Gene Hackman e la moglie morirono di Hantavirus, a un anno di distanza il virus torna a impensierire
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L’Hantavirus fa paura, potrebbe trasformarsi in un’epidemia mondiale anche se i virologi e gli immunologi non reputano possa assumere i caratteri devastanti del Covid-19. Del virus, proveniente dagli animali, se ne era parlato poco più di un anno fa in seguito alla morte dell’attore statunitense Gene Hackman e di sua moglie Betsy Arakawa. I due furono trovati morti e mummificati alla fine di febbraio 2025 nella loro villa a Santa Fe, per giorni si fecero ipotesi sulle cause della morte anche le più improbabili, compresi presunti interessi degli eredi sul patrimonio dell’attore.
Tra sospetti vari, il 7 marzo fu confermato che Hackman era deceduto il 17 febbraio a causa di un arresto cardiaco, mentre la moglie Betsy fu trovata positiva all’Hantavirus. La donna, secondo quanto emerso dalle indagini, era morta prima del marito a causa del virus e quest’ultimo affetto da demenza senile, sarebbe morto senza accorgersi di nulla per le mancate cure, consumandosi giorno per giorno.

Hantavirus, il virus che fa paura
L’Hantavirus come detto sta mettendo in ansia il mondo e la comunità scientifica, a Tenerife diversi contagiati sono stati evacuati da una nave da crociera mentre a Firenze una cittadina francese risultata positiva asintomatica, è stata messa in quarantena fino al prossimo 8 giugno.
Sempre in Italia, a Torre del Greco nei pressi di Napoli, un ventiquattrenne è stato posto in isolamento fiduciario in casa, dopo essere entrato in contatto con una donna che presentava i sintomi dell’infezione.
A livello politico in Italia c’è chi invoca preparazione e prontezza alla lotta contro il virus per non farsi trovare impreparati come è accaduto per il Coronavirus. Di diverso avviso il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha spiegato che il virus non fa paura ed è “molto difficile che si diffonda, perché ce l’abbiamo in circolazione da molto tempo”.
Anche la comunità scientifica sembra essere divisa, il virologo Roberto Burioni, ospite da Fabio Fazio, ha dichiarato che non sembrano esserci i presupposti per una pandemia, ma che al momento gli elementi per assicurarlo al 100% non ci sono.
Più cauto l’immunologo Matteo Bassetti, che sui social, oltre ad aver rintuzzato il solito attacco no-vax di Heather Parisi, ha invitato a fare attenzione sottolineando che al momento non esistono né vaccini tantomeno profilassi contro l’Hantavirus e che la metà di chi viene infettato muore.

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