Erasmo Genzini: dal successo a Sorrento al freddo della Lapponia, il nuovo ruolo da protagonista su Rai 1
#image_title
L’attore campano, volto amato della fiction italiana, racconta a “Da noi… a ruota libera” la sua evoluzione professionale e personale, il legame viscerale con la famiglia e l’imminente debutto della commedia romantica “Lapponia I Love You”.
Erasmo Genzini è tornato nel salotto di Francesca Fialdini, e lo ha fatto con la consapevolezza di chi sta vivendo un momento d’oro.
Accolto dal calore del pubblico e da una “ruota” che, a suo dire, gli ha sempre portato fortuna, l’attore ha ripercorso le tappe di una carriera in continua ascesa, culminata con un nuovo e atteso progetto in prima serata su Rai 1.
Il gran finale di Roberta Valente e il legame con Sorrento
L’intervista si apre con un bilancio estremamente positivo della fiction “Roberta Valente Notaio in Sorrento”. Genzini ha espresso profonda gratitudine per l’accoglienza ricevuta dai telespettatori, sottolineando come il successo di questa produzione non fosse affatto scontato.
La serie, che conclude il suo ciclo proprio nella serata dell’intervista, ha permesso all’attore di lavorare in luoghi a lui molto cari. Sorrento, infatti, non è solo un set cinematografico per Erasmo: è il luogo della sua giovinezza, la terra che lo ha visto crescere e a cui resta profondamente legato, nonostante le nuove sfide lo portino oggi lontano dai confini nazionali.
Lapponia I Love You: una sfida tra ghiaccio e introspezione
Il vero fulcro dell’incontro è stato però il debutto, previsto per il 17 maggio, del film “Lapponia I Love You”. In questa commedia romantica, Genzini veste finalmente i panni del protagonista assoluto.
Il film racconta la storia di Carmine, un giovane napoletano che vive di piccoli espedienti criminali e che, insieme a due compagni (interpretati da Gennaro Lucci e Niccolò Galasso), si trova costretto a fuggire verso il Nord Europa dopo un furto finito male.
L’eredità inaspettata di una villa in Finlandia, ricevuta dal defunto fratello Salvatore, diventa il pretesto per un viaggio che si trasforma in un’esperienza di profonda introspezione.
Genzini ha descritto il set lappone come un ambiente surreale: “Siamo partiti da Roma con 30 gradi e siamo arrivati a mezzanotte con il sole ancora alto e temperature tra i 4 e gli 8 gradi”.
Un’esperienza che lo ha cambiato profondamente, così come accade al suo personaggio, Carmine, che parte con l’idea di conquistare il mondo e finisce per essere conquistato dalla bellezza e dal silenzio di quelle terre estreme.

La famiglia e il “sogno” del red carpet
Oltre ai successi lavorativi, l’intervista ha toccato corde emotive molto intime. Genzini ha parlato con orgoglio dell’azienda di famiglia, una storica sartoria di costumi da bagno nata dall’unione tra suo padre, tagliatore, e sua madre, sarta.
Nonostante la fama, l’attore non esita a dare una mano nell’attività di famiglia, situata a Gragnano, confermando la sua natura umile e concreta.
Nel giorno della festa della mamma, Erasmo ha dedicato parole commoventi alla donna che lo ha sostenuto sin dall’inizio. Ha rivelato che la passione per la recitazione non è nata in solitudine, ma è stata un percorso condiviso con sua madre.
Il suo desiderio più grande? Sfilare con lei sul red carpet dei David di Donatello, un riconoscimento simbolico per colei che ha sognato insieme a lui quando le luci della ribalta erano ancora lontane.
L’intervista si è chiusa con un momento di gioia privata: la nascita di suo figlio, un evento che ha segnato un ulteriore passo verso la maturità di questo artista che, tra un set internazionale e una giornata nella sartoria di Gragnano, continua a mantenere i piedi ben saldi a terra.
