Eleonora Daniele: “Mia figlia mi ha salvata quando ero disperata per la perdita di mio fratello”
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Eleonora Daniele ha più volte parlato della perdita di suo fratello Luigi, ponendo l’accento sull’impotenza e il senso di solitudine che a volte sono costrette a sopportare alcune famiglie quando in casa si presentano casi in cui la salute mentale viene a mancare. La conduttrice in una intervista rilasciata al settimanale Oggi, ha raccontato quanto la nascita di sua figlia Carlotta la abbia salvata in un periodo della sua vita nel quale stava soffrendo non trovando nulla a cui appigliarsi per trovare sollievo.
“Carlotta mi ha letteralmente salvata – ha spiegato Eleonora Daniele al settimanale – è il dono più immenso. E’ nata nel 2020, quando avevo già un’età in cui diventa difficile mettere al mondo dei figli. Invece lei è arrivata e ha riempito la mia esistenza, le ha dato un vero senso”
La bambina ha tre nomi, ognuno ha un significato
Alla bambina sono stati messi tre nomi, la conduttrice ha detto che Carlotta era il nome della sua nonna materna, persa quando aveva 5 anni e di cui ha un ricordo indelebile per l’amore che ha ricevuto. Il secondo nome invece, Emanuela, è un tributo alla famiglia del marito, l’imprenditore Giulio Tassoni, con il quale è sposata dal 2019. “Il nome è un omaggio alla mia splendida suocera” ha spiegato Eleonora.
Il terzo nome, Pia, deriva invece dalla devozione della conduttrice a Padre Pio, un sentimento fortissimo che ha per il Santo di Pietrelcina: “Il mio sentimento per Padre Pio non so spiegarlo in modo razionale – ha rivelato Daniele – Carlotta mi ha letteralmente salvata. È lei il mio miracolo in carne e ossa, perciò ci tenevo che Padre Pio entrasse nella sua vita”. Tra l’altro la bimba è nata il 25 maggio che è anche l’anniversario di nascita di San Pio.
Il lutto per la morte del fratello Luigi e la divulgazione informativa sull’autismo
Tante volte Eleonora Daniele ha parlato della morte del fratello Luigi, sulla cui storia ha pubblicato nel 2021 un bellissimo libro, Quando ti guardo negli occhi, Storia di Luigi mio fratello, con la prefazione di Simone Cristicchi che con Ti regalerò una rosa accese i riflettori sulla salute mentale al Festival di Sanremo 2007.
Una dipartita che la conduttrice definisce tuttora “una mazzata che non è riuscita ad elaborare”. “Sono riuscita a elaborare il lutto per la morte dei miei genitori, però quello per Luigi, proprio no -ha confidato Eleonora – Ci convivo, non ho altra scelta, ci devo convivere”
Parlando del fratello Eleonora Daniele aveva raccontato qualche tempo fa in una intervista rilasciata a Vanity Fair, di essere maturata grazie a lui: “Con lui – che era un uomo con autismo – sono maturata tanto perché ho imparato a vedere la sofferenza in modo diverso, fin da bambina. C’è chi ne ha paura, ma quando soffri così scopri il significato del dolore e hai la forza per affrontare i momenti più difficili. Questi ragazzi però sono anche una gioia. Abbiamo passato insieme metà della vita. Lui aveva quattro anni più di me. Sono la più piccola di quattro figli e quando le mie sorelle maggiori hanno cominciato a lavorare, ad essere indipendenti, con Luigi c’ero io, sono cresciuta con lui”.

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