Emanuel Lo e Giorgia: gelosia, anelli dimenticati e la sincera verità
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Emanuel Lo Iacono – per tutti semplicemente Emanuel Lo, il carismatico ballerino, coreografo e maestro di Amici – ha deciso di raccontarsi senza filtri.
La sua è una storia intensa, un equilibrio precario tra una carriera fulminante che lo ha portato sui palchi internazionali e una relazione ventennale con una delle voci più grandi d’Italia, la cantante Giorgia.
In un lungo e intimo racconto, con dettagli ripresi dalle interviste al Corriere della Sera e dai retroscena svelati dalla madre di Giorgia a La Volta Buona, emerge un ritratto complesso che va oltre il palcoscenico: l’uomo che ha dovuto conquistare la sua “macchiolina” (come chiama affettuosamente Giorgia) tra diffidenze iniziali, bugie sull’età e una gelosia “folle”.

Dalla Danza Classica Agli Zombie di Michael Jackson
La passione per il movimento di Emanuel Lo è nata prestissimo, ispirata nientemeno che dal video di Michael Jackson, Thriller. A soli 5 anni, l’eco degli zombie notturni non lo spaventava tanto quanto l’idea di ballare da solo nel salotto di casa.
Quando i suoi genitori lo iscrissero al primo corso, l’entusiasmo si scontrò con la realtà: invece delle coreografie pop, gli fu consigliata la danza classica. “Piansi per sei mesi”, confessa, ricordando la delusione di non imparare i passi del suo idolo.
Nonostante l’inizio difficile, il talento lo ha portato rapidamente ai vertici. A soli 17 anni, calcava già i palchi delle trasmissioni più importanti: da Stasera pago io con un impassibile Fiorello, a Carramba! Che sorpresa con la leggendaria Raffaella Carrà, che in un momento di confidenza gli disse: “Tutte le mie amiche mi parlano di te, sei bravissimo”.

Tra star internazionali e un piede solo
La sua carriera è costellata di aneddoti incredibili. Ha lavorato con l’ego “enorme” di Ricky Martin, ballando la prima volta in una bolla piena d’acqua, mingherlino e impacciato.
E poi Kylie Minogue, per la quale ha dimostrato una determinazione sovrumana: una brutta storta alla caviglia lo avrebbe dovuto fermare per tre mesi, ma per quasi un mese ha ballato con un piede solo, imbottito di antidolorifici, pur di non mancare lo show.
Ma è in Italia che trova la sua casa professionale: l’arrivo nel cast di Maria De Filippi e il ruolo di maestro ad Amici. Un incontro che lo ha messo immediatamente a suo agio, grazie al carisma della conduttrice.
Sul palco di Amici, il suo sodalizio con Lorella Cuccarini ha dato vita ai divertenti “Cuccalo”, una coppia scatenata che non si risparmia. Nonostante gli acciacchi (“Mi fanno male le ginocchia, le spalle, sono pieno di doloretti”), lui e Lorella continuano a stupire, anche se Lo ammette candidamente: “Lei sta molto meglio di me, fisicamente è la stessa di 30 anni fa. Non è umana, è un robot”.

I “tortellini” e l’allenamento contro lo stress
Emanuel Lo è noto anche per la sua forma fisica invidiabile, in particolare per i suoi addominali scolpiti. Questi sono diventati quasi un’icona, tanto che il collega Fiorello li ha soprannominati affettuosamente “i tortellini”, mentre Cristiano Malgioglio lo ha definito “l’uomo dei miei sogni”.
Lo, però, ridimensiona con semplicità: “Io nasco secco, magrissimo, ci sono sempre stati, per me era normale”. La sua routine di allenamento (un’ora e mezza, cinque volte a settimana) non è per l’estetica, ma un bisogno fondamentale per l’equilibrio mentale: “Mi serve per sfogare lo stress, i pensieri. Se lo fai soltanto per un fattore estetico, prima o poi molli”.
Nonostante tutto, l’artista non teme i confronti, in particolare con l’altro celebre ex di Amici, Stefano De Martino: “De Martino tutta la vita. È giovane, figo, bravo, sono felice per lui, merita tutto.”

