Enrico Nigiotti a Verissimo: “L’amore è una promessa, non un anello”. La rinascita del cantautore tra musica e paternità
#image_title
L’atmosfera nello studio di Verissimo si fa intima quando Silvia Toffanin accoglie Enrico Nigiotti, il cantautore livornese che sta vivendo uno dei periodi più radiosi della sua carriera. Reduce dal successo di Sanremo e con un nuovo album, Maledetti Innamorati, Nigiotti racconta non solo l’artista, ma l’uomo, il padre e il “camminatore in salita” che non ha mai smesso di credere nei propri sogni.
La “giostra” del successo e le radici livornesi
Per Enrico Nigiotti, questo è un momento di pura adrenalina. “Sono sopra la giostra e non ho le vertigini”, confessa alla Toffanin, spiegando come l’energia post-Sanremo lo stia portando ovunque. Nonostante il successo, il suo cuore rimane ancorato a Livorno, la città che gli ha dato i natali e che definisce “semplice e vera”.
Nigiotti non nasconde la complessità del suo carattere: si descrive come un uomo impulsivo e istintivo, tipicamente livornese, con quel “libeccio addosso” che spesso lo ha portato a tentare di autosabotarsi in passato.
Tuttavia, oggi quella tempesta interiore sembra essersi placata, trasformandosi in una consapevolezza matura che permea ogni sua nuova composizione.
“L’amore è”: la canzone che ha cambiato tutto
Durante l’intervista, emerge un momento di profonda riflessione sul percorso artistico di Enrico. Non è sempre stato tutto facile: il cantautore ha ammesso di aver ricevuto “tantissimi no” e molte porte in faccia.
C’è stato un momento critico in cui ha seriamente pensato di mollare tutto per trasferirsi alle Canarie e aprire un chiosco sulla spiaggia insieme alla sua compagna.
A salvarlo è stata la musica, e in particolare il brano L’amore è. Nata nel 2017, questa canzone non solo è diventata un grande successo di pubblico, ma ha rappresentato la svolta che gli ha permesso di scrivere per grandi nomi come Laura Pausini ed Eros Ramazzotti.
“Mi ha salvato la vita perché forse ho incontrato il mio modo di scrivere”, ha dichiarato con gratitudine.
La rivoluzione della paternità: Duccio e Maso
Se la musica gli ha dato la carriera, la nascita dei figli gemelli, Duccio e Maso, gli ha “cambiato la camminata”. Nigiotti racconta con tenerezza di come la paternità lo abbia calmato e stabilizzato.
Oggi, la sua priorità è essere presente: non è raro che il cantautore prenda l’ultimo treno della notte da Milano per tornare a Livorno, solo per poter vedere i suoi bambini per poche ore o portarli a scuola la mattina.
Il rapporto con i figli è diventato anche fonte d’ispirazione. Enrico desidera che la sua storia sia un esempio per loro: insegnare che, nonostante le difficoltà e le salite della vita, non bisogna mai smettere di camminare.
Citando Neruda, ha ricordato: “Se non scali la montagna non godrai mai del paesaggio”.

Una promessa senza anelli: il legame con Giulia
Silvia Toffanin ha toccato anche il tema del matrimonio, ma la risposta di Nigiotti è stata poetica e controcorrente. Legato alla sua compagna Giulia da prima ancora del successo, quando ancora lavorava come magazziniere, Enrico crede che il loro legame non abbia bisogno di formalità.
“Per me l’amore è una promessa che va mantenuta”, ha spiegato, sottolineando come la fiducia reciproca e la libertà siano i pilastri della loro relazione.
Non sente il bisogno di un anello per rendere più forte un impegno che rinnova ogni giorno nella quotidianità della loro numerosa famiglia, che comprende anche due cani.
Il rapporto con i colleghi e la nuova generazione
Un momento speciale dell’intervista è stato il video messaggio di Alfa, con cui Nigiotti ha collaborato per la cover di En e Xanax di Samuele Bersani. Alfa ha descritto Enrico come un amico presente, un padre eccezionale e un artista genuino.
Nigiotti ha speso parole di grande stima per la nuova generazione di artisti, citando anche Olly, definendoli ragazzi umili, capaci di fare squadra e privi di arroganza.
Questa sinergia tra generazioni diverse è ciò che ha dato vita a collaborazioni autentiche presenti nel suo ultimo disco.
Il gran finale: il tour e il record a Livorno
L’intervista si è conclusa con uno sguardo al futuro. Il 13 giugno partirà il nuovo tour di Enrico Nigiotti, che attraverserà l’Italia per tutta l’estate.
Il gran finale è previsto per il 21 novembre a Livorno, dove il cantautore raggiungerà un traguardo storico: sarà il primo livornese a esibirsi al Modigliani Forum.
Con la performance live del singolo Ogni volta che non so volare, Nigiotti ha ribadito il suo messaggio: la musica è il porto sicuro in cui rifugiarsi quando la vita si fa difficile, un viaggio che vale la pena di essere vissuto, specialmente se condiviso con chi si ama.
