Ermal Meta, da 0 a 3 figlie in un anno: “Il cuore ha fatto crack”. La confessione a Verissimo
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L’immagine di Ermal Meta che siamo abituati a vedere è quella di un artista profondo, un paroliere meticoloso e un performer che calca il palco di Sanremo con la precisione di un veterano. Tuttavia, nell’ultimo salotto di Silvia Toffanin, l’uomo ha superato l’artista. In un’intervista carica di commozione a Verissimo, il cantautore ha raccontato una rivoluzione personale che lo ha portato, nel giro di soli dodici mesi, a passare da zero a tre figlie. Una storia di amore, di scelte silenziose dell’anima e di una paternità che ha travalicato i confini della biologia.
Il legame “sacro” con Sanremo e l’attestato di Celentano
Il pretesto per l’intervista è stato il ritorno post-Sanremo, un palco che per Meta è ormai una seconda casa. Contando anche la partecipazione del 2006 come chitarrista, Ermal ha collezionato ben sette presenze al Festival.
Nonostante l’abitudine, l’emozione resta quella della prima volta: l’artista ha descritto l’Ariston come un “posto sacro” dove è necessario camminare in punta di piedi, sentendo forte, mai come quest’anno, la responsabilità verso la canzone portata.
A coronare questa esperienza sono arrivati i complimenti pubblici di Adriano Celentano, che lo avrebbe voluto vincitore. “Un attestato di stima straordinario, non me lo sarei mai aspettato”, ha commentato Ermal con visibile gratitudine verso il “Molleggiato”.

La rivoluzione della paternità: “Le grandi non le vuole nessuno”
Il momento più toccante dell’intervista ha riguardato la sfera privata. Ermal Meta ha confessato che per molto tempo non aveva desiderato figli, ipotizzando al massimo l’adozione.
Poi, la vita ha rimescolato le carte. È nata Fortuna Marie, frutto dell’amore con la compagna Chiara, una bambina che ha superato ogni suo sogno.
Ma la famiglia si è allargata ulteriormente in modo inaspettato. Ermal ha raccontato di aver conosciuto due ragazze di 15 anni in una casa famiglia. È stato un momento specifico a cambiare tutto: la frase “noi grandi non ci vuole mai nessuno” ha fatto “crack” nel cuore del cantante.
In quell’istante, nonostante la paura di dare una speranza troppo grande, la sua anima aveva già scelto. Oggi le ragazze hanno quasi 19 anni e completano un quadro familiare che Meta definisce un “regalo del cielo”.
Il “filo di diamante” con i fratelli e il rapporto con la madre
L’intervista ha scavato anche nelle radici dell’artista. Primo di tre figli, Ermal è cresciuto sotto la guida di una madre “generale” che gli ha insegnato il valore del dovere e del buon esempio.
Il rapporto con i fratelli è stato descritto attraverso un video messaggio commovente, dove è emerso un legame indistruttibile, definito un “filo di diamante”.
Dalle liti infantili in bicicletta (con tanto di cicatrici e risate) al supporto incondizionato per la sua carriera, i fratelli rappresentano il porto sicuro di Ermal.
L’artista si è detto orgoglioso dei loro valori, merito di un lavoro straordinario svolto dalla madre in un percorso di vita difficile e pieno di complicazioni.
Musica e futuro: “Funzioni Vitali” e il ritorno nei club
Nonostante l’impegno come padre, la musica resta la “funzione vitale” di Ermal Meta. Il nuovo album, significativamente intitolato Funzioni Vitali, è uscito durante la settimana di Sanremo.
L’artista si prepara ora a un ritorno alle origini con un tour nei club a partire da fine aprile, una dimensione che predilige per la vicinanza e il calore del pubblico.
Ermal ha chiuso l’intervista con un aneddoto dolcissimo sulla piccola Fortuna: la bambina ha iniziato a chiamarlo “Papaye” e, curiosamente, per mesi ha usato la parola “papà” per indicare la musica.
Un segno del destino per un uomo che ha saputo trasformare le sue emozioni in note e la sua vita in un inno all’accoglienza.

