Domenica in: Corsi rompe il silenzio “I soldi non c’entrano” e Mara Venier cancella la storia Instagram
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Non c’è che dire la querelle su Domenica in è una storia gestita malissimo dalla Rai e non solo per gli ultimi imbarazzanti tentativi di metterci una toppa per cercare di salvare il salvabile, ma proprio dall’inizio. Se c’era da parte dell’azienda la volontà di dare il benservito a Mara Venier lo si poteva fare senza commissariarla, levandole man mano il terreno da sotto i piedi per indurla ad andarsene con le proprie gambe.
La conduttrice si è ritrovata all’improvviso di fronte a una azienda che dapprima le ha chiesto di restare al suo posto e poi man mano ha cominciato a levarle i punti di riferimento, in principio il fedelissimo autore Marco Luci e poi esautorandola dall’incarico di capo progetto. Una sorta di regina senza corona costretta a dover accettare a scatola chiusa le decisioni dell’azienda.
Gli errori di Mara Venier
A fronte di un errore di valutazione dell’azienda che probabilmente pensava che Venier se ne sarebbe andata (e dato il trattamento riservatole avrebbe fatto anche bene), ne sono derivati una serie di comportamenti un po’ too much della conduttrice, l’assenza alla presentazione dei palinsesti, il non ricambiare il segui sui social che molto carinamente Corsi le aveva messo quale nuova compagna di lavoro, il muso lungo a La Vita in diretta, il presentarsi “svogliata e senza idee” (riferiscono voci di corridoio) alla prima riunione editoriale per la nuova edizione, il non scrivere due righe dopo il passo indietro di Corsi e non ultimo il ripubblicare su Instagram un articolo de La Stampa in cui si sosteneva che Corsi fosse sceso dalla barca di Domenica in per un fattore puramente economico.

Che la scusa del cachet non reggesse era evidente, Domenica in nonostante sia ripetitiva e si avviti su se stessa da anni, il suo 16/17% di share ogni domenica lo porta a casa per 8 mesi l’anno, una bella vetrina per tutti Corsi compreso, che era logico non si fosse tirato indietro per ragioni economiche, per il conduttore il contenitore festivo del pomeriggio di Rai1 rappresentava una grande opportunità.
La risposta di Gabriele Corsi
Ed è stato proprio Gabriele Corsi attraverso il suo management a fare chiarezza su quanto accaduto attraverso un comunicato stampa, il passo indietro è avvenuto perché da un giorno all’altro quello che avrebbe dovuto essere il suo ruolo è improvvisamente cambiato: “Mai come questa volta i soldi non c’entrano nulla – ha fatto sapere il conduttore-La verità? Prima dei palinsesti ci è stato presentato un progetto artistico; dopo un mese quel progetto è radicalmente cambiato. Lecito per un’azienda cambiare i propri progetti, lecito per un conduttore decidere se questi sono coerenti con il proprio percorso e compatibili con altri impegni. Resta la volontà di costruire in futuro nuove occasioni di collaborazione. La realtà, quasi sempre, è molto più semplice di storie costruite ad arte con congetture e dietrologie”

Evidente il tentativo di Gabriele Corsi di gettare acqua sul fuoco delle polemiche, cosa che non ha fatto Venier che si è affrettata a cancellare la storia Instagram in cui La Stampa parlava di rinuncia per il cachet molto basso. Uno scivolone della conduttrice che con la storia del compenso economico ha chiaramente dimostrato di voler dare una lettura sbagliata di quanto accaduto per allontanare da lei le critiche di tagliatrice di teste.
E adesso? Tanto clamore per nulla, ancora una volta Domenica in non subirà variazioni, a meno di quelle che saranno propagandate nella conferenza stampa di presentazione per poi sparire dopo tre puntate, ma ripetiamo, il peccato originale parte dalla gestione dell’azienda, se non si voleva più Mara Venier la si ringraziava e la si salutava, ma una volta che la si era convinta a rimanere imporle dall’alto le scelte è stato quanto di più sbagliato si potesse fare, è una questione di rispetto e la reazione era logica, non nei termini in cui si è consumata, ma prevedibile.
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