Giucas Casella: “Sono un mentalista non un ciarlatano” dalla camminata sui carboni ardenti a quando bloccò un ministro tedesco con le mani incrociate
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Pensando a Giucas Casella vengono in mente le passeggiate sui carboni ardenti, gli esperimenti di ipnosi su umani e animali, le prove estreme di sopravvivenza e la partecipazione ai reality televisivi. Il mentalista, così Casella vuole essere definito, non fa illusioni ma crea emozioni con la mente.
Il portale Dagospia il 15 agosto tra le sue colonne ha ripreso e riproposto una intervista rilasciata da Casella al Corriere della Sera sul finire della stagione televisiva di Che Tempo Che Fa, trasmissione in cui Giucas è uno dei protagonisti nello spazio denominato Il Tavolo.
Si tratta di un ampio segmento della trasmissione che dalla prossima stagione, visto il successo ottenuto vivrà vita propria e scorporato dal programma domenicale andrà in onda il mercoledì sera sempre sul Nove.
Gli screzi con Gabriella Carlucci e la consacrazione grazie a Gigi Sabani
Il successo di Giucas Casella parte da lontano, da quando alla fine degli anni Settanta stanco di esibirsi sulle navi da crociera si era dato all’intrattenimento serale nei locali, fu proprio durante una sua esibizione al Bagaglino che una sera Pippo Baudo seduto tra il pubblico lo notò e lo volle prima ad Antenna tre in Sicilia e poi a Domenica in facendolo diventare un personaggio talmente popolare che Gigi Sabani, l’imitatore più in auge all’epoca ne fece una parodia che Casella si porta dietro tuttora.
Imitandolo Sabani diceva “Sono Giucas Casella, paragnosta figlio di paragnosta” oppure “Ti sveglierai solo quando lo dirò io” facendo il verso agli esperimenti di ipnosi, gag di fatto ironiche, ma che sono rimaste per sempre cucite addosso a Casella. “Gigi mi consacrò grazie alle sue imitazioni e al tormentone “solo quando lo dico io” che ancora porto nei miei spettacoli – ha detto Casella- scherzava non diceva nulla con cattiveria”.
Una carriera lunga cinquant’anni in cui il mentalista ha dovuto affrontare critiche, commenti feroci o momenti in cui la popolarità è sembrata venir meno. L’accusa più aspra gli è arrivata da Gabriella Carlucci, sua dirimpettaia domenicale con Gerry Scotti mentre lui era uno dei protagonisti delle Domenica in anni Novanta condotte da Mara Venier. “C’era una sana rivalità, eravamo competitivi: lei faceva Buona Domenica e io Domenica In con Mara Venier. Ogni settimana era una sfida tra Rai e Canale 5. Io la spuntavo sempre però, sia chiaro”.
Quelle domeniche televisive con Mara Venier coincisero forse con il periodo di maggiore popolarità, la conduttrice e Baudo sono i due personaggi a cui Casella è più riconoscente: “A Baudo sono riconoscente perché mi ha scoperto e fatto diventare un personaggio popolare. Mara perché ha creduto in me e mi ha dato una seconda vita, tirando fuori anche un lato nuovo del mio personaggio, che neanche io conoscevo, più ironico e divertente”.
Poteri scoperti quando era ancora bambino
Parlando dei suoi poteri Casella ha raccontato di averli scoperti fin da bambino, a sei anni si era reso conto di riuscire a comunicare con sua madre sordomuta non solo attraverso i gesti ma anche attraverso la telepatia. La conferma la ebbe quando cadde in un pozzo: “Urlavo, chiamavo mamma ma lei non poteva sentirmi. Attraverso la telepatia me la trovai al bordo del pozzo che mi tirava fuori dall’acqua”.
I primi esperimenti di ipnosi sono stati invece sugli animali, il primo in assoluto con una vipera che gli si era palesata davanti e che riuscì ad addormentare, esperimenti che poi sono proseguiti successivamente con galline, conigli e rospi. Comportamenti che impensierirono la madre a tal punto da portarlo da un esorcista.
“Mia madre infatti mi portò da don Sarullo, il prete di Termini Imerese – ha raccontato Casella – che spiegò che il mio era un dono e non c’era nulla di satanico. Organizzò addirittura uno spettacolo in parrocchia per le famiglie dei miei compagni e mi diede il nome d’arte: Giucas, dalle prime tre lettere di nome e cognome, Giuseppe Casella”.
