Claudio Baglioni e la lotta contro la polmonite: come sta davvero il cantautore
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La notizia del rinvio in blocco del “GrandTour LA VITA È ADESSO” al 2027 ha squarciato il silenzio della stagione dei grandi live estivi, accendendo i riflettori sulle reali condizioni di salute di Claudio Baglioni.
Non si tratta dei consueti rinvii strategici o di problemi tecnico-logistici: a fermare una delle macchine da concerto più imponenti d’Italia è un quadro clinico delicato che ha colpito l’artista alla vigilia del debutto veneziano.
Diagnosi e prognosi: cos’è la polmonite interstiziale acuta
Il comunicato ufficiale della produzione parla chiaro: Claudio Baglioni è stato colpito da una polmonite interstiziale acuta. A differenza delle polmoniti di origine batterica più comuni, che colpiscono gli alveoli, questa specifica patologia attacca l’interstizio polmonare, ovvero il tessuto connettivo che sostiene le strutture respiratorie.
Si tratta di un’infiammazione insidiosa che compromette lo scambio di ossigeno nel sangue, provocando sintomi severi come tosse secca, spossatezza estrema e, soprattutto, una marcata difficoltà respiratoria.
Per un cantante che fa della potenza e del controllo vocale il proprio marchio di fabbrica, un’affezione del genere rappresenta un ostacolo insormontabile nell’immediato.
I medici hanno imposto all’artista 90 giorni di riposo assoluto e cure mirate. Una prognosi di tre mesi interi evidenzia la necessità di evitare qualunque tipo di sforzo fisico, sbalzi termici o stress da palcoscenico, focalizzando tutte le energie sul recupero della piena funzionalità polmonare ed escludendo il rischio di pericolose ricadute.

La scelta del riposo forzato
La gestione di una polmonite interstiziale richiede una prudenza raddoppiata. Il fisico di Baglioni, seppur temprato da decenni di performance atletiche sul palco, deve fare i conti con tempi di recupero fisiologicamente lunghi e delicati.
La decisione di far slittare l’intera tournée direttamente all’estate del 2027 – e non semplicemente all’autunno successivo – è la prova di quanto lo staff medico intenda procedere con estrema cautela.
Una volta superati i 90 giorni di terapia intensiva e convalescenza, l’artista dovrà affrontare una fase di riabilitazione respiratoria per restituire elasticità ai polmoni e recuperare il tono muscolare necessario a sostenere la pressione di un intero tour.
Le parole di Claudio Baglioni: “I polmoni sono il mio mantice”
A fare chiarezza sulla situazione e a rassicurare direttamente il pubblico è intervenuto lo stesso Claudio Baglioni, che ha voluto spiegare l’origine del malore e l’assoluta necessità del rinvio.
L’artista ha confessato il legame quasi profetico con la sua stessa musica: “Ho trattenuto gli occhi e i miei polmoni, questa è una frase della canzone Uomo di Varie Età, è servita proprio a raccontare un po’ un aspetto della mia vita e del mio mestiere, il fatto di prendere, trattenere, di usare gli occhi e i polmoni per farlo, per vivere”.
Baglioni ha poi aggiunto quanto questi organi siano cruciali: “Gli occhi e gli sguardi di fuori e di dentro servono a cercare di catturare intenzioni, suggestioni, cose da trasferire a coloro che avrebbero ascoltato. Invece i polmoni sono la vera e propria macchina, il mantice, che serve a uno che fa il mio lavoro per poter esprimere, per poter cantare”.
L’artista ha svelato la dinamica della patologia, nata in un momento che doveva essere solo di festa: “Curiosamente gli occhi e i polmoni sono stati gli organi, gli elementi di me con i quali ho avuto più a che fare. Proprio in occasione del mio compleanno, del mio 75esimo anniversario, ho preso un’influenza, una sindrome influenzale abbastanza tradizionale, di quelle un po’ fuori stagione”.
Vedendo che il malessere persisteva, il cantautore si è sottoposto ad accertamenti approfonditi: “Siccome non passava ho deciso di fare degli accertamenti e alla fine è venuto fuori che non era solo una semplice influenza ma si trattava, o almeno si era trattato, di una polmonite, una polmonite acuta interstiziale”.
Fortunatamente, la fase clinica più acuta è ormai alle spalle: “Con la voglia anche di risolvere presto questa questione e con l’aiuto di una dose sostanziosa di farmaci sono comunque uscito fuori dalla fase più delicata, più intensa, perché questa infiammazione, anche rara, è stata di una certa rilevanza e adesso, diciamo, sistemato l’apparato, però bisogna recuperare la sua funzionalità”.
