Formula 1: Verstappen trionfa in Azerbaijan, Norris fatica e Piastri si autoelimina
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Max Verstappen torna a ruggire nel Gran Premio dell’Azerbaijan di Formula 1, dominando la gara dal primo all’ultimo giro e dimostrando che la Red Bull, se messa nelle condizioni giuste, può ancora dire la sua nella lotta per il titolo.
Un trionfo che sa di riscatto per l’olandese, che ha saputo approfittare di un weekend nero per il leader del campionato, Oscar Piastri, e di una performance al di sotto delle aspettative di Lando Norris.
La giornata nera di Oscar Piastri
Il fine settimana di Baku era iniziato in salita per Piastri, con una qualifica difficile che lo aveva relegato in nona posizione. Ma la vera disfatta è arrivata alla partenza della gara.
Il giovane australiano ha commesso un errore insolito per lui, partendo in anticipo e dovendo subito frenare, trovandosi così a fondo gruppo. Ma non è finita qui.
Nel tentativo di rimontare, ha bloccato le ruote alla curva 5, finendo dritto contro il muro e mettendo fine alla sua corsa già al primo giro.
Un errore clamoroso e inaspettato per un pilota che finora aveva mostrato una calma e una freddezza invidiabili, che gli è costato caro, sebbene i danni in termini di punti siano stati limitati grazie alla performance sottotono di Norris.
Lando Norris: l’occasione mancata
Il ritiro di Piastri avrebbe potuto rappresentare un’opportunità d’oro per Lando Norris di accorciare il divario in classifica. Ma le cose non sono andate come sperato per il pilota britannico.
Partito in settima posizione, ha faticato a risalire il gruppo, rimanendo spesso bloccato nei “treni DRS” che su un circuito come Baku rendono i sorpassi estremamente difficili.
La strategia del muretto McLaren di ritardare il pit stop non ha dato i frutti sperati, e un problema al cambio gomme (una sosta lenta di oltre 4 secondi) ha vanificato ogni tentativo di rimonta.
Sebbene Norris sia riuscito a superare Charles Leclerc nelle fasi finali, si è ritrovato nuovamente bloccato dietro a Yuki Tsunoda e Liam Lawson.
Nonostante il suo impegno, non è riuscito a fare di più, tagliando il traguardo in settima posizione e guadagnando solo sei punti su Piastri.
Un risultato deludente per un pilota che, se fosse partito più avanti, avrebbe potuto facilmente puntare al podio e riaprire definitivamente la lotta per il titolo.
Verstappen, il ritorno del campione
A dominare la scena, invece, è stato Max Verstappen. Il pilota olandese ha disputato una gara impeccabile, conducendo dalla pole position alla bandiera a scacchi senza mai essere realmente minacciato.
La Red Bull ha dimostrato di aver fatto un passo avanti significativo con gli aggiornamenti portati in pista, e il consulente Helmut Marko potrebbe aver ragione nel ritenere che la squadra abbia finalmente trovato la chiave per una maggiore costanza di rendimento.
Il trionfo di Verstappen non solo gli ha permesso di conquistare la sua seconda vittoria stagionale, ma anche di ridurre il suo svantaggio su Piastri a 69 punti.
Un divario ancora significativo, ma che dimostra come la lotta per il titolo non sia ancora del tutto chiusa. Con sette gare ancora da disputare, Verstappen e la Red Bull possono ancora sognare un clamoroso ritorno e mettere pressione sulla McLaren.
Gli altri protagonisti del GP
Sul podio, insieme a Verstappen, sono saliti George Russell, secondo per la Mercedes, e un sorprendente Carlos Sainz, che ha conquistato un fantastico terzo posto per la Williams, regalando al team il primo podio in una gara completa dal 2017.
Degno di nota anche il quarto posto di Kimi Antonelli (Mercedes) e il ritorno di Lewis Hamilton, che ha rimontato dalla dodicesima all’ottava posizione.
Insomma, il Gran Premio dell’Azerbaijan è stato un mix di emozioni: la solita, impeccabile, prestazione di Verstappen, la sfortunata (e inusuale) giornata di Piastri, e la grande occasione sprecata da Norris.
Il campionato è ancora apertissimo, e le prossime gare ci diranno se la Red Bull potrà davvero lanciare l’assalto finale al titolo.
