Francesco Totti vs Ilary Blasi: la guerra dell’assegno. “I figli sono autonomi”, Francesco chiede lo sconto
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Il sipario sul matrimonio più iconico di Roma non accenna a chiudersi. Mentre il 31 marzo segnerà una data cruciale presso il Tribunale Civile di Roma per sancire legalmente la fine dell’unione tra Francesco Totti e Ilary Blasi, la battaglia legale si sposta ora su un terreno squisitamente economico: l’assegno di mantenimento.
L’ex Capitano della Roma ha deciso di passare al contrattacco. Al centro della disputa non c’è più solo il rancore per la fine della storia, ma una cifra che scotta: i 12.500 euro mensili che Totti versa attualmente per il sostentamento dei tre figli, Christian, Chanel e Isabel. Secondo i legali del “Pupone”, quella somma non sarebbe più giustificata.

La tesi di Totti: Christian e Chanel sono indipendenti
La strategia difensiva di Francesco Totti punta tutto sulla maggiore età e sulla presunta autonomia finanziaria dei due figli più grandi. Se la piccola Isabel, a soli 10 anni, resta ovviamente sotto la totale tutela economica dei genitori, la situazione per i fratelli maggiori sarebbe radicalmente cambiata.
Christian Totti e il calcio
Il primogenito, Christian, sta cercando di farsi strada nel mondo del calcio professionistico. Oltre alle sue esperienze sul campo, il ragazzo sarebbe attualmente impegnato presso la scuola calcio Longarina, di proprietà del padre.
Questa attività lavorativa, secondo la difesa di Totti, rappresenterebbe il primo passo verso un’autosufficienza che renderebbe superfluo l’assegno di mantenimento a suo favore.

Chanel Totti: Da ereditiera a Influencer di successo
Ancora più netta è la posizione riguardante Chanel. La diciottenne è ormai una star dei social media. Con un seguito che supera il mezzo milione di follower, Chanel ha trasformato la sua immagine in un brand.
Ma non è tutto: la sua partecipazione come protagonista alla nuova edizione di Pechino Express promette di far lievitare ulteriormente la sua popolarità e i suoi introiti pubblicitari. Per il padre, Chanel è ormai un’imprenditrice digitale in grado di provvedere a se stessa.

Obiettivo: Tagliare l’assegno sotto i 10.000 euro
L’obiettivo di Totti e dei suoi legali è chiaro: ridurre drasticamente l’esborso mensile, portandolo ben al di sotto della soglia dei 10.000 euro.
La tesi è semplice: se due figli su tre percepiscono redditi o hanno le potenzialità per farlo, l’obbligo del padre deve ricalibrarsi solo sulle necessità della piccola Isabel.
Tuttavia, la giurisprudenza italiana sul mantenimento dei figli maggiorenni è complessa: non basta che il figlio lavori, ma deve raggiungere una stabilità economica adeguata allo stile di vita della famiglia d’origine. Sarà questa la vera sfida in aula.

Il ruolo della perizia patrimoniale
Tra fine maggio e inizio giugno, il Tribunale di Roma entrerà nel vivo della questione. Il giudice non si baserà solo sulle dichiarazioni delle parti, ma ha disposto una consulenza tecnica d’ufficio. Un commercialista esperto è stato incaricato di analizzare ai raggi X i patrimoni di Francesco Totti e Ilary Blasi.
Sarà un’analisi approfondita che includerà:
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Società e partecipazioni azionarie.
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Proprietà immobiliari (inclusa la celebre villa all’Eur).
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Contratti pubblicitari e diritti d’immagine.
Solo dopo questa radiografia finanziaria, il giudice deciderà chi “la spunterà”. Se Ilary difende lo status quo per garantire la continuità dello stile di vita dei figli, Francesco chiede equità rispetto alle nuove carriere intraprese dai ragazzi.
Il divorzio Totti-Blasi continua a essere uno specchio delle evoluzioni sociali: dalla separazione dei beni alla gestione di figli “Z-Generation” che diventano star del web prima ancora di finire gli studi.
Mentre la data del 31 marzo si avvicina per il verdetto sulla separazione giudiziale, la partita economica resta apertissima.
