Eva Grimaldi: il coraggio di essere se stessa, dai calzini nel reggiseno all’amore per Imma Battaglia
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L’immagine pubblica di Eva Grimaldi è stata per decenni quella della “femme fatale”, una bellezza prorompente che ha dominato il cinema e la televisione italiana. Tuttavia, l’intervista rilasciata a Paola Perego e Paola Barale nel salotto di Citofonare Rai 2 ha restituito al pubblico un’immagine molto diversa: quella di una donna dotata di una verve comica travolgente e di una profondità umana costruita attraverso le difficoltà e il riscatto.
Le radici veronesi e il pragmatismo delle origini
Il percorso di Eva non è iniziato sui red carpet, ma tra le strade di Verona, in una famiglia dove i soldi erano pochi ma l’amore non mancava mai.
L’attrice ha ricordato con serenità un’infanzia complicata dal punto di vista economico, spiegando però che quel contesto non le ha mai causato disagio, grazie al rispetto e alla stima che legavano i suoi fratelli e i genitori.
Questo pragmatismo l’ha accompagnata anche quando, a 25 anni, ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo.
Con grande onestà, Eva ha confessato di aver accettato molti ruoli solo per necessità materiale. “Ho fatto dei film per la carriera e dei film per pagarmi le bollette”, ha dichiarato, spiegando che all’epoca non aveva nessuno che potesse aiutarla finanziariamente.
Spesso interpretava personaggi di “donnine facili”, ma grazie alla sua sensibilità e al suo accento veneto, riusciva a trasformarli, rendendoli quasi delle maschere goldoniane, dolci e mai volgari.
Il provino con Fellini: un calzino per il successo
Uno dei momenti più alti dell’intervista è stato il ricordo del primo incontro con Federico Fellini per il film Intervista. Sapendo che il Maestro amava le donne formose, e dovendo posare accanto a un’icona come Anita Ekberg, Eva decise di ricorrere a un trucco audace.
Prese la metropolitana verso Cinecittà con il reggiseno imbottito di mutandine e calzetti, cercando di simulare un seno molto più prosperoso del suo.
Il momento della verità arrivò nell’ufficio del regista. Mentre Eva parlava e gesticolava con la sua tipica energia, si accorse che Fellini la fissava intensamente. “Oddio, non è che ci prova?”, pensò l’attrice.
Invece, con un gesto quasi paterno, il Maestro le indicò un calzino che stava letteralmente uscendo dal vestito attillato. “Ti prendo solo per la tua simpatia”, le disse ridendo.
Quell’episodio segnò l’inizio di una collaborazione straordinaria, una vera scuola di recitazione in cui Fellini le insegnava a muovere anche un singolo muscolo della narice per comunicare un’emozione.
L’evoluzione dell’amore: da Gabriel Garko a Imma Battaglia
L’intervista ha poi toccato il tema dei grandi amori. Il legame con Gabriel Garko è stato descritto come un rapporto di fratellanza profondo, nato a metà degli anni ’90. Nonostante la finzione mediatica che li vedeva come la coppia perfetta, Eva ha sottolineato che tra loro c’era un bene reale, che persiste tuttora.
Oggi l’attrice si dice felice di vedere Gabriel finalmente libero di essere se stesso dopo la sua unione civile, comprendendo quanto sia stato difficile per un sex symbol fare un passo simile.
La vera rivoluzione è però arrivata a 50 anni, quando nella vita di Eva è comparsa Imma Battaglia. L’attrice ha ammesso di aver vissuto un periodo di forte destabilizzazione iniziale.
Dopo una vita trascorsa a investire in relazioni eterosessuali, innamorarsi di una donna l’ha portata a chiedersi se avesse sbagliato tutto fino a quel momento.
Oggi Eva si definisce “pansessuale”, termine che usa per spiegare come il suo amore non sia rivolto alle donne in generale, ma specificamente a Imma. In un videomessaggio commovente, Imma ha ricambiato queste parole, dichiarando che la sua vita è cambiata radicalmente grazie a Eva, che le ha donato la serenità di una vera famiglia.
Una bellezza che cambia: sentirsi “figa” a ogni età
Con Paola Barale, l’attrice ha affrontato il tema della bellezza e del tempo che passa. Eva ha confessato che, nonostante il successo, non si è mai sentita una “gnocca” nel senso tradizionale del termine.
Paradossalmente, ha iniziato a sentirsi più sicura e “figa” solo di recente, dopo un intervento chirurgico d’urgenza subito il 13 aprile per una capsulite. L’operazione l’ha portata a ridursi il seno, un cambiamento che oggi la fa sentire finalmente in pace con il proprio corpo.
Guardando al passato, l’unico vero errore che l’attrice vorrebbe cancellare non riguarda i ruoli cinematografici, ma la mancanza di istruzione.
“Il mio errore è stato non aver studiato, ma non avevo i soldi per farlo”, ha ammesso con un filo di malinconia. Nonostante i mancati studi accademici, Eva ha dimostrato che la curiosità e la lettura possono formare una persona tanto quanto l’università.
L’intervista si è conclusa con una riflessione sull’autenticità. Citando Carlo Collodi, Eva ha ribadito: “Io sono quella che sono, non posso essere nessun altro”.
Una dichiarazione di indipendenza che invita tutti a guardare le persone negli occhi, oltre l’abito o le etichette, per cogliere la vera essenza di chi abbiamo davanti.
