Claudia Conte rivela una relazione con Piantedosi, ma il ministro risulta ufficialmente sposato
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A quanto pare anche sul colle del Viminale la politica rischia di mischiarsi col gossip, a cadere nella rete questa volta è stato il ministro degli Interni in persona, Matteo Pantedosi, vittima di una vera e propria entrata a gamba tesa nella sua sfera privata ad opera della giornalista Claudia Conte, ambiziosa trentaquattrenne che accompagna la scrittura a impegni di opinionista tv e conduttrice. E’ accaduto che nel corso di una intervista rilasciata a Money.it, la giornalista rispondendo a una domanda sulle voci di una sua presunta relazione con Piantedosi abbia risposto positivamente: “È una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata”.
La vicenda si ridurrebbe a un mero scoop se non fosse che il responsabile del Viminale è ufficialmente sposato con una collega prefetto ed è padre di due figlie. Probabilmente colto di sorpresa anche l’intervistatore non ha approfondito, nel proseguo dell’intervista Conte non è più tornata sull’argomento, nell’articolo si legge che la giornalista è andata avanti “senza approfondire e aggiungere dettagli, cambia completamente registro e riporta la conversazione su altri temi, chiudendo di fatto il capitolo personale”
La figura di Conte era da tempo al centro di rumor per la sua vicinanza a Piantedosi, non era passata inosservata neanche a Dagospia che si era chiesta come facesse una giovane giornalista, seppur preparata, a “imperversare tra eventi pubblici e istituzionali”. Conte che tra le altre cose conduce anche un programma su Radio Rai, è apparsa spesso sui social con politici di punta, presenziato alla presentazioni di libri, a cene di gala e per non farsi mancare nulla è stata anche la presentatrice ufficiale della nave scuola Amerigo Vespucci

Dubbi sui diversi incarichi della giornalista
Vari quotidiani hanno cercato di ricostruire gli impegni e le consulenze in cui è coinvolta Conte. La Repubblica nelle sue colonne ha riportato che la giornalista è consulente della commissione Sicurezza a Montecitorio, mentre il Domani sostiene che la trentaquattrenne abbia avuto una docenza alla scuola per le forze di polizia in data 5 giugno 2024. Responsabile della scuola all’epoca era Maurizio Vallone “dirigente generale del dipartimento di pubblica sicurezza, che fa capo al Viminale” scrive il quotidiano.
Sempre il Domani scrive che “non si tratta affatto di ‘docenze’ come scritto nel documento (pubblicato dal Domani, ndr), ma di alcune lettere d’invito per moderare quattro tavole rotonde alla scuola interforze”. Ogni incontro della durata di circa due ore prevederebbe un compenso di 206 euro lordi di media.
Ma non finisce qui, La Repubblica, attraverso il suo sito, ha riportato che circa 2 mesi fa, Conte è stata nominata nell’organismo di Montecitorio a guida Forza Italia, presieduto da Alessandro Battilocchio.
Una commissione che guarda caso ha rapporti stretti con il Ministero degli Interni, lo stesso Piantedosi in data 2 luglio è stato ascoltato dai membri dell’organismo. La proposta di inserire Conte tra i consulenti, a titolo gratuito e a tempo determinato è stata discussa in Commissione lo scorso 10 febbraio e la consulenza della giornalista è diventata effettiva dopo due giorni.
Dall’organismo fanno sapere che la nomina di Conte è arrivata dopo aver valutato le candidature e considerato “il profilo professionale risultante dai curriculum trasmessi”. Battilocchio in persona oggi, deflagrata la notizia, ha tenuto a ribadire che “i consulenti sono a titolo gratuito e sono circa trenta”.
Il Domani si sofferma inoltre sulla “piccola srl” messa in piedi dalla giornalista che nel 2023/2024 avrebbe ricevuto affidamenti dalla Regione Campania per attività di comunicazione e promozione con importi rilevanti. Conte nel suo curriculum vanta la moderazione di convegni istituzionali e politici, incluse iniziative su sicurezza e ordine pubblico legate a esponenti di Fratelli d’Italia. In tutto ciò l’impegno come speaker radiofonica in Rai dove conduce programmi di legalità e sicurezza anche in partnership con Polizia di Stato che guarda caso fa capo al Ministero degli Interni.

Avs chiede chiarimenti al ministro Piantedosi
A fronte di tutte queste informazioni, la capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera, Luana Zanella, con una nota ha chiesto al ministro Piantedosi di chiarire la posizione di Conte: “Qualcuno potrebbe pensare a uno scherzo di cattivo gusto del primo d’aprile, ma il governo può permettersi uno scherzo del genere? – scrive Zanella che definisce “molto opache le rivelazioni. Vuole far sapere qualcosa? Perché ha avuto bisogno di raccontare la sua relazione che dovrebbe essere un fatto privato? Stiamo parlando di una istituzione cruciale, il ministero degli Interni, che non può essere travolta dal gossip’. In particolare, il ministro spieghi in base a quali competenze siano stati conferiti incarichi”.
In tutto ciò c’è chi, analizzando la situazione, avrebbe rapportato l’uscita della notizia a una presunta manovra della Lega per riportare Salvini al Viminale. Anche perché se per una vicenda simile, l’ex ministro Sangiuliano ha perso il posto, c’è chi si chiede per quale oscuro motivo Piantedosi non debba subire la stessa sorte.
A tal proposito si inserisce la domanda di Maria Rosaria Boccia coinvolta suo malgrado nell’affair Sangiuliano, l’imprenditrice di Pompei scrive: “Considerando le decisioni di Meloni con Sangiuliano, c’è da chiedersi se Piantedosi si dimetterà”
Maria Rosaria Boccia: “Invito cortesemente tutti ad evitare parallelismi tra vicende profondamente diverse”
La stessa Boccia come riporta Il Fatto Quotidiano ha precisato: “Invito cortesemente tutti a evitare parallelismi tra vicende profondamente diverse. La mia storia non è in alcun modo sovrapponibile ad altre: non sono mai andata in trasmissioni televisive né ho rilasciato interviste per raccontare aspetti della mia vita privata. Per questo tengo a ricordare un elemento molto semplice e facilmente verificabile: il mio primo approccio istituzionale a Montecitorio risale al 2019, quando organizzai la mia prima conferenza stampa.
Si tratta quindi di un percorso iniziato diversi anni prima della mia conoscenza con l’ex Ministro Gennaro Sangiuliano. Il mio lavoro nelle istituzioni è iniziato in modo autonomo e documentato già anni fa e non nasce all’interno di dinamiche politiche successive. La mia è una storia molto semplice: non ho mai avuto bisogno di riflessi o di orbite altrui. Ho sempre brillato di luce mia. Trovo poco elegante che questioni personali vengano affidate a interviste pubbliche, soprattutto quando una delle persone coinvolte ricopre un ruolo istituzionale. La sfera privata, a mio avviso, merita sempre discrezione e misura”.

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