Genny Urtis a “Belve”: verità, transizione e il lato oscuro dell’amore. “Il mio ex mi ha manipolato, ho fatto cose che non avrei mai voluto”
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Il mondo del gossip e della cronaca rosa resterà scosso dalle dichiarazioni di Genny Urtis, chirurga estetica delle star e volto noto del jet set italiano, ospite nel salotto televisivo di Belve condotto da Francesca Fagnani.
L’intervista, che andrà in onda stasera, 18 novembre, su Rai2, è stata un viaggio crudo e senza filtri tra il glamour della sua vita mondana e le ombre di un passato doloroso, segnato da una transizione complessa e una relazione tossica.
L’ombra della manipolazione: una transizione sotto coercizione
La parte più toccante dell’intervista ha riguardato il periodo della sua transizione di genere, un capitolo che, per sua stessa ammissione, è stato vissuto sotto il peso di una relazione sbagliata.
Genny Urtis ha parlato apertamente del suo ex compagno, definendolo senza mezzi termini un “manipolatore e truffatore”. Un’accusa pesante, che svela un retroscena di coercizione emotiva.
“Sono ancora in cura. Gli psicofarmaci mi aiutano a dimenticare”, ha confessato la dottoressa, rivelando di essere ancora alle prese con le conseguenze psicologiche di quel rapporto.
Alle domande incalzanti di Fagnani, Urtis ha ammesso che molte scelte, persino fisiche, sono state fatte per assecondare la volontà del partner. “Mi ha portato a fare cose che non avrei mai fatto”, ha dichiarato. L’esempio più emblematico? “Il seno non lo volevo, poi l’ho fatto per lui.”
La relazione era basata su una promessa di vita insieme, un sogno costruito sull’illusione di una famiglia: “Mi faceva sognare la vita che non avevo ancora avuto, credere di essere una moglie: avevamo anche scelto le madri dei nostri figli…”. Il progetto di genitorialità, da realizzare tramite gestazione per altri, è crollato insieme all’intera relazione, lasciando ferite profonde.
Tra gintoneria e stoccate: il lato glamour e la polemica
Nonostante il dolore, Genny Urtis ha dimostrato di non aver perso la sua verve e la capacità di vivere il presente con leggerezza, tipica del suo personaggio. L’intervista ha virato presto verso la sua ricca vita mondana, fatta di frequentazioni esclusive e aneddoti piccanti.
Dall’ammissione di aver “fatto sesso in un bagno” alla celebre Gintoneria, alla menzione di una relazione con un ex calciatore, la dottoressa ha dispensato anche qualche “stoccata” ai personaggi del mondo dello spettacolo.

Celebre la sua critica a Francesa Cipriani: “La Cipriani non vuole mai pagare perché ha il braccino corto.” È riemerso anche il vecchio litigio con Diletta Leotta, causato dal fratello di lei che lavorava per Genny e “non si è comportato benissimo.”
Il “momento pasoliniano”: leggerezza e auto-assoluzione
Il culmine surreale dell’intervista si è toccato quando Francesca Fagnani ha tentato un parallelismo culturale, chiedendo a Urtis se si sentisse un “personaggio pasoliniano dei nostri tempi”.
“Sì, mi sento pasoliniana perché professo la libertà di scegliere”, ha risposto la dottoressa, per poi aggiungere una battuta infelice su Pier Paolo Pasolini, definendolo un po’ “così, perverso.”
La giornalista è intervenuta prontamente, chiudendo il discorso. Genny Urtis ha poi ammesso: “Leggerò. Sa, leggo tutto il giorno social…” – un commento che Fagnani ha chiosato con un sarcastico: “E s’è persa Pasolini.”
Al di là delle cadute di stile e degli aneddoti mondani, l’intervista di Genny Urtis si chiude con un messaggio di auto-accettazione e resilienza. “Vivo il presente, sono felice di quello che sono e non voglio essere altro”, ha concluso.
Una dichiarazione che riafferma la sua verità, costruita su un percorso complesso e un’innegabile forza d’animo, nonostante le cicatrici lasciate dal lato oscuro dell’amore.
