“Faccio come caxxo mi pare”, Sorrentino sbotta contro la sicurezza per firmare gli autografi ai fan, intanto “La Grazia” si avvicina ai 3 milioni di euro di incassi
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Paolo Sorrentino è impegnato nella promozione de “La Grazia”, il suo ultimo film da regista e sceneggiatore, che vede Tony Servillo nel ruolo di un ipotetico Presidente della Repubblica davanti a una decisione molto delicata, concedere la grazia a un uomo che ha ucciso la moglie in stato neurovegetativo e a un altro che ha commesso un omicidio simile. Firmare una legge sul fine vita o rispondere alla sua morale di uomo cattolico e profondamente legato alle istituzioni non firmando la grazia.
Un film impegnato, introspettivo, che racconta il tormento interiore di un uomo e che sta avendo un’ottima risposta dal pubblico che ha riempito le sale facendo sfiorare al film i 3milioni di incasso in questi primi giorni di programmazione. Vagando da una sala all’altra e dividendosi tra interviste e incontri, Sorrentino non perde mai l’occasione per soffermarsi con i fan per firmare autografi o concedersi per qualche selfie neanche quando qualcuno prova a impedirglielo.
Il video virale su TikTok
A questo proposito è diventato virale sui social un video pubblicato il 19 gennaio in cui il regista litiga con la security per poter firmare gli autografi ai fan. Un contenuto sotto il quale l’utente che lo ha pubblicato ha scritto: “Paolo Sorrentino litiga con la security che non vuole che si fermi con i fan a Torino. Non si fa mettere i piedi in testa”. Nel video si vede il regista scendere da un van accompagnato dal suo staff, che mentre si avvicina ai fan gli fa notare che deve entrare subito in sala.
A questo punto si vede il regista, visibilmente infastidito sbottare verso chi gli vuol dire cosa debba fare: “No, invece io mi fermo. Faccio come caxxo dico io adesso”, una reazione che è stata molto apprezzata dai suoi fan, ma che ha diviso il web. “Posso confermare che è proprio così: anticonformista, libero, gentile e ancora umano” ha scritto un utente, “Nel 2015 fermò le riprese di un film per fare la foto con me, d’altronde è partenopeo”, ha scritto un altro, mentre c’è chi ha contestato la risposta di Sorrentino, per alcuni molto colorita e irrispettosa per il lavoro altrui.

“La Grazia”
Il film, uscito lo scorso 15 gennaio, come detto affronta il tema dell’eutanasia, attraverso il tormento interiore di Mariano De Santis, Presidente della Repubblica immaginario, interpretato da Tony Servillo. Non ci sono riferimenti alla realtà benchè De Santis sia un ex magistrato, cattolico, vedovo e si faccia accompagnare dalla figlia. In tutto ciò vi è un ritratto dell’immagine privata della più alta carica dello Stato, i suoi gusti in ambito artistico, la nostalgia per la moglie defunta e i suoi ricordi.
De Santis nel semestre bianco, a un passo dalla fine del suo mandato si trova a decidere su due delicate richieste di grazia, la decisione che prenderà, senza star qui a spoilerare il finale, metterà in luce il grande senso di responsabilità dell’uomo, prima che del politico.
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