Costantino Vitagliano e la lotta alla malattia: “Così ho ripreso 30 chili dopo il dramma”
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Il re dei tronisti, l’uomo che nei primi anni Duemila incarnava l’ideale dell’invincibilità e del successo assoluto in Italia, si mostra oggi in una veste completamente nuova, inedita e profondamente umana. Costantino Vitagliano, ospite nel salotto televisivo di Caterina Balivo a La Volta Buona, ha condiviso con il pubblico il racconto intimo e toccante della sua battaglia quotidiana contro una rara e aggressiva malattia autoimmune.
Una patologia che si è manifestata inizialmente con una grave infiammazione addominale, portandolo a un passo dal baratro e stravolgendo radicalmente la sua complessa esistenza.
Quello che emerge dalle sue parole non è soltanto il resoconto clinico di un percorso terapeutico lungo e faticoso, ma una vera e propria lezione di rinascita, consapevolezza e accettazione dei propri limiti fisici ed emotivi.
Dalle luci dei riflettori al buio della clinica
Fino a poco tempo fa, l’ex volto simbolo di Uomini e Donne si sentiva letteralmente immortale, forte di una popolarità travolgente, di copertine patinate e di serate ed eventi pubblici capaci di radunare oltre trentamila persone adoranti.
Il contrasto con la dura realtà della clinica e della sofferenza è stato immediato e spiazzante. La diagnosi della patologia ha imposto un brusco stop alla sua routine e lo ha costretto a un ricovero prolungato di quaranta giorni, durante il quale ha subito una drastica e repentina perdita di peso, arrivando a perdere circa quaranta chili di massa muscolare.
In quel periodo buio, il corpo scultoreo che lo aveva reso celebre in tutta la penisola sembrava svanito, lasciando spazio alla fragilità di un uomo agganciato alle flebo e privato persino del coraggio di guardarsi allo specchio.

Lo shock dello specchio e i maglioni sotto la giacca
Il ritorno a casa dopo le dimissioni ospedaliere ha rappresentato un momento di profondo impatto psicologico per Costantino.
L’ex modello ha confessato che in clinica preferiva evitare la propria immagine riflessa, limitandosi a guardarsi brevemente il viso nei rari momenti trascorsi nei servizi igienici, mentre il resto del tempo lo passava focalizzato sulle terapie e sulla comprensione di un male difficile da catalogare.
Lo shock visivo è arrivato tra le mura domestiche, dove si è trovato di fronte a un perfetto sconosciuto. La magrezza era talmente evidente da costringerlo, nelle sue successive apparizioni televisive di circa un anno fa, a indossare maglioni spessi e pesanti sotto le giacche per gonfiare artificialmente la propria figura e riuscire a riempire gli abiti sartoriali che un tempo gli stavano perfettamente aderenti.
La svolta terapeutica: l’addio al cortisone e il potere delle staminali
La svolta decisiva nel suo percorso di guarigione e stabilizzazione è arrivata grazie a un radicale cambio di terapia medica. Per oltre un anno, Costantino è stato costretto ad assumere un grammo al giorno di cortisone, un farmaco salvavita e fondamentale come antinfiammatorio per rallentare il decorso della patologia, ma caratterizzato da pesanti effetti collaterali.
Il cortisone, infatti, gli bloccava completamente la bocca dello stomaco, azzerando lo stimolo della fame e causandogli gravi disturbi del sonno che alteravano i suoi normali ritmi circadiani.
Oggi, la complessa terapia cortisonica è stata brillantemente sostituita dall’introduzione delle cellule staminali, una cura all’avanguardia che l’ex tronista assume regolarmente tramite iniezioni periodiche e che gli sta permettendo di riappropriarsi lentamente e gradualmente della propria quotidianità.

Il ritorno in palestra e i primi trenta chili recuperati
Grazie a questa innovativa gestione medica, lo stimolo dell’appetito è finalmente tornato e Costantino ha potuto rimettersi a tavola con regolarità, avviando un mirato programma di recupero fisico.
Negli ultimi tre mesi, supportato dall’aiuto prezioso e costante di amici fidati del settore come Elia, ha ripreso a frequentare la palestra.
Sebbene sia consapevole che difficilmente potrà tornare agli standard atletici straordinari del passato, l’allenamento costante combinato con una corretta alimentazione gli ha permesso di recuperare quasi trenta chili.
Con una punta di ironia tipicamente sua, ha scherzato sul fatto che, avendo superato la soglia dei cinquant’anni e avendo recentemente girato uno spot pubblicitario a petto nudo, ha notato la comparsa di un filo di pancetta al posto dei celebri addominali scolpiti.
La figlia Ayla e la ricerca di un nuovo equilibrio interiore
Al di là dell’aspetto puramente estetico e della ricostruzione muscolare, la vera sfida di Costantino Vitagliano si sta giocando sul piano interiore e spirituale.
Il traguardo imminente dei cinquantadue anni, che festeggerà il prossimo dieci giugno, porta con sé un bagaglio emotivo denso di riflessioni profonde, segnato anche dal dolore mai del tutto superato per la dolorosa scomparsa dei suoi amati genitori e dalle enormi pressioni psicologiche vissute durante gli anni d’oro della sua strabiliante popolarità mediatica.
La sua più grande fonte di energia e motivazione quotidiana rimane la figlia Ayla, una splendida bambina di undici anni che lui definisce dolcemente come la figlia di un unicorno.
È proprio per garantire un futuro sereno ad Ayla che Costantino sta lottando con determinazione per ritrovare la piena fiducia in se stesso, cercando un perfetto equilibrio tra mente e corpo.
Una nuova esistenza all’insegna dell’autenticità
Il percorso verso la guarigione è tuttora in evoluzione e richiederà cure costanti per il resto dei suoi giorni, ma l’atteggiamento con cui affronta il domani è radicalmente mutato.
La palestra non è più soltanto uno strumento per compiacere l’estetica o i fotografi, bensì un fondamentale sfogo terapeutico per mantenere saldo l’equilibrio mentale e scaricare le tensioni.
In attesa del lancio ufficiale del suo atteso docufilm, che promette di analizzare senza filtri sia i trionfi che le ombre della sua intensa carriera professionale, Costantino continua a lavorare instancabilmente sulla costruzione della versione più autentica e vera di sé.
Un uomo indubbiamente meno invincibile rispetto al personaggio televisivo del passato, ma infinitamente più maturo, solido e consapevole del valore inestimabile della vita.