La conquista della “macchiolina” Giorgia
Il capitolo più avvincente della vita di Emanuel è senza dubbio la sua storia d’amore con Giorgia, un legame che dura da oltre due decenni. L’incontro avvenne nel 2002, durante un tour. “Ho capito subito che non era l’avventura di un giorno, che era qualcosa di grande”, racconta.
La prima mossa fu in una sala prove, mentre le insegnava un passo: “L’ho stretta, i nostri corpi si sono strusciati.” A quel punto, l’uscita romantica: “Sei bella, possiamo farci una foto?” Subito dopo, la dichiarazione via email, firmata Emanuel78. La risposta di Giorgia fu un vero e proprio freno: “Tutto bello, ma sei troppo piccolo.”
Il destino, però, ci ha messo lo zampino. Un anno dopo, in un altro hotel, una notte insonne portò Emanuel a scrivere un biglietto d’amore senza firma e infilarlo sotto la porta di lei, allora fidanzata.
Dopo due settimane di silenzio, la domanda cruciale di Giorgia: “Sei tu che hai lasciato quel messaggio?”. Il primo bacio arrivò dieci giorni dopo.

La Bugia dell’Età e la Gelosia Iniziale
Emanuel ammette di non essere un ’78, ma un ’79. La mail era stata creata male dal cugino, e Giorgia scoprì solo dopo che il suo compagno aveva un anno in meno di quanto credesse.
I primi tempi della relazione furono segnati da una gelosia “folle” da parte di Giorgia. “Controllava tutto, anche il cellulare”, rivela lui, giustificando la paura della cantante a causa del suo lavoro a contatto con ballerine “molto belle”.
Emanuel, tuttavia, è fermissimo: non l’ha mai tradita, una sincerità che gli deriva dall’aver già tradito in passato e averne provato il conseguente senso di colpa. “Non ti ho mai tradita, non ci ho nemmeno mai pensato”, le dice.
La diffidenza della suocera: “Volevo un Commercialista”
A fornire il quadro completo della genesi di questa coppia ci ha pensato anche la madre di Giorgia, Elsa Todrani, intervistata a La Volta Buona.
La signora ha raccontato il primo incontro con il futuro genero: “Mi è preso un accidente”. L’aspetto di Emanuel – capelli lunghi, canottiera, fibbia di strass, piercing e tatuaggi – era ben lontano dall’idea che Elsa aveva per la figlia: “Io credevo in un avvocato, in un commercialista”.
Elsa ammette di aver litigato “bene” e anche “furiosamente” con la figlia fino a pochi anni fa, ma ha dovuto ricredersi su Emanuel Lo, descrivendolo come un bravissimo ragazzo che ha amato sua figlia.
Emanuel stesso ha chiesto scusa alla suocera, e il suo successivo cambiamento di look è stato un segno di crescita.

L’anello “dimenticato” e la vita quotidiana
Sebbene non si siano mai sposati legalmente, la proposta c’è stata. “Avevo pensato a tutto: camino acceso, atmosfera, musica, l’anello. Ci siamo messi a piangere come due cretini”, racconta Emanuel.
Ma l’impegno e la vita li hanno travolti, e sono passati 16 anni. Quel ‘sì’ è rimasto un patto d’amore, che vale quanto un matrimonio.
Nella vita di tutti i giorni, la coppia è tutt’altro che da “Mulino Bianco”. Il difetto di Giorgia? La sua mania per la pulizia e l’ordine. “A casa non mi lascia fare niente, non posso cucinare, nemmeno caricare la lavastoviglie”, svela Emanuel, che l’ha soprannominata scherzosamente “macchiolina” per la sua “fissa di pulire”.
“Non siamo quelli del Mulino Bianco, abbiamo vissuto momenti belli e brutti,” afferma Lo. Ma la solidità del loro rapporto, lungo più di vent’anni, risiede in un principio fondamentale: “Se sei disposto a capire l’altro e a modificarti, si può costruire un percorso lungo.”
