Garlasco, Bruzzone attacca Giletti per la vicenda degli audio: “Con te non parlo fattene una ragione”
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Il caso degli audio del delitto di Garlasco ha fatto scoppiare una guerra senza esclusione di colpi tra Roberta Bruzzone e Massimo Giletti. La criminologa si è rifiutata di intervenire a Lo Stato delle Cose, la trasmissione di inchiesta di Rai3 condotta dal giornalista piemontese, incuriosito dalla teoria alternativa che si starebbe facendo strada sull’omicidio di Chiara Poggi. Bruzzone non solo ha risposto “no”, ma ha attaccato duramente Giletti sui social.
Garlasco, la perizia che potrebbe ribaltare le indagini
Il caso Garlasco sembra essere arrivato a un punto decisivo, la perizia Cattaneo stando a quando si apprende da fonti vicine alla Procura, potrebbe riscrivere non solo la dinamica dell’omicidio, ma addirittura spostare in avanti l’orario del crimine rimettendo in discussione le responsabilità di Alberto Stasi, al momento unico condannato per la morte di Chiara Poggi. Tra gli argomenti discussi ci sono degli audio spariti di cui ha parlato proprio Roberta Bruzzone fornendo una pista alternativa.
Secondo la criminologa esisterebbero dei messaggi vocali che farebbero emergere una nuova pista, non ha voluto però fornire ulteriori dettagli, rifiutandosi di rilasciare interviste anche a Lo Stato delle Cose. Da qui lo sfogo della criminologa, che ha accusato di stalking la trasmissione di Massimo Giletti nei suoi confronti.
Lo sfogo social di Roberta Bruzzone
Roberta Bruzzone esasperata per le insistenze della redazione della trasmissione di Rai3, ha pubblicato un post sui social attaccando apertamente Massimo Giletti: “Povero Massimo Giletti, la storia degli audio deve averlo colpito parecchio– ha scritto la criminologa – ma, a giudicare dall’insistenza, temo che a colpirlo ancora di più sia stata la mia decisione – chiarissima – di NON rilasciare alcuna intervista per lui e per il suo programma”
Bruzzone ha continuato nel suo sfogo accusando Giletti di non saper gestire un rifiuto: “Si respira una certa aria di agitazione, lo comprendo. Ma è inutile insistere. Sì, perché quando si passa dai messaggi alle suppliche, significa che qualcuno non ha proprio digerito il ‘no’. E questo, diciamolo, è già un dato interessante”.
La criminologa ha accusato gli inviati della trasmissione di farle gli appostamenti all’esterno di Via Teulada: “Succede. Assolutamente. Però ecco, mi auguro sinceramente di non dover più assistere a certe scenette da agguato fuori da Via Teulada (centro di produzione Rai di Roma ndr), perché lì smetteremmo di parlare di giornalismo creativo e inizieremmo a parlare di qualcosa di decisamente più serio. E molto meno elegante”
Infine Bruzzone ha ribadito il suo “no” a Giletti: “Quindi mettiamola così, una volta per tutte. No, Giletti. Degli audio con te non parlo. Fattene una ragione. Davvero. E se non ci riesci da solo, fatti aiutare”.
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