Fedez/Sagra, i 70.000 euro di cachet frutto della connessione tra mondo ultras e gestione degli eventi?
#image_title
Abbiamo già detto che la polemica Fedez-Sagra dello Stocco, non risiede nel cachet dell’artista, fa parte di una legge di mercato a cui a una domanda segue l’offerta, l’ex della Ferragni ha chiesto 70mila euro per un dj set di un’ora e l’amministrazione di Cittanova glieli ha dati in nome della promozione del territorio. Ciò che lascia interdetti è che ad elargire tale compenso per una prestazione artistica, sia stato un Comune della Calabria, terra con il più alto tasso di disoccupazione in Italia, non solo, sempre a proposito di promozione del territorio e di importanza dell’evento, nel 2024 I Nomadi a Cittanova per suonare nella medesima Sagra hanno percepito meno di 5mila euro, una differenza abissale. Come mai questa differenza di trattamento?
A quanto si apprende dalla newsletter di Gabriele Parpiglia, il compenso percepito da Fedez viene da lontano, in particolare dall’amicizia sfociata anche in affari lavorativi tra il rapper e Luca Lucci, capo ultras della Milano rossonera e dallo scorso 30 settembre in carcere a seguito dell’operazione denominata Doppia Curva. L’inchiesta che ha suscitato molto scalpore, oltre a mandare dietro le sbarre 19 capi ultras, ha anche scoperchiato la pentola su un vasto giro di soldi provenienti dai racket su parcheggi e attività fuori e dentro San Siro nonché sulle infiltrazioni mafiose tra Curve e criminalità organizzata in Calabria.

Gli affari di Fedez con Luca Lucci
Detto ciò, premesso che Fedez a differenza di altri artisti non è indagato, è appurato però da intercettazioni e indagini che fosse in società con Lucci o quantomeno che avesse intenzione di stringere accordi economici di collaborazione con il capo ultrà. Come ricorda Parpiglia nella sua newsletter e come su queste colonne abbiamo raccontato quando è scoppiato lo scandalo, Fedez insieme a Lucci aveva aperto la società “Who not event” per vendere le serate degli artisti.
Nelle intercettazioni in mano a chi indaga, Fedez parla con Lucci della possibilità di distribuire la sua bevanda, la BOEM, commercializzata con Lazza, fuori e dentro San Siro, di aprire insieme un negozio di tatuaggi e di acquisire l’Old Fashion, un glorioso e famoso locale milanese. In una di queste intercettazioni Lucci dice: “Sto facendo un’azienda, vendiamo l’artista e basta” e Fedez risponde: “Se li prendi … frate io ci sono … è una guerra, un libero mercato” Fedez non ha mai negato le frequentazioni con Lucci, anzi ha rivendicato il diritto di poter frequentare chi vuole ribadendo di non avere alcuna responsabilità penale.

Connessione tra il mondo ultras, la gestione degli eventi e possibili infiltrazioni di tipo mafioso in Calabria
Parpiglia nella sua inchiesta per far luce sui motivi per cui l’Amministrazione di Cittanova abbia accordato a Fedez un cachet sproporzionatamente diverso dal budget definito per altri artisti, ha ricordato come le indagini sulle Curve e gli Ultrà, abbiano evidenziato connessioni tra queste ultime e la gestione degli eventi, nonché di possibili infiltrazioni di stampo mafioso in Calabria. Connessioni avute anche come conseguenza dei rapporti tra Lucci, Islam Hagag, personaggio vicino alla’ndrangheta, e artisti vari, tra cui anche Fedez.
Fedez quindi avrebbe partecipato alla Sagra dello Stocco in virtù dell’ “amicizia” nei confronti di chi lo aveva proposto e dei buoni rapporti con Lucci e Hagag, quest’ultimo in cambio della presenza dell’artista, avrebbe spinto affinché il Comune di Cittanova accondiscendesse alla richiesta economica dell’artista. “Passaggio fondamentale da non sottovalutare – scrive Parpiglia- è che l’ultima volta che i concerti calabresi di Fedez sono saliti agli onori della cronaca è stato, appunto, per la causa dell’inchiesta giudiziaria “Doppia Curva”” Tale passaggio fa sorgere il dubbio che tutti i concerti calabresi del rapper siano stati proposti e realizzati grazie alle sue amicizie nel mondo Ultrà e relative connessioni in Calabria.

La defenestrazione del vice sindaco che si era opposto all’esibizione a fronte di un esborso fuori dai budget abituali
Per andare più a fondo alla vicenda, Parpiglia ha realizzato una lunga intervista con l’ex vicesindaco di Cittanova, Francesco Sgambetterra, quest’ultimo l’8 luglio scorso si è visto ritirare le deleghe dal sindaco per non aver appoggiato la presenza di Fedez, considerando il cachet un esborso insostenibile. Sgambetterra, a fronte della sua estromissione, ha scritto all’epoca un post molto pesante sui social :“Scusateci se non prendiamo tangenti” Un post che oltre che uno sfogo personale sembra nascondere una velata accusa, o per dirla tutta, una vera e propria allusione a fatti gravi. Insomma sembrebbe che Fedez a Cittanova alla Sagra ci dovesse proprio stare e alla cifra richiesta.

About The Author
