Crans-Montana, i Moretti chiedono l’oscuramento di un sito che raccoglie testimonianze sul rogo di Capodanno, ma la Procura dice no
#image_title
La piattaforma on line che raccoglie le immagini e le testimonianze sul rogo di Crans-Montana dove hanno perso la vita 41 giovani, per la maggior parte minorenni, la notte di Capodanno, resterà aperta. La Procura di Sion si è opposta infatti all’istanza presentata circa dieci giorni fa da Patrick Michod, legale di Jacques Moretti, in cui si richiedeva la chiusura del sito creato da Romain Jordan, legale di diverse famiglie delle vittime, al fine di reperire immagini e testimonianze della notte della tragedia.
Secondo l’avvocato di Jacques Moretti, indagato insieme alla moglie Jessica Maric per omicidio, lesioni e incendio colposi, non dovrebbero essere gli avvocati delle parti i titolati a reperire e amministrare le prove, ma soltanto i giudici, istanza che come detto non ha ritrovato riscontro nella Procura che ha sottolineato quanto la legge elvetica non impedisca alle parti di raccogliere prove da sottoporre alla valutazione dei giudici.

La Procura di Sion al legale di Jacques Moretti: “Piattaforma non costituisce condizionamento per i testimoni”
La Procura ha tra l’altro fatto notare all’avvocato di Moretti, che la piattaforma non costituisce condizionamento per gli eventuali testimoni essendo una piattaforma di supporto per quanti vogliano condividere foto, video, testimonianze e documenti di vario genere sulla strage, senza che vi sia interazione tra gli utenti, che tra l’altro restano anonimi. Nella pagine introduttiva del sito infatti si legge: “Se sei stato testimone della tragedia a Crans-Montana e/o possiedi foto, video, rivelazioni o informazioni, puoi condividerle qui in modo anonimo. Ti invitiamo a conservare i tuoi dati originali e ti incoraggiamo a rivolgerti anche alla polizia o al Ministero pubblico: investigations-constellation@
Il Comune di Crans-Montana stanzia un milione di franchi per Fondazione vittime
Nel frattempo il Comune di Crans-Montana ha stanziato un milione di franchi svizzeri (circa 1.100.000 euro ndr), a favore della costituenda Fondazione di aiuto per le vittime dell’incendio di Capodanno, benché come ha tenuto a precisare il sindaco Nicolas Feraud, c’è la piena consapevolezza che qualsiasi somma non cancellerà mai nessuna ferita: “Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà nessuna ferita – ha dichiarato il sindaco – ma speriamo di poter sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e testimoniare la solidarietà della comunità di Crans-Montana”
About The Author
