accettò mai davvero la nuova arrivata, probabilmente perché sentiva troppo la mancanza della Fawcett e considerava impensabile che qualcuno potesse prendere il suo posto.
Jaclyn Smith ha confessato di essersi sentita a lungo divisa tra l’ostilità di Kate e la necessità di accogliere la nuova collega.

Il buio della droga e la scelta dell’isolamento
Oltre ai conflitti interpersonali, l’atmosfera negli studios con il passare degli anni divenne sempre più pesante a causa della diffusione massiccia di sostanze stupefacenti.
L’attrice descrive un ambiente gradualmente compromesso dall’uso dilagante della cocaina, utilizzata in modo costante da diversi membri del cast e della produzione.
Vedere molte persone fare uso di droghe durante le riprese spinse la Smith ad isolarsi progressivamente e a rifugiarsi per la gran parte del tempo all’interno del proprio camper per prendere le distanze da quel clima degradato.
Una scelta di isolamento dettata da un rigido stile di vita improntato alla salute che la Smith ha sempre mantenuto nel corso dei decenni, evitando alcol e droghe, praticando costantemente Pilates e allenamento con i pesi e seguendo una dieta ricca di frullati verdi e verdure suggerita dal suo attuale marito, un affermato cardiochirurgo.
La scandalosa proposta a tre di Tanya Roberts
Non mancano però le rivelazioni piccanti e inaspettate legati all’arrivo dell’attrice Tanya Roberts, subentrata nell’ultima stagione dopo l’addio di Shelley Hack.
Smith ha raccontato un episodio particolare avvenuto durante un volo diretto alle Hawaii, quando la Roberts le propose apertamente un rapporto a tre insieme al marito Barry Roberts.
Nonostante il secco rifiuto opposto all’offerta, l’attrice ha espresso parole di grande stima per la franchezza della collega, definendo la sua totale onestà riguardo alla propria sessualità come un gesto coraggioso e consapevole.
Tanya Roberts viveva infatti serenamente un matrimonio aperto ed era solita proporre scambi di coppia, rimanendo comunque legata al marito fino alla scomparsa di lui ventiquattro anni dopo.

Il commovente ricordo dell’amicizia con Farrah Fawcett
Ampio spazio nell’autobiografia è dedicato alla profonda e commovente amicizia tra Jaclyn Smith e Farrah Fawcett, tragicamente scomparsa nel duemilanove a causa di un tumore.
Nonostante la Fawcett avesse abbandonato lo show dopo la prima stagione, il legame tra le due si mantenne fortissimo per tutta la vita.
Negli ultimi dolorosi mesi della malattia, Smith e suo marito Brad Allen sono stati costantemente accanto alla star, aiutandola nella ricerca di cure specialistiche.
L’autrice ha rivelato il contenuto toccante di una delle ultime lettere ricevute dalla Fawcett, nella quale la celebre attrice confidava come la paura fosse diventata una presenza fissa e incontrollabile nella sua vita quotidiana, lei che in passato non aveva mai temuto nulla.
Smith ha ricordato i momenti finali trascritti nel libro, tra cui l’ultima visita in cui le portò il suo gelato preferito e le massaggiò i piedi per ore, avvertendo attraverso un ultimo e prolungato abbraccio la profonda e indissolubile connessione energetica tra loro.

I matrimoni falliti, i tradimenti e l’incontro con Warren Beatty
Infine, la vita sentimentale della Smith si rivela complessa e costellata di colpi di scena degni di una sceneggiatura cinematografica. Prima di trovare la serenità al fianco del cardiochirurgo Brad Allen, sposato nel novantasette e suo compagno da ventinove anni, l’attrice ha affrontato tre matrimoni finiti male.
Il primo marito fu l’attore Roger Davis, sposato nel sessantotto dopo soli due appuntamenti. Smith ha raccontato un incredibile retroscena legato all’attore Warren Beatty, il quale la fermò per strada a New York per chiederle di sostenere un provino cinematografico.
Davi s intervenne per rifiutare l’offerta a nome della moglie affermando che lavorasse solo nel campo pubblicitario, mentre contemporaneamente si scoprì che stava consumando un rapporto extraconiugale con la loro agente immobiliare nell’appartamento al piano di sopra.
Il matrimonio terminò definitivamente per infedeltà, un copione che si ripeté con il secondo marito Dennis Cole, sposato nel settantotto e dal quale divorziò nell’ottantuno a causa dei tradimenti di lui e delle continue gelosie legate al successo travolgente della moglie.
Il terzo matrimonio con il direttore della fotografia inglese Anthony Richmond vide la nascita dei due figli dell’attrice, Gaston e Spencer, ma si concluse a causa dei severi problemi di alcolismo dell’uomo, da cui solo successivamente è riuscito a disintossicarsi.

Un’eredità senza tempo per l’emancipazione femminile
Attraverso questo libro di memorie, presentato durante un tour promozionale a New York in cui l’ottantenne icona di stile ha incantato tutti per la sua innata eleganza, Jaclyn Smith rende omaggio a una serie cult che ha cambiato la percezione della figura femminile sul piccolo schermo.
Tre donne capaci di inseguire il pericolo invece di essere salvate, libere e indipendenti, raccontate oggi senza filtri da chi quel sogno lo ha vissuto in prima persona.