I numeri più pericolosi e i retroscena più curiosi
Di numeri sensazionali Casella ne ha fatti diversi soprattutto nei periodi trascorsi a Domenica in, il più pericoloso la sepoltura, un esperimento al limite e forse anche poco adatto a un contenitore domenicale per famiglie, Giucas stesso ha ammesso di essere stato abbastanza incosciente: “Sono stato per 40 minuti sotto due metri di terra con una tavola sopra il corpo per non essere schiacciato dalla terra e che mi permetteva di respirare grazie a tecniche di yoga e training autogeno. Una distrazione però sarebbe stata fatale: tirarmi fuori in tempi record non sarebbe stato semplice”.
L’apnea invece è l’esperimento che lo ha spaventato di più e che non ha mai più ripetuto, una botola piena d’acqua che non si apriva ha rischiato di farlo morire annegato: “In una diretta ho rischiato grosso. Sono rimasto chiuso ermeticamente in una botola piena d’acqua per 6 minuti. Il coperchio non voleva saperne di aprirsi e quei secondi sembravano un’eternità, non respiravo più. Ho avuto davvero paura”.
Ci sono stati anche gli esperimenti non andati a buon fine, “Striscia la Notizia” lo prese in giro per essersi bruciato i piedi sui carboni ardenti: “Dovevo battere il record di camminata sui carboni ardenti per la televisione greca, ma durante il percorso un carbone appuntito mi si è conficcato sotto la pianta del piede e ho perso la concentrazione. Ho portato a termine l’esperimento facendo finta di nulla, ma lo dissi a Mara perché la domenica sarei andato in onda zoppicante. Lei ebbe la brillante idea di chiamare Antonio Ricci per condividere il disastro”.
Il ministro tedesco e migliaia di telespettatori rimasti con le mani intrecciate in Germania
In Germania Giucas fece restare con le mani bloccate migliaia di telespettatori compreso un ministro, il giorno dopo la notizia uscì sui giornali: “Fu fantastico. Feci il numero delle mani legate in diretta il sabato sera nel programma di punta della tv tedesca. Anche un ministro rimase bloccato. Il giorno dopo i giornali titolavano: Achtung Casella”
In Italia invece fece spogliare sotto ipnosi Cannelle in diretta che si arrabbiò e denunciò il programma, una serie di situazioni al limite da indurre l’allora direttore generale della Rai, a vietare i numeri di ipnosi in diretta: “Sì, Cannelle ci rimase male. Anche se a mio avviso è stata l’ipnosi più bella e sensuale di tutta la mia carriera. Lei era di una bellezza incredibile Fu un vero e proprio caso. Ero andato oltre”.
Giucas fece scomodare anche il Vaticano fu a quel punto che la Rai corse ai ripari: “Quando mi sono fatto attraversare il corpo dalla corrente, con un supervisore e un’apparecchiatura famosa, la bobina di Tesla, intervenne persino il Vaticano. A Domenica In si creò il panico. Feci la sepoltura, l’apnea, l’immersione sotto il ghiaccio, addormentai i coccodrilli: oggi sarebbe improponibile replicare anche solo uno di questi esperimenti. Ci fu uno stop e da quel momento Mara pensò bene di farmi fare l’oroscopo”.
Dopo un periodo in cui i riflettori sembrava si stessero spegnendo Fabio Fazio ha riportato Giucas in televisione: “Fabio è il mio terzo padrino. Gli devo tantissimo. È stato l’artefice della mia terza giovinezza e rinascita”.
La collezione di Barbie e l’esperienza al di fuori dal corpo
Giucas Casella è anche un grande collezionista di Barbie, ne possiede oltre tremila, le bambole sono state esposte anche a eventi internazionali frequentati da grandi collezionisti mondiali: “In realtà se ne occupa il mio assistente Giuseppe Cinelli che le conserva in modo maniacale perché non possono essere esposte alla luce, né al fumo né all’umidità. Sono un vanto: sono state esposte a eventi internazionali, per collezionisti da tutto il mondo”.
Infine una curiosità sull’Aldilà, Casella ha affermato di avere vissuto una esperienza che lo ha portato al di fuori del suo corpo: “Per quattro minuti ho vissuto nella condizione delle anime nell’aldilà, c’è la pace dell’anima, la bellezza, la rinascita”.
Giucas andrà in Paradiso o all’Inferno? Lui ha già deciso: “All’Inferno: per le mie camminate sui carboni ardenti troverei le condizioni ideali” E a chi è ancora scettico sui suoi poteri lui risponde: “Grazie al loro scetticismo io sono andato avanti per 50 anni”

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