Giorgio Panariello spiega la scelta di passare a Mediaset: “Offerta irrinunciabile, in Rai c’è troppo immobilismo”
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Non solo weekend lungo o ponte del 2 giugno, c’è anche chi lo scorso fine settimana ha pensato di fare un salto al Festival della tv di Dogliani sulle colline del cuneese. Uno degli ultimi ospiti della manifestazione che ha visto transitare sul palco diversi personaggi dello spettacolo, è stato Giorgio Panariello. L’attore comico si è raccontato con l’allegria e l’ironia che da sempre lo contraddistingue parlando tra le altre cose del clamoroso passaggio a Mediaset di cui tanto si è discusso le scorse settimane.
Il comico toscano la prossima stagione sarà infatti tra i protagonisti di uno show nel periodo natalizio di cui ancora non è stato deciso il nome e di altri progetti sotto l’antenna del Biscione. “Ho firmato un contratto con Mediaset perché ho ricevuto una proposta che non potevo rifiutare, dall’altra parte c’è un po’ di immobilismo” ha precisato Panariello con una punta di rimpianto nei confronti dei dirigenti della tv di Stato di un tempo.
“Una volta c’erano i dirigenti, i capistruttura, adesso non c’è più il contatto con nessuno. Io sono rimasto a Agostino Saccà (ex direttore generale della Rai ndr), non puoi lavorare random, parli con uno e dopo una settimana non c’è più”. Nel frattempo l’attore ha rivelato ad Alessandra Comazzi che lo ha intervistato di stare scrivendo in questo periodo un testo adatto per un suo one man show.
“In questo periodo scrivo, farò il one man show, ancora sto pensando al titolo. Mi circonderò di amici, di persone che vengono a trovarmi, e spero di trovare tanti giovani. Ne ho visto di bravissimi su Comedy Central, ma non hanno ancora avuto la loro chance. Invece c’è spazio per i giovani sulla tv generalista”.
I successi del sabato sera, le esperienze teatrali e la Versilia sparita
Giorgio Panariello ha ricordato i successi con i varietà Torno sabato e Ma il cielo è sempre più blu, una infilata di 14 puntate di 3 ore abbinate alla Lotteria Italia in cui era il mattatore assoluto affiancato da Tosca D’Aquino e Carlo Pistarino: “La televisione va fatta: ho 66 anni, ho sempre voluto che la gente mi conoscesse. Poi nella mia carriera ho cambiato. Ricordo quando Giampiero Solari mi disse: andiamo a teatro e facciamo la prosa. Io ero reduce dal successo degli show di Rai 1, dai tour sold out nei palasport. Potevo continuare, lui non sentì ragioni: ‘Ora ti fermi, andiamo in teatro e facciamo la prosa’. Interpretai Il borghese gentiluomo di Molière, con me in scena c’erano Carlo Pistarino e Tosca D’Aquino. Una grande esperienza”.
Poi il nostalgico pensiero per la provincia sparita: “Se Gianni Morandi va a Monghidoro ritrova il paese, in Versilia è cambiato tutto, sono tutti russi non la riconosco più”.
Il rammarico per non riuscire a fare cinema e le risate con Cristiano Malgioglio
Panariello ha spiegato anche quanto l’essere un volto televisivo più volte gli abbia levato il tempo per dedicarsi al cinema: “Ho difficoltà a fare cinema perché lavoro in televisione. Mi piace fare l’attore, ma il fatto di essere un volto televisivo, inevitabilmente pregiudica. Solo in Italia ti devono incasellare, Jean Reno recita, è un attore drammatico e anche brillante”.
E a proposito dell’essere incasellato come un volto televisivo il comico toscano ha ammesso di essersi divertito tantissimo a fare il giudice a Tale e Quale Show e a battibeccare con Cristiano Malgioglio: “Improvvisavamo, quando gli autori mi dicevano: allora che facciamo? rispondevo: aspettiamo di capire cosa succede, tutto in diretta. Me lo sarei sposato, lui raccontava aneddoti, l’amicizia con le star e vai con le battute. Lo imitavo: ‘Tesoro, ho incontrato Shakira alle terme di Montecatini: a un certo punto lei aveva un bagno turco, e io un turco in bagno'”.
Il rapporto lungo e affettuoso con Renato Zero
Infine un pensiero per Renato Zero, Giorgio non ha mai nascosto la profonda stima per il cantautore romano, era un sorcino e ha cominciato a farsi conoscere nel mondo dello spettacolo facendo la sua imitazione: “A un certo punto ero diventato la spina nel fianco di Renato, ma lui l’ha preso come omaggio, lo ha capito per tempo. Mi ha raccontato che è andato in una farmacia a Roma, e una signora lo puntava, lo guardava fisso: ‘Scusi, ma lei è Renato Zero?’. E lui: ‘Sì, tesoro’. ‘Mi saluti tanto Panariello’ “.
Poi il comico ha ricordato lo scherzo fatto a Claudio Cecchetto, quando andando in giro in risciò truccato come Renato Zero, realizzò un video e glielo mandò: “Claudio ci casca e lo manda in onda, Renato era in albergo che guardava la tv. Chiama il fratello: ‘Giampie’, ma quando l’avemo fatta st’intervista?”
Renato Zero si accorse di non essere lui solo quando Panariello fece appositamente uno sfondone, prima di quel momento il cantante si stava preoccupando di avere vuoti di memoria.

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