Il rinvio del tour si è reso indispensabile proprio per poter garantire gli standard eccezionali a cui il musicista ha abituato la sua platea: “Per poter cantare tre ore quasi ogni sera un repertorio anche piuttosto impegnativo significa essere proprio al meglio della condizione e qui abbiamo dovuto prendere una decisione anche dolorosa, insomma difficile, perché è significato appunto scegliere di prendere tutto il blocco del calendario del Grand Tour, quello che sarebbe partito il 29 di giugno da Venezia e terminato poi a settembre a Torino e spostandolo esattamente di un anno, quindi dal 2026 al 2027”.
Baglioni ha difeso la scelta di non frammentare il calendario: “Questo perché tutto intero? Perché è proprio un progetto che è nato in questo modo, non sono solamente dei concerti uno dietro l’altro, ma è un vero e vero viaggio, lo è dal punto di vista artistico ma lo è anche dal punto di vista dell’esperienza umana e allora ecco ci sarà questo spostamento nel tempo. Io posso solamente promettere che l’entusiasmo che c’era e che abbiamo usato fino a qualche giorno fa nelle prove e nei preparativi – a cui è stato sottratto un tempo prezioso a causa della mia indisposizione – verrà assolutamente recuperato, probabilmente ancora forse con più entusiasmo e anche con altre invenzioni”.
Infine, il pensiero del cantautore è andato subito ai suoi sostenitori: “Il dispiacere c’è, insomma, indubbiamente, ma poi c’è anche il rammarico, quello che mi fa pensare un po’ che possa creare qualche disagio a chi ha già acquisito il biglietto, a chi si è organizzato per poter intervenire nelle varie tappe di questo percorso, però ecco io so che l’organizzazione farà al meglio, sarà in grado appunto di annunciare questo calendario che grosso modo è esattamente lo stesso”.
Baglioni ha concluso con un messaggio di profonda speranza, citando un altro dei suoi capolavori: “Io spero appunto che questo viaggio continui, ma lo so, sono certo perché in una frase, in un verso de La vita è adesso dico che non c’è mai fine al viaggio anche se un sogno cade e il viaggio appunto continuerà e speriamo di farlo in tanti e di andare molto lontano”.
Il rinvio del tour: le nuove date del 2027
Per via dello stop forzato e in linea con le dichiarazioni dell’artista, l’intera programmazione estiva è stata riorganizzata per l’anno successivo dai produttori Friends & Partners e Come s.r.l.. La tournée non debutterà più a Venezia a fine giugno 2026, ma partirà ufficialmente il primo luglio 2027 da Codroipo (Udine) presso Villa Manin.
Il calendario si svilupperà in modo serrato per tutta l’estate del 2027, ricalcando fedelmente lo schema originario per non snaturare il progetto.
Tra i recuperi principali figurano i doppi appuntamenti all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei (riprogrammati per il 19 e 20 luglio 2027), alla Live Arena di Agrigento (24 e 25 luglio 2027), al Teatro di Verdura di Palermo (27 e 28 luglio 2027) e allo Sferisterio di Macerata (8 e 9 settembre 2027), per poi concludersi il 17 settembre 2027 in Piazza San Carlo a Torino, esattamente come previsto nei piani iniziali.
Resta temporaneamente in sospeso la definizione dei concerti di Venezia, Spoleto, Siracusa, Taormina, Alghero, Cagliari, Trento, Vigevano e Sordevolo.
Le informazioni logistiche e le date di recupero per queste specifiche città, che l’artista ha confermato rimarranno parte integrante dell’itinerario, verranno comunicate ufficialmente a breve.

Biglietti e rimborsi: le linee guida per i fan
Per venire incontro ai disagi del pubblico evocati da Baglioni, la produzione ha confermato che i biglietti già acquistati rimarranno pienamente validi per le rispettive nuove date del 2027. I possessori dei tagliandi dovranno semplicemente conservarli e presentarli direttamente presso la location al momento del concerto.
Coloro che si troveranno nell’impossibilità di partecipare alle nuove date del calendario potrannno comunque esercitare il diritto di recesso. Sarà possibile richiedere il rimborso monetario integrale entro il termine perentorio del 30 giugno 2026 attraverso lo stesso circuito di vendita (online o punto fisico) utilizzato durante la fase d’acquisto originaria.
Per monitorare gli aggiornamenti e l’evoluzione delle procedure logistiche, l’organizzatore rimanda al sito ufficiale www.friendsandpartners.it.
