Gilles Rocca: “Per interpretare Massimo De Core ho dovuto riavvolgere il nastro della mia vita e rivivere di nuovo ciò che ho fisicamente vissuto 20 anni fa”
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Al Giffoni Film Festival, Gilles Rocca ha raccontato agli ambassador di Giffoni Sport le emozioni e i ricordi che hanno suscitato in lui interpretare Massimo De Core, il protagonista de L’ultima sfida. L’attore ha rivelato che recitando, lui stesso ha dovuto riprovare quel dolore che ha provato 20 anni fa quando un serio infortunio gli ha negato per sempre l’opportunità di continuare a coltivare il sogno di affermarsi nel calcio professionistico.
“C’erano 19 monologhi nel copione che Antonio Silvestre (il regista del film ndr) mi chiedeva di interpretare. Avevo da poco compiuto 40 anni e accadeva a 20 anni dal mio infortunio” così è cominciato il racconto dell’attore, una sentita, intima ed emozionante confessione, nella quale ha presentato un ruolo in cui il dolore e il turbamento personale sono il motore di tutto.
“Ho dovuto riavvolgere il nastro delle mie prime esperienze da giovane calciatore – ha spiegato Gilles Rocca – A poco più di tredici anni ho lasciato casa e ho firmato il mio primo contratto con l’Empoli, poi il Frosinone, la Roma, il Manchester, l’infortunio, la conclusione della carriera, la sensazione di vuoto e smarrimento. Ho dovuto riprovare dolore per recitare al meglio: ho dovuto interpretare di nuovo quello che fisicamente avevo vissuto”
La trama del film
Il film narra in maniera cruda e allo stesso potente, le scelte difficili che possono precludere a un riscatto personale o alla definitiva sconfitta. In L’ultima Sfida, il protagonista Massimo De Core, interpretato da Gilles Rocca, è un calciatore, amatissimo capitano della sua squadra di calcio, che si trova ad affrontare la battaglia più potente della sua vita.
Alla vigilia della finale più importante della sua carriera, De Core non dovrà solo preoccuparsi di dare il massimo in campo, ma dovrà trovare la forza per opporsi al ricatto di alcuni malavitosi che vogliono costringerlo a manipolare il risultato finale in cambio del loro silenzio su un grave episodio del passato che lo riguarda. Il protagonista si troverà davanti a un bivio: vincere o perdere? Mettere un velo su un torbido passato o cambiare il destino suo e di tante persone che lo circondano?
Nel cast oltre a Gilles Rocca, figurano anche Michela Quattrociocche e Giorgio Colangeli, nonché due vecchie glorie del calcio nostrano, Aldo Serena, bomber degli anni Ottanta, unico ad aver giocato i derby di Torino e Milano con 4 maglie diverse (Inter-Milan-Juventus e Torino ndr) ed il compianto Evaristo Beccalossi, bandiera dell’Inter, recentemente scomparso.
Lorena Rutigliano e il movimento Campioni per la Salute
Il film pone quindi l’accento su temi che vanno ben oltre il pallone e attraverso un racconto centrato sullo sport ha lo scopo di educare. Proprio da questo incontro tra sport ed educazione attraverso un film è nata la sinergia con il movimento Campioni per la Salute, fondato da Lorena Rutigliano per promuovere una società più consapevole ed inclusiva.
La stessa Lorena Rutigliano intervenendo durante la presentazione, ha spiegato agli ambassador presenti come anche a lei lo sport abbia salvato la vita: “Vengo da un territorio difficile e quando vedevo i miei coetanei che facevano cose non belle, mi buttavo sempre nello sport. desso insieme a Gilles e agli altri attori andiamo nelle scuole e negli ospedali per raccontare e testimoniare che lo sport è inclusivo e dona il sorriso”.

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