Drusilla Gucci si confessa: tra ossa, horror e la verità sulla “decadenza” del mito di famiglia
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Dimenticate l’immagine patinata della solita ereditiera tutta cocktail e passerelle. Drusilla Gucci, pronipote di Guccio Gucci e figlia di Uberto, ha deciso di stracciare il copione della “it-girl” tradizionale per mostrare al mondo la sua anima più autentica, oscura e orgogliosamente “fuori dal coro”.
In un’intervista fiume rilasciata a ¡HOLA!, la giovane scrittrice e modella si cconta, affrontando i pregiudizi che accompagnano il suo ingombrante cognome e lanciando frecciate pesanti al sistema della moda attuale.
Non chiamatela “figlia di papà”
Portare il nome Gucci nel 2026 non è solo un privilegio, ma un’arma a doppio taglio. Drusilla lo sa bene: “Quando sentono ‘Gucci’, le persone pensano automaticamente che io sia una ragazzina viziata senza scopo nella vita”, confessa con una punta di amarezza.
La realtà è ben diversa. Per anni ha cercato di nascondersi dietro il suo secondo cognome per essere giudicata solo per le proprie capacità, consapevole che la “doppia G” può aprirti le porte dei salotti giusti, ma non ti garantisce un posto a tavola se non hai contenuti concreti da offrire.
Il declino di un impero: “Oggi il marchio è una farsa senz’anima”
Uno dei punti più caldi dell’intervista riguarda proprio lo stato attuale della maison fondata dai suoi avi. Drusilla non usa giri di parole per descrivere la delusione della famiglia verso l’evoluzione del brand:
“Gli sforzi di grandi uomini che hanno plasmato la storia della moda italiana sono stati ridotti a una farsa senz’anima. Preferiamo ricordare l’età dell’oro, non il suo declino.”
Per Drusilla, il lusso contemporaneo ha perso la sua magia. Se un tempo acquistare Gucci significava investire in un pezzo di artigianato destinato a durare cinquant’anni, oggi la giovane erede vede solo “gingilli di plastica riciclata” e loghi urlati per soddisfare il bisogno di ostentazione dei nuovi ricchi.
Una critica feroce che non risparmia nemmeno colossi come Balenciaga (citando la direzione di Demna) e il fenomeno distruttivo del fast fashion cinese, definito un “orrore” per l’ambiente e per il gusto.
La pecora nera tra horror e collezionismo macabro
Se il mondo la vorrebbe avvolta nelle sete, Drusilla preferisce rifugiarsi tra le pagine di H.P. Lovecraft o nella sua insolita collezione di ossa. Una passione, quella per il macabro, che nasce dal desiderio di esplorare ciò che sta sotto la superficie.
“Le ossa non sono strane”, spiega Drusilla, “sono democratiche: non hanno religione, colore o orientamento sessuale”.
Questa attrazione per “l’insolito” è la sua forma di ribellione a una società bidimensionale. La scrittura, per lei, è una cura e un esercizio intellettuale che le permette di fuggire dai cliché che il pubblico cerca costantemente di cucirle addosso.
Il capitolo “House of Gucci” e la TV
Drusilla torna anche a parlare del controverso film di Ridley Scott, House of Gucci, ribadendo la totale dissociazione della famiglia dalla pellicola.
Lo definisce una “fantasia” più che una ricostruzione storica, criticando la scelta di raccontare una dinastia così complessa attraverso la lente distorta di un true crime di basso livello.
Tuttavia, il piccolo schermo fa parte del suo percorso. Dopo l’esperienza traumatica ma formativa a L’Isola dei Famosi – dove ha imparato il valore della fame e della privazione – Drusilla è pronta a nuove sfide.
Privacy e gossip: il capitolo Francesco Chiofalo
Nonostante la curiosità dei media sulla sua vita sentimentale, Drusilla mantiene una linea di estrema riservatezza.
Riguardo alla passata e chiacchierata relazione con Francesco Chiofalo, l’ereditiera ha preferito tagliare corto con la sua solita schiettezza, dichiarando di non voler commentare legami che, a posteriori, non hanno avuto un “significato importante” nella sua vita, ribadendo la volontà di essere nota per il proprio intelletto e non per la cronaca rosa.
I progetti futuri
Cosa bolle in pentola per la “pecora nera” del clan Gucci?
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Una serie TV sulla moda: Sarà protagonista e testimonial di un progetto che esplorerà i retroscena del settore.
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Amazon Prime: Ad aprile la vedremo in un nuovo reality show.
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Letteratura: Anche se al momento non ci sono romanzi in uscita, la sua penna non smette di correre.
Drusilla Gucci rimane un enigma affascinante: una donna che può passare con disinvoltura dalla tuta nel quotidiano al look “felino e pericoloso” dei red carpet, rivendicando sempre il diritto di non essere ciò che gli altri si aspettano.
