Friends: Lisa Kudrow rompe il silenzio sui guadagni milionari e le ombre dietro il set
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Il legame tra il pubblico e i protagonisti di Friends sembra essere destinato all’eternità. Recentemente, Lisa Kudrow, l’indimenticabile interprete di Phoebe Buffay, ha deciso di aprire lo scrigno dei ricordi in un’intervista fiume rilasciata al Times di Londra, offrendo uno sguardo senza filtri su quella che è stata l’esperienza televisiva più importante degli ultimi trent’anni.
Tra cifre da capogiro e rivelazioni inaspettate su ciò che accadeva dietro le quinte quando le telecamere erano spente, l’attrice ha tracciato un bilancio onesto di un’eredità che continua a pesare, in senso positivo e negativo, sulla vita dei sei protagonisti.
Una rendita d’oro: i diritti d’autore vent’anni dopo
La rivelazione che ha fatto più scalpore riguarda l’aspetto economico della longevità dello show. Nonostante l’ultimo episodio sia andato in onda nel lontano 2004, Friends continua a essere una miniera d’oro per i suoi interpreti.
Lisa Kudrow ha confermato che lei e i suoi storici colleghi percepiscono ancora circa 20 milioni di dollari all’anno ciascuno grazie ai diritti d’autore.
Questa cifra sbalorditiva è il risultato della costante presenza della sitcom nei palinsesti televisivi mondiali e del successo planetario sulle piattaforme di streaming.
Il percorso finanziario del cast è stato storico: partiti con un compenso di 22.500 dollari a episodio nella prima stagione, gli attori sono arrivati a guadagnare un milione di dollari a puntata nelle ultime due stagioni grazie a una storica negoziazione collettiva.
Quell’accordo, che prevedeva anche una percentuale sulle royalty future, si è rivelato la mossa più lungimirante della loro carriera, garantendo loro una libertà finanziaria che pochi altri artisti al mondo possono vantare.

Il ricordo di Matthew Perry e la riscoperta della serie
Tuttavia, non è solo il denaro a tenere vivo il ricordo di quegli anni. Kudrow ha confessato di aver iniziato a riguardare la serie in modo diverso solo di recente, spinta dal dolore per la tragica scomparsa di Matthew Perry, avvenuta nel 2023.
Per anni, l’attrice aveva evitato di rivedersi sullo schermo, concentrandosi eccessivamente sui propri difetti recitativi o su ciò che avrebbe potuto fare meglio. La morte del collega, che interpretava l’ironico Chandler Bing, l’ha spinta a una maratona catartica degli episodi.
Riguardando lo show oggi, Kudrow ha dichiarato di essere rimasta colpita dal genio collettivo all’opera.
Ha lodato l’alchimia straordinaria tra Jennifer Aniston, Courteney Cox, David Schwimmer e Matt LeBlanc, sottolineando però come Perry fosse il vero fuoriclasse, capace di elevare ogni singola scena con il suo tempismo comico unico.
Per Lisa, Friends rappresentava un’innocenza che le nuove generazioni difficilmente riusciranno a sperimentare di nuovo attraverso un prodotto televisivo.

Le ombre del set: tensioni con gli autori e clima tossico
Ma non era tutto rose e fiori negli studi della Warner Bros. L’attrice ha alzato il velo su alcuni aspetti meno idilliaci del dietro le quinte.
Lavorare davanti a un pubblico di 400 persone metteva gli attori sotto una pressione costante. Kudrow ha ricordato come il rapporto con gli sceneggiatori fosse a tratti brutale: se una battuta non funzionava o se un attore commetteva un errore, i commenti degli autori potevano essere sprezzanti e offensivi, mettendo in discussione persino la professionalità del cast.
Ancor più delicate sono le rivelazioni riguardanti l’ambiente lavorativo della writer’s room, descritto come un luogo dominato da una cultura maschilista.
Kudrow ha accennato a come gli sceneggiatori restassero svegli fino alle prime ore del mattino discutendo in modo esplicito delle loro fantasie sessuali sulle protagoniste femminili, in particolare su Aniston e Cox.
Queste dinamiche portarono persino a una battaglia legale quando un’ex assistente, Amaani Lyle, intentò una causa per molestie sessuali contro la produzione, sebbene la causa sia stata poi persa in tribunale.
Nonostante la durezza di quel clima, Lisa Kudrow ha spiegato di aver adottato una corazza protettiva, preferendo ignorare le cattiverie dette alle sue spalle per preservare la propria integrità professionale.
Un capolavoro che resiste al tempo
Nonostante le difficoltà e le polemiche, il giudizio finale della Kudrow su Friends rimane di profonda gratitudine e ammirazione. A oltre due decenni dalla conclusione, l’attrice difende a spada tratta la qualità della scrittura e l’efficacia della commedia.
Secondo la sua analisi, molti programmi comici di quell’epoca sono invecchiati male e non risultano più divertenti per il pubblico moderno, mentre Friends continua a far ridere e a emozionare generazioni diverse.
È proprio questa capacità di restare attuale, unita a una produzione tecnicamente ineccepibile, a rendere la serie un’opera incredibile che, nonostante le sue zone d’ombra, rimane un pilastro della cultura pop globale.
