Cuori 3: svelata la data di inizio su Rai1. Il regista: rigore scientifico e speranza per il futuro
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Il regista Riccardo Donna svela la data e non esclude una quarta stagione: “La speranza è l’ultima a morire”
Dopo mesi di attesa, i fan di Cuori possono finalmente segnare una data sul calendario: il medical drama ambientato nella Torino degli anni ’60 tornerà su Rai1 a partire da domenica 8 febbraio, per un ciclo di sei prime serate (per un totale di 12 episodi).
L’annuncio, attesissimo, è arrivato direttamente dal regista della serie, Riccardo Donna, in un’intervista all’Adnkronos.
Il successo di Cuori, che vede protagonisti gli amati Pilar Fogliati e Matteo Martari, risiede, secondo Donna, in una formula rara: una “serie vera” realizzata con “garbo e rigore scientifico”, capace di conquistare un pubblico vasto e trasversale, dai medici ai giovanissimi.

L’autenticità come punto di forza
Il cuore pulsante della fiction è la sua maniacale attenzione al dettaglio storico e medico. La produzione è riuscita a ricreare l’ambiente ospedaliero esattamente come era negli anni ’60, utilizzando non solo scenografie curate, ma anche “macchine autentiche dell’epoca”.
Un realismo che non è lasciato al caso, ma frutto di una scrupolosa consulenza di “vecchi infermieri in pensione” e di un’equipe di medici di altissimo livello.
Riccardo Donna scherza sull’immersione totale nel mondo della cardiochirurgia: “Un po’ sono diventato cardiochirurgo anch’io”.
Dietro le quinte, cast e troupe si sono sottoposti a “vere e proprie lezioni” per apprendere l’uso degli strumenti del mestiere, e per rendere le complesse operazioni a cuore aperto credibili, le mani che si vedono nei dettagli ravvicinati sono, in realtà, quelle di veri chirurghi.
Un plauso particolare va all’attore Matteo Martari, che interpreta il dottor Alberto Ferraris, il quale, a detta del regista, “ha imparato perfettamente, la cosa che fa meglio è cucire, è bravissimo”.
Questa autenticità non è solo un vezzo stilistico, ma veicola un messaggio profondo. Pur non avendo la presunzione di “influenzare l’opinione pubblica”, la serie ha il merito di mostrare la fatica e la dedizione dietro il progresso medico: “Facciamo vedere che cosa c’è dietro a tutta una macchina medica che non funziona da sola, ma perché nei decenni si è sperimentato”.
Una responsabilità sentita, specialmente nel contesto del pubblico familiare della domenica sera: “Noi entriamo senza bussare nelle case della gente, quindi se facciamo una serie sulla medicina non possiamo dire stupidaggini”.

Salto temporale e nuovi sviluppi
Per quanto riguarda la trama della terza stagione, il regista ha confermato un importante salto temporale in avanti di alcuni anni rispetto al finale della seconda. Una scelta narrativa cruciale: “È importante perché dà un senso alla ricerca, che ha bisogno di anni per mostrare i suoi sviluppi. Si vedrà che la medicina nell’ospedale è cambiata”.
Dunque, il pubblico può aspettarsi di vedere nuove sfide scientifiche e l’evoluzione delle tecniche mediche, ma, rassicura Donna, le dinamiche sentimentali non mancheranno: “Quelli, ce ne sono sempre di più”.
In merito alle voci su un possibile slittamento della messa in onda, il regista ha chiarito che la serie, benché pronta, è stata volutamente rimandata rispetto al previsto lancio di settembre per permettere una migliore post-produzione, garantendo così la massima qualità per l’esordio di febbraio.
Una quarta stagione all’orizzonte?
La domanda che tutti i fan si pongono riguarda il futuro della serie: Cuori 3 sarà l’ultima stagione? Riccardo Donna non ha chiuso la porta a un possibile seguito, anzi, ha lanciato un segnale di speranza, citando il celebre proverbio: “La speranza è l’ultima a morire“.
“Chi può dirlo? Io, se si facesse, ci sarei. E so che anche i nostri protagonisti sono tutti molto affezionati a ‘Cuori'”, ha affermato, concludendo con un messaggio chiaro e determinato ai fan: “La speranza è l’ultima a morire e noi siamo determinati”.
Preparatevi, quindi, a tornare nel reparto di cardiochirurgia delle Molinette di Torino, dove rigore scientifico e grandi passioni si incontrano, per una terza stagione che promette, ancora una volta, di emozionare e stupire.
