Corona in udienza per il ricorso di Signorini: “Contro di me un editto bulgaro, io trattato come Biagi, Luttazzi e Santoro”
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Corona show all’ingresso del Tribunale di Milano per l’udienza civile di discussione del ricorso presentato dagli avvocati difensori di Alfonso Signorini, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, che contestando una campagna di diffamazione contro il loro assistito, hanno chiesto al giudice civile di Milano, Roberto Pertile, di emettere un provvedimento cautelare d’urgenza affinché a Fabrizio Corona venga impedito di pubblicare sul web la prossima puntata del suo format “Falsissimo”, prevista per il prossimo 26 gennaio.
In aggiunta i legali del conduttore hanno chiesto di bloccare anche la ripubblicazione dei contenuti delle due puntate precedenti, nelle quali l’ex re dei paparazzi, ha attaccato il loro assistito paventando un presunto “sistema Signorini”, rendendo pubbliche chat private dai contenuti inequivocabilmente a sfondo sessuale, nelle quali secondo Corona erano impliciti “ricatti e favori sessuali”

Le dichiarazioni di Fabrizio Corona all’ingresso del Tribunale civile di Milano
All’ingresso del Tribunale civile di Milano facendo seguito alla richiesta da parte dei legali di Signorini e di Mediaset di bloccare la pubblicazione su YouTube dei contenuti che li riguarderebbero, Fabrizio Corona ha parlato di “editto Bulgaro” simile a quello con cui Silvio Berlusconi da presidente del Consiglio, mandò via dalla Rai, Biagi, Luttazzi e Santoro.
“Non c’è differenza tra l’editto bulgaro di Berlusconi e questa roba qua, che cambia? – ha detto Fabrizio Corona ai giornalisti presenti all’ingresso del Tribunale – lo facevano con Biagi, Santoro e Luttazzi che avevano il potere di comunicazione in quel momento e siccome oggi io ho il potere dei social, con una piattaforma libera, lo fanno con me. Voi giornalisti dovreste urlare allo scandalo”. Già nella giornata di ieri, 21 gennaio, Corona aveva annunciato una “guerra” contro chi stava cercando di fermarlo.
“Se passa il principio per cui puoi impedire ad uno di pubblicare qualcosa il giorno dopo, voi avete finito di lavorare” ha detto ai giornalisti l’avvocato Ivano Chiesa, storico difensore di Corona, fuori dal tribunale. Poi, Fabrizio Corona ha attaccato la famiglia Berlusconi, con una serie di frasi come “dove ha preso i soldi Berlusconi?”. E ancora: “tu chiami la Dda (Direzione distrettuale antimafia ndr) per farmi chiudere i social perché sono pericoloso, ma sei pazzo, io ti rovino”.
Il riferimento è alla denuncia a suo carico per diffamazione e minacce presentata da Mediaset in Procura, insieme alla richiesta di una misura di prevenzione per impedirgli l’uso dei social e pure l’utilizzo del cellulare per diffondere contenuti che danneggiano l’azienda. Dal suo format sul web, infatti, Corona in queste settimane sta bersagliando le trasmissioni e i conduttori del gruppo televisivo e ha annunciato altre puntate con rivelazioni scottanti.

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