E’ ufficiale, Milo Infante lascia la Rai e passa a Mediaset con un ruolo dirigenziale, al momento sarebbe escluso un programma in prima serata
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“Ci sono altri mondi al di fuori di questo”, pochi forse si aspettavano che la citazione a Stephen King pronunciata da Milo Infante nel suo discorso di commiato dai telespettatori al termine della puntata di Ore 14 sera del 5 giugno, precludesse al suo addio all’azienda di Viale Mazzini. Le voci di un passaggio del conduttore e dirigente, dalla Rai a Mediaset, hanno trovato il loro fondamento questa mattina 10 giugno, allorché con due comunicati a distanza di 7 minuti l’uno dall’altro, prima l’azienda di Cologno Monzese e poi la Rai hanno ufficializzato il trasferimento.
A nulla sarebbero valse quindi le proposte dell’azienda televisiva di Stato, Infante ha espresso la sua volontà di dimettersi dalla conduzione del programma di Rai2 e da ogni collaborazione con l’azienda. Il conduttore in Mediaset andrà a co-dirigere Videonews affiancando la direttrice Siria Magri, contestualmente potrebbe presentare una striscia quotidiana sui canali Mediaset, al momento sarebbe escluso un programma in prima serata.
La proposta della Rai per far rimanere il conduttore e la rinuncia del giornalista
A quanto si apprende da Affari Italiani, Infante avrebbe informato la Rai della pervenuta offerta Mediaset dando solo 24 ore di preavviso. Nella giornata di ieri sarebbe avvenuto un incontro tra il giornalista e il direttore della Direzione Approfondimento Rai, Paolo Corsini che avrebbe proposto, al fine di trattenere il conduttore di Ore 14, un aumento di stipendio a 240.000 euro annui, la cifra massima prevista dal contratto collettivo.
In seconda ipotesi l’azienda avrebbe proposto a Infante di dimettersi da dipendente e firmare un contratto di collaborazione esterna come hanno fatto Bruno Vespa e Monica Maggioni, in quel caso il compenso sarebbe lievitato considerevolmente, una strada che Infante avrebbe deciso di non intraprendere, a dimostrazione di un rapporto ormai logoro.
Effettivamente nonostante le sue trasmissioni portassero a Rai2 ascolti non indifferenti raggiungendo il 10% di share, risultati record per la rete, l’azienda più volte sembra aver messo a Infante il bastone tra le ruote: la concorrenza interna di Caterina Balivo che all’inizio trattava argomenti di cronaca, la linea datagli spesso in ritardo, la striscia di Cerno messa a ridosso del programma, lo stop per il Giro d’Italia e soprattutto il silenzio Rai nei confronti di Bruno Vespa che aveva intimato senza fare il nome alla versione serale di Ore 14 di salutare i telespettatori entro mezzanotte.
In tutto ciò gli evidenti dispettucci durante il blackout che aveva coinvolto il CPTV di Corso Sempione a Milano da dove va in diretta il programma, durante l’intervista all’avvocata Taccia con gli ospiti che non entravano nonostante il conduttore chiedesse agli assistenti di studio di farli accomodare. Infante stesso si era dovuto alzare per fare entrare i suoi ospiti, tutti ingredienti che lasciavano presagire che i rapporti si erano incrinati.
Alla Rai non è rimasto che divulgare il comunicato stampa ufficiale sulla fine della collaborazione di Infante con l’azienda: “Rai comunica che si conclude la collaborazione professionale con Milo Infante” – si legge – “In seguito alla sua lettera di dimissioni formalizzata questa mattina al capo del personale. Nel ringraziarlo per l’attività svolta nel corso degli anni nelle strutture editoriali e produttive della Rai, l’azienda gli rivolge i migliori auguri per il proseguo del proprio percorso professionale“.
Il comunicato di Mediaset con l’annuncio dell’arrivo di Infante
Nel comunicato con cui Mediaset ha annunciato l’inserimento di Milo Infante si evince che il conduttore si stia già mettendo al lavoro per creare nuovi progetti editoriali e televisivi, dal canto suo il giornalista ha dichiarato di accettare questa nuova sfida con entusiasmo: “Mediaset per me è un punto di arrivo” – ha spiegato Infante – “Ringrazio Pier Silvio Berlusconi per la fiducia e per l’opportunità di entrare a far parte di una realtà che rappresenta da sempre un punto di riferimento per la televisione italiana. Affronto questa sfida con entusiasmo, curiosità e con la voglia di mettere la mia esperienza al servizio di nuovi progetti e nuove idee“.
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