Francesco Moser a ruota libera su Ignazio e Cecilia: “Non ricordo il nome di mia nipote, non sono un nonno tenero”
#image_title
La nascita di un figlio è un evento che stravolge le dinamiche di ogni famiglia, ma quando i protagonisti sono Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez, l’attenzione mediatica è inevitabilmente alle stelle. La coppia, tra le più amate e seguite del panorama social italiano, ha da poco dato il benvenuto alla piccola Clara Isabel, nata il 15 ottobre 2025. Tuttavia, a riportare tutti con i piedi per terra — e lo ha fatto con la consueta schiettezza che lo contraddistingue — ci ha pensato il “patriarca”, Francesco Moser.
In una recente e rivelatrice intervista rilasciata al settimanale Oggi, l’ex campione di ciclismo, oggi 74enne, ha vestito i panni di un nonno decisamente fuori dagli schemi, lontano anni luce dall’immagine stereotipata del nonno tutto coccole e zucchero.
Un nonno “sceriffo”: il rapporto con la piccola Clara Isabel
Mentre Cecilia e Ignazio si godono i primi mesi da genitori, portando la piccola in Argentina per farle conoscere le radici della famiglia Rodriguez, papà Francesco ammette di non aver ancora preso del tutto confidenza con il nuovo ruolo.
Con l’onestà brutale di chi ha passato la vita a sfidare il vento e le salite, lo “sceriffo” ha confessato:
“Sa che mi dimentico sempre il nome di mia nipote? Ha due nomi, credo. Una volta mi ricordo uno, una volta mi ricordo l’altro. Tanto non capisce niente adesso, cosa la chiamo a fare?”.
Parole che potrebbero far sorridere o far discutere, ma che riflettono pienamente il carattere di un uomo che non ha mai amato i fronzoli.
Francesco Moser ha poi rincarato la dose definendo il suo approccio all’educazione e alla famiglia: “Io nonno o compagno tenero? No, voglio che facciano quello che dico io”.
Una dichiarazione d’intenti che non lascia spazio a dubbi: in casa Moser, le regole le detta ancora lui.

Ignazio Moser: dal sellino al Grande Fratello Vip
Il legame tra Francesco e il figlio Ignazio è sempre stato caratterizzato da un confronto generazionale serrato. Sebbene oggi Ignazio sia un imprenditore di successo, il padre non nasconde un pizzico di nostalgia per quello che il figlio avrebbe potuto rappresentare nel mondo del ciclismo.
Secondo Francesco, Ignazio aveva tutte le carte in regola per seguire le sue orme leggendarie, ma è mancata quella “fame” necessaria per arrivare ai vertici mondiali: “Io gli avevo detto: “O lo fai convinto o è meglio smettere”. Aveva le caratteristiche ma non ci metteva anima e corpo”.
Il punto di rottura, o meglio, di svolta, è stato il Grande Fratello Vip.
“Ha corso fino ai 23-24 anni. Era andato anche in una squadra svizzera importante e poi dopo è andato a fare il GF, lì è cambiato tutto”, ha ricordato Francesco, sottolineando come l’ingresso nel reality abbia di fatto chiuso le porte della carriera sportiva per aprire quelle dello spettacolo e dell’amore con Cecilia.

L’integrazione dei Rodriguez a Trento: l’aneddoto su Santiago
Nonostante l’apparente durezza, i rapporti tra Francesco Moser e la famiglia di Cecilia Rodriguez sembrano essere eccellenti.
La tenuta Moser a Trento è diventata negli anni un rifugio per il clan argentino, da Belén ai nonni Rodriguez. Francesco ha ricordato con piacere le visite dei consuoceri e del piccolo Santiago De Martino, figlio di Belén:
“Sono stati qui tante volte. Un giorno suo nonno, non io, gli ha dato una biciclettina piccola senza freni, non so come ha fatto a trovarla perché era nascosta in garage. Io ero andato a farmi un giro con la bici da corsa, arrivo e lui si ribalta. Cose da bambini…”.
Un racconto che mostra un lato più conviviale e quotidiano di una famiglia allargata che, nonostante le differenze culturali e di stile di vita, ha trovato un equilibrio solido tra le vigne del Trentino.
Una coppia che resiste al tempo
Mentre le parole di Francesco Moser fanno il giro del web, Ignazio e Cecilia continuano a mostrarsi più uniti che mai.
La loro storia, nata sotto le telecamere e proseguita lontano dai riflettori del gossip più becero, ha saputo trasformarsi in un progetto di vita concreto.
Se Francesco rappresenta la tradizione, la fatica e il rigore della terra, Ignazio e Cecilia sono il volto della modernità, capaci di trasformare la loro popolarità in un brand familiare solido.
Forse Francesco non ricorderà sempre il nome della piccola Clara Isabel, ma una cosa è certa: la dinastia Moser, arricchita dal calore dei Rodriguez, continua a correre veloce, proprio come lo Sceriffo ai tempi del Record dell’Ora.
E chissà che, crescendo, la piccola di casa non riesca a strappare un sorriso tenero anche al nonno più duro d’Italia.
