Clizia Incorvaia a Verissimo: la verità sulla fine con Sarcina, la vittoria legale e il dolore per Nina
#image_title
L’ultima puntata di Verissimo ha ospitato un’intervista intensa e senza filtri: Clizia Incorvaia è tornata nel salotto di Silvia Toffanin per raccontare un nuovo, decisivo capitolo della sua vita.
Tra lacrime di commozione e una ritrovata consapevolezza, l’influencer ha affrontato i temi caldi che l’hanno vista protagonista della cronaca rosa e giudiziaria negli ultimi anni: dal rapporto turbolento con l’ex marito Francesco Sarcina alla recente vittoria in tribunale.
La vittoria legale: “Restituita la mia dignità di madre”
Il punto di partenza del colloquio è stata la notizia del proscioglimento di Clizia da un’accusa pesante mossa dall’ex marito: quella di aver utilizzato la figlia Nina sui social a scopo di lucro.
“Questa sentenza mi ha restituito dignità come madre”, ha dichiarato Clizia con sollievo. L’influencer ha spiegato di aver sempre cercato di proteggere e cautelare la bambina, sottolineando come l’accusa avesse gettato un’ombra ingiusta sulle sue capacità genitoriali.
Secondo il racconto della Incorvaia, la pubblicazione di immagini della figlia non era una scelta unilaterale: quando erano una coppia, anche Sarcina pubblicava regolarmente foto di famiglia.
Fu proprio lui, rivela Clizia, ad accompagnarla per la prima volta in un’agenzia di influencer marketing e a scattarle foto con la bambina per scopi promozionali.

Il dramma dell’amore tossico e gli abusi
Silvia Toffanin ha poi toccato il tasto dolente del matrimonio con il leader delle Vibrazioni, definito da Clizia come un “amore tossico“. Un rapporto segnato da tradimenti, abusi di sostanze da parte di lui e gesti di estrema violenza psicologica.
Clizia ha ricordato episodi traumatici, come quando l’ex marito bruciò oltre 60 paia delle sue scarpe, costringendola a rientrare in casa con l’aiuto dei vigili del fuoco, o quando lanciò i suoi vestiti fuori dalla stanza di un albergo.
“Credevo che quell’amore romantico fatto di pianti fosse un amore normale” , ha ammesso amaramente, spiegando di aver inizialmente accettato quelle briciole di affetto prima di capire che il rispetto era venuto meno troppo presto.
Lo scandalo Scamarcio e la “Lettera Scarlatta”
Un altro momento difficile ripercorso nell’intervista è stato il clamore mediatico attorno al flirt con Riccardo Scamarcio. Clizia ha ribadito con forza che all’epoca dei fatti lei e Sarcina erano già separati.
“Ero una donna libera e una donna libera deve poter fare tutto quello che vuole senza nessuna lettera scarlatta” , ha affermato, denunciando la persecuzione mediatica subita per mesi.
A causa di quel gossip, l’influencer ha perso tre importanti campagne pubblicitarie e ha dovuto affrontare insulti pesantissimi sui social.
Il rammarico più grande espresso da Clizia è che il padre di sua figlia non l’abbia protetta dalle reazioni del pubblico in un momento così delicato.

Il dramma dell’aborto in treno: “Ero troppo sotto pressione”
Uno dei passaggi più crudi e dolorosi dell’intervista è stato il racconto di un evento drammatico avvenuto tre anni fa, nel mese di febbraio. Clizia ha confessato con la voce rotta dall’emozione di aver subito un aborto proprio mentre si trovava su un treno per accompagnare la piccola Nina.
“Ebbi questa emorragia perché ero troppo sotto pressione, troppo sotto stress”, ha spiegato l’influencer, collegando quel tragico episodio ai ritmi estenuanti e alla tensione emotiva derivante da una gestione dei figli non equa.
Questa ferita profonda rappresenta oggi una delle ragioni principali per cui Clizia chiede una revisione degli accordi, affinché il benessere di Nina non debba passare attraverso sacrifici così estremi per la salute di sua madre.
La salute e i sacrifici per Nina
Oggi i rapporti tra gli ex coniugi sono descritti come “freddi e distaccati”. La gestione di Nina grava quasi interamente su Clizia, che provvede alla scuola privata e agli spostamenti logistici tra Roma e Milano.
A marzo è prevista una nuova udienza per revisionare gli accordi di separazione e stabilire una gestione più equa che non gravi solo su una persona, nell’esclusivo interesse del benessere della bambina.

La rinascita con Paolo Ciavarro e la sorpresa della madre
Nonostante il passato difficile, Clizia guarda oggi al suo trascorso come a un “libro letto” che le ha donato il regalo più grande: sua figlia Nina. La sua nuova vita al fianco di Paolo Ciavarro e del piccolo Gabriele rappresenta la sua felicità ritrovata.
L’intervista si è conclusa con una sorpresa emozionante: una lettera della madre di Clizia, che ha finalmente espresso l’orgoglio e l’amore che per anni erano rimasti muti. “Mi hai fatto un regalo bellissimo”, ha commentato Clizia tra le lacrime, confessando di aver sempre sofferto per il carattere freddo della madre che non l’aveva mai fatta sentire “abbastanza”.
Un pensiero speciale è andato anche a Eleonora Giorgi, definita una “seconda mamma” con un cuore parlante, che ha saputo darle la stima di cui aveva profondamente bisogno

1 thought on “Clizia Incorvaia a Verissimo: la verità sulla fine con Sarcina, la vittoria legale e il dolore per Nina”